bibbia

LE SCUOLE AMERICANE SONO IL NUOVO TERRENO DI BATTAGLIA TRA CONSERVATORI E LIBERAL – IL TEXAS RENDE OBBLIGATORIA LA LETTURA DELLA BIBBIA IN TUTTE LE SCUOLE: GLI STUDENTI DOVRANNO LEGGERE ALCUNI PASSAGGI DELLA VERSIONE TRADIZIONALE DI PROTESTANTI ED EVANGELICI DEL TESTO SACRO, IN BARBA A TUTTI I RAGAZZINI CATTOLICI, ATEI E DI ALTRE RELIGIONI – I REPUBBLICANI ESULTANO E INVOCANO “LA DIFESA DEI VALORI OCCIDENTALI”, I DEM SI OPPONGONO ALL’INIZIATIVA PARLANDO DI UN TENTATIVO DI “INDOTTRINAMENTO”…

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

studio della bibbia a scuola

Jeffrey gestisce un negozio di souvenir nel cuore di Austin, la capitale del Texas e cuore liberal in uno Stato conservatore fra petrolio, Bibbia e armi libere. Ha un figlio che frequenta la high school pubblica, non si interessa di politica. […]

 

Eppure, qualcosa nelle ultime settimane ha destato la sua curiosità. Siamo sulla Settima Strada, la via dei locali, della musica dal vivo, degli stand-up comedian che fanno spettacoli tutte le sere, in questo Austin sembra una piccola Nashville. […]

 

La residenza del governatore Abbott, conservatore dal pugno di ferro su tasse e sicurezza ai confini, è dietro l'angolo protetta da una pattuglia della polizia. […] Jeffrey pensa al figlio, finirà fra un anno il liceo, ma i più giovani dal 2030 dovranno studiare la Bibbia a scuola. «Pensavo bastasse il corso alla domenica in chiesa», ci dice abbozzando un sorriso. Non sarà più così per 5,5 milioni di studenti texani, che sono un decimo di quelli statunitensi.

 

A fine giugno il Texas State Board of Education ha deciso, con tanto di benedizione di Abbott e della sua maggioranza conservatrice, che i ragazzi delle scuole pubbliche (K12 si chiama in America il ciclo scolastico) dovranno leggere alcuni libri della Bibbia insieme a una serie di testi di narrativa e scienze sociali che entrano nel curriculum scolastico obbligatorio.

greg abbott

 

[…] Servono quattro anni per creare, stampare e distribuire i manuali scolastici. Ma il dado è tratto, indietro non si torna.  Susan Perez, membro della Commissione che ha rivisto i programmi, ci spiega che il «focus dei nuovi programmi si basa su ciò su cui è fondata la Nazione e di questo non dobbiamo vergognarsi». […] Lei ritiene che i Padri fondatori avessero ben chiara l'idea che la Nazione dovesse essere cristiana.

 

Quanto deciso in Texas però non è uno strappo, piuttosto un'accelerazione su un sentimento che nella galassia conservatrice statunitense – quella evangelica principalmente – è particolarmente sentito: la difesa dei valori occidentali dall'attacco di cultura woke, mondo progressista, immigrati e ora persino il comunismo che Donald Trump nei suoi discorsi del 4 luglio ha rievocato come la grande minaccia.

 

La battaglia culturale qui ha trovato nelle scuole il terreno di scontro e funge da esempio per altri Stati: l'Oklahoma è sulla stessa linea, la Florida ci sta pensando. In Alabama e Mississippi la Bibbia è già in parte materia di studio.

 

PROTESTE CONTRO LA BIBBIA NELLE SCUOLE IN TEXAS

Così Ken Paxton, candidato ultraconservatore al Senato nelle elezioni di Midterm e sostenuto dal presidente Usa, ha sintetizzato l'introduzione del Testo Sacro: «È una vittoria per il Texas e per i nostri valori etici».

 

Nel 2025 il Texas è stato il primo luogo dell'Unione a pretendere l'esposizione dei Dieci Comandamenti nelle scuole in quadri di almeno 40x50 centimetri. Nel 2023 ha consentito l'assunzione di religiosi (preti, ministri evangelici) come consulenti nelle scuole e la Bibbia, pur senza diventare materia di studio obbligatoria, era già stata introdotta nel 2024 in diverse classi.

DONALD TRUMP LEGGE LA BIBBIA

 

Yolanda Leyva, storica e docente di scienze sociali, all'Università di El Paso è stata una delle consulenti del Board of Education. «È stato tutto manipolato, il verdetto era già scritto dall'inizio», ci spiega mentre racconta che fra i suoi colleghi la maggioranza erano conservatori e alcuni sembravano avere una missione ben precisa da portare a termine.

 

Cita David Barton, fondatore del movimento "Wall Builders", un gruppo anti immigrati e che nel suo documento fondativo ha scritto che la religione è l'elemento base della Costituzione Usa. «La religione – diceva – deve essere insegnata nelle scuole». Barton è un sostenitore dell'abolizione della separazione tra Stato e Chiesa.

 

Shannon Trejo era la responsabile dei consulenti, vicinissima ad Abbott e con un'idea chiara in testa: gettare le basi per una scuola pubblica cristiana. La Bibbia che verrà adottata inoltre, ci conferma Leyva, è quella tradizionale di protestanti ed evangelici, quella di «Re Giacomo, ci sono sfumature sostanziali con quella dei cattolici». Anche questo aspetto, che sembra periferico, ha suscitato proteste e dubbi, fra i cattolici, «persino quelli che votano Trump e sono allineati con la visione conservatrice».

PROTESTE CONTRO LA BIBBIA NELLE SCUOLE

 

Nei giorni dell'approvazione ci sono state diverse manifestazioni fuori da Capitol Hill, dall'associazione dei genitori che si sente scavalcata da un'imposizione dall'alto, a Ong e movimenti più liberal che denunciano l'uso improprio della religione, sino a chi vede un altro passo verso la costruzione di un'America nazionalista-cristiana-bianca. Le centinaia di osservazioni giunte prima dell'approvazione della legge, però, sono state ignorate.

 

[…] Anne Russey, cofondatrice del Texas Freedom to Read Project, è lapidaria: «Nonostante le obiezioni di genitori, studenti, educatori, la Commissione ha votato per introdurre la propaganda cristiana nazionalista bianca nei curriculum scolastici». Il problema ulteriore – ci dice – è che «quel che accade in Texas, non si fermerà qui, avremo indottrinamento e diffusione dell'ideologia e non certo istruzione».

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