vespa porta a porta

CIN CIN! NO VESPA, NO PARTY - IN UN RISTORANTE VICINO CAMPO DE’ FIORI BRUNEO FESTEGGIA CON LA REDAZIONE L’ULTIMA PUNTATA DELLA 23ESIMA STAGIONE DI “PORTA A PORTA” - GLI INEBRIANTI VINI BIANCHI, LA MAXI TORTA E UNA SORPRESA PER VESPA: ECCO QUALE

paolo baroni bruno vespa

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Alessandro Di Liegro per “il Messaggero”

 

Chiusi i battenti della ventitreesima edizione di Porta a Porta, l' iconico Terzo ramo del Parlamento televisivo, è tempo di celebrare una stagione «effervescente», come la definisce il padrone di casa Bruno Vespa, conduttore e ideatore della trasmissione. All' interno di un noto ristorante nel centro di Roma, a pochi passi da Sant' Andrea della Valle e da Campo de' Fiori, prenotato esclusivamente per l' evento, la redazione si è incontrata per un brindisi di saluto, in vista della nuova edizione, che si preannuncia altrettanto «spumeggiante» a detta degli ospiti intervenuti alla serata.

 

Bruno Vespa è tra i primi ad arrivare al ristorante, fermandosi a conversare con qualcuno degli invitati già presenti, per poi accomodarsi negli spazi interni del ristorante per un antipasto freddo di mare, tra cui ostriche, ricci, gamberi rossi crudi e finger food, innaffiati da inebrianti vini bianchi.

 

la redazione di porta a porta alla cena di fine stagione

A poco a poco si aggrega l' intera redazione, a partire dai registi Marco Aleotti, che dirige lo studio, Carlantonio Cavazocca, Stefano Balbo, Pietro Durante e Stefano Saraceni, raggiunte a breve dalle programmiste registe Maria Cristina Bigongiali, Marzia Maglio e Nadia Alese.

 

Nella sala interna, invece, un buffet in piedi caldo, con fritti e piatti di terra. Foto di rito per il direttore Bruno Vespa in mezzo alle donne della trasmissione, in cui il conduttore campeggia insieme alla produttrice esecutiva Rossella Lucchi, alle giornaliste e alle collaboratrici, tra cui Rosanna Santoro, Ester Vanni e Marcella Maresca.

bruno vespa

 

Centosedici puntate in seconda serata, tante altre in prima per seguire gli avvenimenti più importanti, come le maratone elettorali, Porta a Porta ha scandito i tempi e gli avvenimenti della narrazione dell' attualità e della politica italiana, grazie ai collegamenti degli inviati come Valentina Finetti e Federica Frangi che sorridono agli scatti del nostro king dei paparazzi, Rino Barillari.

 

valentina finetti bruno vespa daniela di marzo

Gli autori Antonella Martinelli e Claudio Donat Cattin raggiungono i loro colleghi, tra cui Peppe Tortora, Maurizio Ricci e Marco Zavattini, quando la serata è già iniziata, mentre una leggera musica di sottofondo accompagna i brindisi e i sorrisi di tutti gli ospiti. Ad attendere il direttore Bruno Vespa, al termine della serata, una enorme torta con su il logo della trasmissione, per concludere in dolcezza la ventitreesima stagione di Porta a Porta. Una sorpresa infine per il direttore: una bicicletta in regalo.

anna katia e antoniettamaurizio ricci e peppe tortoramarco aleottiil bruno il bianco e il rose dei vespabruno vespa col rose noitreantonella martinelli e bruno vespabruno vespa e concita borrellibruno vespa e mauro gilibertimarina comobruno vespa con le donne di porta a portagiuseppe tortora antonella martinelli claudio donat cattinconcita borrellicristiana paolo baroni e danieladoriana e concitadsc 0580facciamoci un selfiefederica frangile donne di porta a porta (2)le donne di porta a portamarcella maresca rosanna santoroospiti al buffetmarco zavattinimaurizio ricci antonella martinellimauro gilibertimozzarelle di bufala per gli ospitisergio e annapane e stuzzichini per gli ospitipaolo baronisergio lenarossella lucchi antonella martinelli bruno vespastefano saraceni e stefano balbovalentina finetti e daniela di marzovito sidotti sergio papa

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)