dieta iperproteica-3

STATE PENSANDO DI METTERVI A STECCHETTO IN VISTA DELL’ESTATE? NON CADETE NEL TRANELLO DELLE DIETE IPERPROTEICHE - MELANIA RIZZOLI: “SI TRATTA DI REGIMI ALIMENTARI CHE NON SOLO NON FANNO DIMAGRIRE, SE NON ALL' INIZIO E IN APPARENZA, MA A MEDIO TERMINE FANNO ANCHE INGRASSARE. INOLTRE QUANDO LE PROTEINE AUMENTANO A DISMISURA NEL SANGUE ACCELERANO I PROCESSI DI INVECCHIAMENTO CELLULARE E DI GENESI DEI TUMORI….”

Melania Rizzoli per “Libero quotidiano”

 

dieta iperproteica 8

È l' ossessione di chi vuole perdere peso in un mese, la mania alimentare a rapido effetto dimagrante, e il trend più seguito dai maniaci del fitness che vogliono potenziare la massa muscolare. La dieta iperproteica è in voga già da qualche anno, ed in previsione della prova costume è tuttora la più richiesta ai nutrizionisti, per ottenere un risultato visibile, rapido e gratificante.

 

dieta iperproteica 9

Si tratta di un regime alimentare ad alto contenuto di proteine e a basso o nullo contenuto di carboidrati, conosciuta con i nomi di dieta Dukan, Scarsdale, Atkins o Paleo, le quali però, non solo non fanno dimagrire, se non all' inizio e in apparenza, ma a medio termine fanno anche ingrassare. Lo ha dimostrato un importante studio scientifico statunitense pubblicato su Cell Reports, che ha spiegato i meccanismi per cui con tale metodo si assiste ad una lieve perdita di peso nei primi tre mesi, che vengono però recuperati subito dopo.

dieta iperproteica 6

 

Le proteine svolgono un ruolo importantissimo nel nostro organismo, ed insieme ai grassi e ai carboidrati sono uno dei tre macronutrienti di base, se non quello indispensabile, poiché contengono aminoacidi essenziali e ramificati che svolgono funzioni vitali per tutte le cellule, oltre che di trasporto e di deposito di molte sostanze.

 

dieta iperproteica 5

Tali aminoacidi non vengono prodotti dal nostro corpo ma devono essere assunti con il cibo, si trovano nei prodotti animali, soprattutto il latte, ed il loro eccesso, come pure il loro difetto, sono dannosi per l' organismo, poiché il compito principale delle proteine è quello della ricostruzione cellulare, ovvero la riparazione delle cellule danneggiate o il rinnovo di quelle che concludono il loro ciclo di vita.

 

dieta iperproteica 4

Quando tali proteine aumentano invece a dismisura, come per esempio nei casi dei culturisti che ne assumono quantità eccessive sotto forma di integratori per far crescere la massa muscolare, nel sangue aumentano anche gli aminoacidi ramificati o solforati, i quali, stimolando un maggior numero di calorie, accelerano i processi di invecchiamento cellulare e di genesi dei tumori.

 

dieta iperproteica 3

Non solo. L' eccesso di proteine mette a dura prova fegato e reni, i quali sono costretti a forzare la propria funzione metabolica nel tentativo di eliminare il sovradosaggio proteico considerato tossico, aumentando per esempio la diuresi, motivo per cui nelle prime settimane di dieta iperproteica i chili che si perdono sono in realtà solo litri di liquido eliminato sotto forma di urine azotate.

 

dieta iperproteica 2

Inoltre tutte le diete iperproteiche sono low carb, ovvero vietano tutti i cibi contenenti gli zuccheri, e la prolungata carenza di glucidi provoca la famosa chetosi, stato "patologico" di acidosi metabolica facilmente riconoscibile per la comparsa di alito acetonico (l' acetone dei bambini) perdendo grandi quantità di zuccheri.

 

GRASSO DI DEPOSITO Le diete iperproteiche prevedono anche una quota di grassi molto bassa, in modo che le proteine restino praticamente l' unica fonte energetica utilizzata come principale combustibile, e creando l' illusione di mantenere inalterata la massa magra che compone i muscoli.

dieta iperproteica 13

 

La maggior parte delle calorie giornaliere proviene da fonti proteiche e dai carboidrati, ma quando questi scendono drasticamente, l' energia viene inizialmente derivata dalle proteine e dai grassi liberi, e se la quantità di questi ultimi non è sufficiente l' eccesso di proteine si trasforma inevitabilmente in grasso di deposito, cosa che conduce all' arresto della perdita di peso.

dieta iperproteica 12

 

Eliminare del tutto uno qualsiasi dei tre macronutrienti dalla propria alimentazione è sempre un errore: l' organismo ha bisogno di carboidrati, di proteine e di lipidi tutti i giorni e nelle giuste quantità per poter funzionare al meglio e raggiungere lo stato di benessere, e dal momento che gli zuccheri e i grassi sono le sue principali fonti di energia, eliminarli dalla dieta fa sì che quindi vengano usate le proteine come fonte combustibile alternativa, in parte quelle introdotte oltremodo con i pasti, in parte quelle già presenti a livello muscolare.

 

dieta iperproteica 7

Bisogna fare molta attenzione ai regimi dietetici troppo restrittivi o "monotematici", quelli che propongono un solo tipo di alimento, perché c' è in gioco non solo il peso, ma la salute generale, ed in questo caso, dal momento che il nostro organismo non ha modo di accumulare le proteine in eccesso, il loro forzato metabolismo produce "scarti" metabolici che a lungo andare e in grandi quantità sono tossici per il fegato e i reni.

dieta iperproteica 10

 

liquidi e massa magra Che la dieta iperproteica faccia dimagrire è quindi un falso mito, perché è vero che accelera il metabolismo e stimola la lipolisi, ma ciò che si perde in realtà sono i liquidi e la massa magra, mentre l' adipe resta lì dove si trova, perché quello che viene intaccato è appunto il muscolo e non il grasso.

 

dieta iperproteica 11

Inoltre in carenza di zuccheri l' organismo deve prenderere le energie dalle riserve di glicogeno contenute nel fegato e nei muscoli, e ne costruisce di altre ex novo a partire dalle proteine alimentari introdotte, e tale trasformazione delle proteine in glicogeno porta alla produzione di ulteriori prodotti di scarto tossici, che devono essere convertiti in acido urico per poter essere eliminati attraverso la minzione, affaticando i reni e acidificando il sangue. Per riportare l' equilibrio acido-base il corpo risponde attivando il sistema tampone dell' acidità, prelevando i minerali basici come il calcio dallo scheletro, con il conseguente avvio della formazione di calcoli renali e aumento della fragilità ossea.

 

La dieta iperproteica è accusata di essere fortemente sbilanciata a predisporre carenze nutrizionali di vario tipo, e gli esperti sono sempre contrari all' idea di far scendere i carboidrati oltre la quota di sicurezza.

dieta iperproteica 1

 

Se proprio volete, tale regime alimentare si può seguire per tempi limitati, al massimo per 3/4 giorni, se si vuole dare una scossa al proprio metabolismo, o quando vi sia la necessità di "sgonfiarsi" in tempi brevi, ma non è consigliabile prolungarla oltre, perché non solo non è utile per dimagrire, ma non ha nemmeno risultati duraturi, perché appena l' organismo richiederà l' introduzione di carboidrati, come è inevitabile, si riacquisteranno immediatamente i "chili" persi, talvolta anche con gli interessi.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO