“LA RELAZIONE TRA VACCINI E AUTISMO È UN FALSO SMENTITO DAGLI STUDI” – ALBERTO MANTOVANI, PRESIDENTE DI FONDAZIONE HUMANITAS PER LA RICERCA, COMMENTA IL CASO DELLA BAMBINA DI QUATTRO ANNI MORTA PER DIFTERITE PERCHÉ NON VACCINATA DAI GENITORI VO VAX: “PER MOLTI ANNI I RICERCATORI HANNO DOVUTO DEDICARSI A SMENTIRE LE FALSITÀ SUI VACCINI, ANZICHÉ POTER FARE RICERCA PER MIGLIORARE LA SALUTE IN POSITIVO” – “PREOCCUPA ANCHE IL MORBILLO, SOLO NEL 2017-2018 ABBIAMO AVUTO IL PICCO DI OTTOMILA CASI CON 13 MORTI (AL 99% TRA I NON VACCINATI) SOPRATTUTTO BAMBINI. ED È UNA BUGIA CHE INFETTARSI IN MODO NATURALE SIA UN BUON ALLENAMENTO PER IL SISTEMA IMMUNITARIO…”
Estratto dell’articolo di Silvia Turin per il “Corriere della Sera”
Dopo il decesso della bimba di 4 anni a Palermo, attribuita a difterite, in 48 ore è aumentata di quasi il 10 per cento la richiesta di vaccini. Un caso che ha scosso l’opinione pubblica e fatto cadere qualche resistenza in una regione che detiene il record negativo di copertura vaccinale anti-difterite.
«È una tragedia, ed era evitabile — commenta Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca e professore emerito di Humanitas University —. Da professore mi chiedo se insegniamo davvero a tutti i medici l’importanza delle vaccinazioni e se non dobbiamo impegnarci ancora di più ad andare nelle scuole e nei quartieri a parlare con la gente. E poi ci sono le bugie che circolano e che purtroppo qualche volta vengono amplificate anche ad alti livelli».
La copertura vaccinale anti difterite in Italia è diseguale: ci sono regioni (come la Sicilia) all’85% e regioni (come la Lombardia) al 98%. Come valuta questi dati?
«Come Commissione Salute dell’Accademia dei Lincei (di cui Mantovani è socio e membro, ndr) un anno fa abbiamo espresso preoccupazione per il livello basso di copertura vaccinale in Italia e purtroppo ora è accaduto questo.
La copertura è insufficiente sotto il 95% perché i vaccini sono anche una cintura di sicurezza per i bambini (gli anziani e le persone fragili) che non possono vaccinarsi. [...]».
In una zona con copertura vaccinale bassa, soprattutto nelle sacche come il quartiere Zen di Palermo (in cui viveva la bimba deceduta), quanto possono essere pericolose le malattie infettive?
«Molto. La più preoccupante è il morbillo: solo nel 2017-2018 abbiamo avuto il picco di ottomila casi con 13 morti (al 99% tra i non vaccinati) soprattutto bambini. Ed è una bugia che infettarsi in modo naturale sia un buon allenamento per il sistema immunitario».
Gli adulti vaccinati perdono la protezione contro la difterite?
«Sì, i richiami sono raccomandati; anche in questo caso andrebbe comunicato meglio, ma abbiamo un calendario vaccinale che rispetta i migliori standard scientifici».
L’obbligo delle vaccinazioni scolastiche previsto dalla legge Lorenzin è uno strumento che ci tutela?
«Quando vivevo negli Stati Uniti l’obbligo vaccinale non c’era, però i miei figli non potevano andare alla scuola pubblica se non vaccinati. Come Accademia dei Lincei un anno fa abbiamo voluto dare un messaggio a chi ha la responsabilità di governo [...]
Come mai ci si trova ancora di fronte a persone che credono nella relazione tra autismo e vaccini, nesso smentito da anni e in modo definitivo?
«È un falso clamoroso che ha fatto molto male ai bambini: per molti anni i ricercatori hanno dovuto dedicarsi a smentire questo falso, anziché poter fare ricerca per migliorare la salute in positivo.
L’ultimo studio in merito è quello danese pubblicato nel 2025 su oltre un milione di bambini che ha escluso per l’ennesima volta che le vaccinazioni aumentino il rischio di una cinquantina di malattie croniche, compreso l’autismo».
Come si spiega il permanere delle false credenze diffuse in modo trasversale nella popolazione?
«Non è di mia competenza fare un commento sui meccanismi di diffusione delle conoscenze ai tempi dei social e sulla cattiva informazione. Quello che mi chiedo è che cosa posso fare io: con umiltà dobbiamo parlare, spiegare. La politica vaccinale in Italia, però, non è mutata con il cambio dei governi (anche di orientamento molto diverso). Non abbiamo fatto scelte antiscientifiche e ne sono fiero».
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Ci sono anche medici che sconsigliano le vaccinazioni, com’è possibile?
«Me lo sono chiesto e ho cambiato il mio modo di insegnare: adesso anche agli specializzandi faccio lezioni sui vaccini. E, come Commissione Salute dell’Accademia dei Lincei, ci siamo espressi contro sanatorie verso questi medici (espulsi dall’Ordine). Non per sottolineare l’aspetto punitivo, ma per dare un messaggio di coerenza e serietà».





