1. MENTRE VIENNA CHIAMA UN ITALIANO, MARIO CODOGNATO, ALLA GUIDA DEL MUSEO BELVEDERE, IL MAXXI DELLA MELANDRINA RISPONDE CON UNA INTERVISTA A NANCY BRILLI! 2. CON EFFETTI DA PENNICA NELL’ARTE: LIVE STREAMING, LIVE TWEET, LIVE BLOGGING. TUTTO LIVE, TRANNE IL PUBBLICO ABBIOCCATO. E NEANCHE LE BATTUTE DELLA BRILLI, RIESCONO A RISOLLEVARE LA PLATEA: “INTERPRETO MIRANDOLINA, È PROPRIO UNA STRONZA” 3. FLOP! NONOSTANTE LA SUPER-PROMOZIONE DI TELECOM ITALIA HANNO TWITTATO IN DIECI! 4. DEL RESTO COSA SI PUO’ CHIEDERE A UN MUSEO CHE TIRA AVANTI CON LO YOGA, BABY-PARKING, DISCOTECA, LEZIONI DI BALLO, INCONTRI SUL CIBO… MANCA SOLO GEGIA

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia


Dagonota: Se su Twitter si fa una ricerca con l'hashtag #MAXXInWeb, creato per coinvolgere il pubblico (quale?) che assisteva in streaming all'incontro con Nancy Brilli, escono fuori una decina di partecipanti (inclusi dipendenti e account Telecom, che sponsorizzava l'evento)

Da www.ilmessaggero.it

E' partito MaxxiinWeb Le arti contemporanee dialogano in rete, cinque incontri con altrettanti protagonisti della creatività contemporanea. Il primo incontro è stato con Nancy Brilli che, introdotta da Giovanna Melandri ed intervistata da Mario Sesti, racconta «il Bello nel teatro».

Agli appuntamenti si può assistere in diretta all'Auditorium del Maxxi (ingresso libero) o da casa in streaming live e on demand sul sito telecomitalia.com.

Il progetto, quest'anno alla seconda edizione, è a cura del Maxxi e di Telecom Italia e andrà avanti ogni martedì per un mese intero con l'obiettivo di avvicinare il grande pubblico all'universo del contemporaneo.

I prossimi appuntamenti. Martedì 26 (ore 19) è il turno di Stefano Arienti, che nei suoi lavori trasforma oggetti di uso quotidiano in opere d'arte, raccontando «Il Bello nell'arte», introdotto dal direttore di Maxxi Arte Anna Mattirolo e intervistato dalla curatrice Cristiana Perrella. Il 3 dicembre tocca al designer Gaetano Pesce (protagonista nel 2014 di una grande retrospettiva al Maxxi) che, introdotto dal direttore di Maxxi architettura Margherita Guccione e intervistato da Domitilla Dardi, parlerà del «Bello nel design».

E ancora: martedì 10 dicembre (ore 19) Armin Linke, introdotto da Anna Mattirolo e intervistato da Bartolomeo Pietromarchi (curatore del Padiglione Italia all'ultima Biennale Arte di Venezia) parlerà del «Bello nella fotografia». L'ultimo appuntamento martedì 17 dicembre (ore 19) con Stefano Boeri chiamato ad esplorare Il Bello nell'architettura. Boeri sarà introdotto da Giovanna Melandri e intervistato dal direttore artistico del Maxxi, Hou Hanru.


2. MUSEI: VIENNA RILANCIA E CHIAMA UN ITALIANO
Alessandra Mammì per l'Espresso.it - http://mammi.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/11/19/musei-vienna-rilancia-e-chiama-un-italiano/

Ha lasciato le luci del grande mercato londinese e la consulenza per una delle gallerie più potenti ( Blain/ Southern) per tornare al suo mestiere: quello che ama di più e che sa fare molto bene come ci ha ampiamente dimostrato negli anni del Madre a Napoli.

Da Londra a Vienna: Mario Codognato da oggi è ufficialmente a capo del team curatoriale del dipartimento del 21mo secolo del Belvedere che si apre a una programmazione contemporanea proprio grazie al suo arrivo e alla " profound knowledge of international contemporary art documented in numerous acclaimed exhibitions and publications and will certainly leave an imprint on our own exhibition activities. Moreover, his network will be useful in making the high quality of contemporary Austrian art visible across the borders» parole della direttrice Agnes Husslein-Arco
Traduzione: ci fidiamo ciecamente non solo della sua esperienza ma anche della sua larga rete di contatti che riuscirà a rendere più visibile l'arte austriaca oltre i confini del paese.

Peccato che il paese non sia il nostro, che la sua profonda conoscenza e la sua agenda non siano state messe a disposizione di un museo in terra patria e che Codognato rappresentati un' altra occasione mancata nelle costruzione di forte sistema museale qui in Italia . La squadra ci sarebbe, ma sta in giro per il mondo . Non nuoce qui ricordare alcuni tra i suoi migliori elementi. Chissà, magari la prossima volta che un grosso nazionale museo cerca un direttore, invece di pescarlo in Asia ce ne riporta uno a casa.

Andrea Bellini (1971) è storico dell'Arte, critico e curatore indipendente. Laureato in Filosofia e specializzato in Storia dell'Arte presso l'Università di Siena. Un bel signore con fisico da attore che dopo aver rischiato l'esaurimento nervoso nella co-direzione del museo di Rivoli sotto la presidenza di Giovanni Minoli, è fuggito a Ginevra a dirigere il Centre d'Art Contemporain. Uno spazio prestigioso ma stanco che lui in pochi mesi ha rivoltato e rilanciato. Non solo grazie a ottime mostre (Gianni Piacentino e Paolo Bronstein in questi giorni) ma soprattutto alla ristrutturazione degli spazi espositivi, alla costruzione di una sala cinematografica e di un laboratorio didattico. Per far questo ha anche ristretto il suo ufficio. Noblesse (di direttore) oblige

Lorenzo Benedetti curatore e critico indipendente vive e lavora tra Roma e Herford (D) dove e' curatore presso il Museo d'arte contemporanea MARTa Herford diretto da Jan Hoet. Arriva da un'ottima scuola quella di Zerinthya che gli ha permesso di crescere fra gli artisti e i migliori curatori del nord Europa.Cresce benissimo ed è talmente riconosciuto parte della tribù che quest'anno l'Olanda gli ha affidato il suo padiglione nazionale alla Biennale di Venezia

Fabio Cavallucci. Ancora non abbiamo capito perchè fu cacciato dalla Galleria di Trento che aveva fatto crescere e trasformato in un polo museale di rilievo internazionale nonostante la scarsità delle sede e la mancanza di mezzi.
Peggio per noi, ora da anni sta facendo altrettanto bene a Varsavia come direttore del Castello Ujazdowski, e non ha molti motivi per rimpiangere la patria

Francesco Manacorda. Fu il successore di Andrea Bellini nella direzione della fiera di Torino "Artissima" che lui trasforma in un evento complesso e soprattutto aperto alle più radicali sperimentazioni. Performances, concerti, spazi firmati da collettivi di architetti visionari e persino avventure di arte culinaria fanno dei giorni ddella sua Artissima, una kermesse che si estende all'intera città. Anche per questo gli "head hunters"della Tate, alla dicerca di un direttore artistico per la sede di Liverpool, non se lo fanno sfuggire. E in un attimo, eccolo oltre Manica nello staff del più prestigioso sistema museale del mondo.

 

 

Nancy Brilli Nancy Brilli Giovanna Melandri e Marcella Aloi Nancy Brilli al Maxxi Mario Codognato con la moglie Mirta DArgenzio mario Marcella Aloi Nancy Brilli e Mario Sesti La Brilli intervistata Dario La Ruffa Incontro con Nancy Brilli Giovanna Melandri saluta il pubblico Giovanna Melandri Nancy Brilli e Mario Sesti

Ultimi Dagoreport

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…