vaccino coronavirus covid cina

MENTRE NEL REGNO UNITO LA VACCINAZIONE PARTE DOMANI, IN ITALIA SI FESTEGGIA CHE FORSE INIZIERÀ UNA SETTIMANA PRIMA DEL PREVISTO, TRA OLTRE UN MESE. L'AUTORITÀ EUROPEA DEL FARMACO, ARRIVATA ULTIMA TRA QUELLE OCCIDENTALI, POTREBBE ANTICIPARE LA RIUNIONE AL 22 DICEMBRE, COSÌ DA PERMETTERE LA CAMPAGNA CON IL VACCINO PFIZER DAL 15 GENNAIO. DA NOI ARRIVERANNO 3,4 MILIONI DI DOSI, DESTINATE A OPERATORI SANITARI E ANZIANI NELLE RSA

 

Ettore Mautone per “il Messaggero

 

Vaccino contro Covid-19: le tappe di avvicinamento dell' Italia alla consegna, da parte di Pfizer, del primo contingente di 3,4 milioni di fiale da somministrare in doppia dose a 1,7 milioni di persone (sul totale opzionato dall' Italia dal colosso americano di 26,9 milioni) potrebbero guadagnare una settimana di tempo rispetto a quanto programmato e anticipare così al 15 anziché al 22 gennaio del 2021 il via libera alla distribuzione alle regioni. Il ruolino di marcia ufficiale, su cui sono accesi da giorni i fari a Bruxelles, prevede che l' Ema, l' ente regolatorio europeo per i farmaci, si riunisca il 29 dicembre.

 

vaccino pfizer

Bruciando tutte le tappe amministrative nei due successivi giorni dovrebbe arrivare il via libera all' autorizzazione all' immissione in commercio. Dopo Capodanno si dovranno tuttavia attendere un altro paio di giorni per perfezionare la procedura negli uffici di Bruxelles. Da lunedì 4 gennaio del 2021 dunque la palla passerà alle agenzie del farmaco dei vari Paesi europei. In Italia c' è l' Aifa che quindi prima dell' epifania potrà istruire la pratica che la riguarda licenziandola la settimana successiva. Andrà poi perfezionato l' ordine nei successivi 10-12 giorni e infine Pfizer dovrebbe consegnare i vaccini nei luoghi indicati dall' Italia rispettando la filiera del freddo (a -78 gradi).

 

LA DISTRIBUZIONE

La distribuzione del primo lotto di dosi da assegnare e somministrare alle prime categorie da vaccinare (operatori sanitari e anziani delle Rsa) dovrebbe dunque arrivare intorno al 22 gennaio. Se invece, come pare, la prima riunione dell' Ema sarà anticipata al 22 di questo mese, tutte le tappe guadagneranno una settimana arrivando al 15 gennaio per la distribuzione. In questa prima fase la somministrazione si farà solo in ospedale e, tramite unità mobili, a operatori e ospiti delle Rsa.

vaccino covid

 

La caratteristiche di consegna di questo primo vaccino prevedono - come informa il commissario straordinario Domenico Arcuri - per garantire la sua integrità, che questo sia esclusivamente consegnato dal fornitore direttamente ad ogni punto di somministrazione (in apposite borse contenenti, al massimo, 5 scatole da 975 dosi ciascuna). Le caratteristiche di conservazione, inoltre, prevedono che lo stesso possa essere mantenuto per 15 giorni dalla consegna nelle borse di conservazione del fornitore e sei mesi, qualora si disponga di celle frigorifere a temperatura di -75 gradi.

 

LE DOSI

L' Italia ha in totale opzionato 202,573 milioni di dosi a Pfitzer, Moderna e altre case farmaceutiche. Di queste 10,8 sono fornite dalla Moderna che nella prima fase ne assicura 1,3 milioni. L' iter per l' autorizzazione di questo lotto impegnerà nuovamente l' Ema che si riunirà in questo secondo iter il 12 gennaio.

 

La consegna è dunque prevista entro un mese, agli inizi di febbraio, partendo direttamente dallo scalo dell' Aeronautica militare di Pratica di Mare. «Sarà più urgente vaccinare chi non ha avuto il Covid - ha spiegato Arcuri - perché non ne è immune. Per chi lo ha avuto invece bisognerà valutare il periodo di immunità». Se dunque emergerà un calo degli anticorpi saranno vaccinati anche loro. «Ma non saranno i primi e neppure i secondi». Riguardo ai migranti: «Hanno diritti uguali a quelli dei cittadini italiani». I punti individuati per la somministrazione del vaccino Pfizer saranno 300 presidi ospedalieri.

 

LA CAMPANIA

vaccino

In Campania il piano è stato già trasmesso nei giorni scorsi al Ministero. Frigoriferi idonei sono presenti a Battipaglia e all' Istituto Zooprofilattico di Portici e nei policlinici presso i centri di oncoematologia.

 

La Soresa, la centrale unica di acquisto regionale, ha già fatto partire l' ordine per frigoriferi più piccoli di cui dotare tutti gli ospedali. Ad essere impegnata nella fase di distribuzione e somministrazione degli altri vaccini opzionati (AstraZeneca, J&J, Sanofi/GSK, Curevac che presumibilmente non avranno gli stessi vincoli di temperature da rispettare) sarà la rete dei medici di famiglia e dei centri vaccinali dei distretti ma l' impianto distributivo organizzato per i primi lotti tornerà di certo utile ed è previsto anche il reclutamento di unità professionalizzate, tra infermieri e medici, che possano aiutare nella campagna di vaccinazione.

 

vaccino

La situazione di emergenza e la necessità di accelerare i tempi per poter avere a disposizione dei vaccini sicuri ed efficaci hanno reso necessario il ricorso a procedure del tutto innovative; per tale motivo, parallelamente alla realizzazione degli studi pre-clinici e di quelli clinici di fase I, II e III, si è avviata la preparazione della produzione su scala industriale, ai fini della distribuzione commerciale che però non può aver luogo prima che le Agenzie regolatorie (per l' Europa l' Ema) abbiano compiuto i necessari approfondimenti in corso atti a garantire la sicurezza e l' efficacia.

vaccino 1

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!