alec baldwin infarto sesso attacco di cuore anziani

IL CUORE È MATTO MA NON MENTE MAI – PRIMA DI UN INFARTO IL MUSCOLO CHE POMPA IL SANGUE LANCIA SEMPRE SEGNALI DI ALLARME – MELANIA RIZZOLI: “I SINTOMI PREMONITORI DI UN ATTACCO CARDIACO SONO UNA DECINA, MA TROPPO SPESSO VENGONO SOTTOVALUTATI O IGNORATI. DEBOLEZZA FISICA, SENSO DI STANCHEZZA, O MANCANZA DI FIATO, ANCHE SOLO PER SALIRE TRE GRADINI. IL CUORE NON È UN ORGANO SUBDOLO, NON NASCONDE LE SUE PATOLOGIE...”

Estratto dell’articolo di Melania Rizzoli per “il Giornale”

 

Infarto

Nel mondo del giornalismo ha suscitato grande emozione, la scorsa settimana, la morte del vicedirettore de La Stampa Paolo Griseri, di 67 anni, stroncato da un infarto «fulminante».

 

Un decesso descritto dai media come «inaspettato e arrivato senza segni premonitori», identico a quello che ha colpito in passato personaggi famosi del calibro di Lucio Dalla, Pino Daniele, Walter Chiari, Claudio Villa, Gigi Sabani, Domenico Modugno, Luca Giurato e molti altri, tutti morti apparentemente all'improvviso, tutte tragedie di vite spezzate che potevano essere salvate su cui riflettere, perché un cuore che batte […] non si ferma mai di colpo se è sano, ma soprattutto, se ammalato, non smette mai di pulsare senza dare […] i suoi importanti ed evidenti segnali di allarme.

 

melania rizzoli 4

I sintomi premonitori di un attacco cardiaco in arrivo infatti, sono sempre presenti in anticipo. Sono una decina, sono identitari, e riflettono i gemiti di sofferenza del muscolo motore primario, squilli di allerta che avvertono il paziente, ma che troppo spesso vengono sottovalutati […]  o […] ignorati […].

 

La grave crisi cardiaca che porta alla cosiddetta morte improvvisa in genere è dovuta alla ostruzione iniziata mesi prima, per un trombo, un embolo o una placca aterosclerotica, di una delle due arterie coronariche principali, con la conseguente ischemia di un'area estesa del tessuto muscolare dalla quale deriva, senza un intervento terapeutico d'urgenza, l'alta probabilità di arresto cardiaco.

 

Ed i sintomi insorgono in maniera repentina e drammatica quando ormai l'occlusione della coronaria è totale, mentre già settimane prima che il vaso arterioso sia bloccato del tutto, il cuore in sofferenza ha sviluppato e comunicato i molti disturbi legati alla sua carente attività, e promosso diverse evidenze di una ridotta ossigenazione locale e soprattutto generale.

 

infarto donne 5

Quando la richiesta di sangue infatti, e quindi di ossigeno, è superiore al flusso effettivo che raggiunge il cuore, nel paziente si sviluppa immediatamente debolezza fisica, senso di stanchezza, di insolita fatica o mancanza di fiato, anche solo per salire tre gradini, e sotto sforzo, come ad esempio una camminata veloce, compare il peso al petto o alla bocca dello stomaco, cosa che promuove un senso di nausea più o meno lieve, in genere scambiato per una cattiva digestione.

 

infarto 1

Il dolore al petto può essere percepito come un semplice fastidio' che appare e scompare, di tipo oppressivo come un peso, o costrittivo come una stretta al cuore, ma anche come un bruciore a livello dello stomaco, e lo stesso dolore può comparire isolato o irradiarsi alla mandibola, al collo, alla schiena o al braccio sinistro, e se tale angina non è intensa e non supera i 10 minuti, il paziente si tranquillizza senza intuirne la causa scatenante.

 

Se invece la dolenzia alla mascella, alla cervicale e alla spalla persistono, il soggetto in dubbio prende appuntamento con il dentista, l'ortopedico o il fisoterapista, non sospettando che per quei sintomi ricorre l'obbligo di una visita cardiologica urgente.

 

infarto

I segnali premonitori dell'infarto infatti spesso confondono il paziente, in quanto sono differenti e possono avere una evoluzione più lenta o più veloce, a secondo della arteria coronarica interessata e del grado di ostruzione, per cui possono insorgere sintomi come una tosse secca con lieve difficoltà respiratoria, una sudorazione fredda che inizia dalla fronte e scende al torace, con un senso di ansia, di battiti accelerati, di vertigine o malessere generalizzato spesso attribuito ad un ipotetico attacco di panico.

 

Se poi il paziente è un diabetico di vecchia data con complicanze neuropatiche, egli può anche non avvertire nessun dolore e scoprire ad un elettrocardiogramma di routine di essere già stato vittima, in passato, di un infarto.

 

infarto donne 2

[…] L'insonnia è un altro sintomo premonitore legato al cattivo funzionamento del cuore che può presentarsi un mese prima dell'infarto, con non solo la difficoltà ad addormentarsi ma anche a quella di alzarsi al mattino stanchi e deboli, per l'astenia e la sensazione di non aver riposato abbastanza.

 

Un altro segnale curioso segnalato come tipico di un deficit di ossigenazione generalizzata è la improvvisa e graduale perdita di capelli nella zona posteriore della testa, una caduta uniforme ed inusuale che inizia un mese prima della crisi cardiaca, non facilmente visibile se non quando si trovano i capelli sul retro delle giacche o la mattina sulla federa del cuscino.

 

INFARTO

Il cuore non è un organo subdolo, non mente, non tradisce, non nasconde le sue patologie nemmeno per un giorno, non accoltella alle spalle […], ogni suo deficit, anche lieve, viene tradotto in sintomo, che non andrebbe mai ignorato o minimizzato, poiché il muscolo cardiaco che non riceve più sangue inizia pian piano a morire, e le sue fibre necrotiche, allo stato delle nostre conoscenze scientifiche, non si rigenerano e non possono essere riparate.

 

È quindi fondamentale raggiungere un ospedale attrezzato per le emergenze cardiologiche entro la prima ora dall'insorgenza dei sintomi, ovvero nella famosa golden hour, poiché il beneficio terapeutico e strumentale che può essere applicato a salvare la vita al paziente decresce man mano che tale tempo di intervento si prolunga. […]

attacco di cuore natale 1

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…