roma chelsea olimpico blindato

NOTTE DI VIOLENZA PRIMA DELLA CHAMPIONS - ASSALTO DEGLI ULTRÀ GIALLOROSSI IN UN PUB VICINO AL COLOSSEO: PICCHIATI E FERITI I TIFOSI DEL CHELSEA - STASERA LA SFIDA DI CHAMPIONS LEAGUE IN UN OLIMPICO BLINDATO: "DI FRANCESCO: I TROPPI INFORTUNI? NON SONO UNA CASUALITA’"  - LA JUVE CERCA A LISBONA LA VITTORIA CHE VALE GLI OTTAVI

Silvia Mancinelli www.iltempo.it

 

polizia

Con i volti coperti dai cappucci delle felpe e armati di bastoni un gruppo di quaranta ultras romanisti ha fatto irruzione nell’Irish pub “Shamrock” in via del Colosseo. È successo a mezzanotte, quando i supporter giallorossi erano certi di trovare i tifosi del Chelsea, arrivati ieri a Roma per la sfida di Champions League stasera all’Olimpico.

 

Un’aggressione violenta che ha ferito in maniera non grave diversi inglesi inermi al pestaggio. Sul posto le volanti del Reparto Mobile, ma degli ultras già non c’era più traccia. La battuta di caccia dei poliziotti nelle vie vicine ha permesso di bloccarne e identificarne alcuni, ma saranno le telecamere di videosorveglianza del locale ad aiutare gli agenti della Digos impegnati nelle indagini.

 

 

2. LA JUVE VUOLE SUBITO GLI OTTAVI

Paolo Tomaselli per il Corriere della Sera

 

olimpico blindato

Vincere nello stadio intitolato al nobile José Alvalade, che fondò lo Sporting Clube de Portugal, per confermarsi in anticipo nell' aristocrazia europea. E festeggiare come si deve il compleanno numero 120 della propria storia, che cade domani. Persa malamente la prima trasferta europea a Barcellona, la Juventus vuole riprendere il ritmo contro un avversario che due settimane fa a Torino l' ha fatta penare fino all' ultimo, con Mandzukic che ha completato la rimonta solo nel finale. Battere ancora i biancoverdi di Lisbona consentirebbe alla squadra di Allegri di atterrare agli ottavi, senza ulteriori complicazioni.

 

E al suo allenatore di essere l' unico tra i colleghi di questa Champions a superare per l' ottava volta di fila la fase a gironi, alimentando il dibattito su di lui: più bravo, più fortunato o solo più vecchio? «Più vecchio comincio ad esserlo - gigioneggia Max -. Otto su otto sarebbe un risultato importante, ma me lo hanno sempre regalato i giocatori : io quando faccio meno danni sono già bravetto. La qualificazione sarebbe un bel regalo di compleanno per i tifosi e per noi. Ma quel che conta è uscire da qui con un risultato positivo».

 

 

TIFOSI ROMA

C' è da capire se ci siano altri «danni» in arrivo, perché Allegri, in assenza di un terzino destro in condizioni ottimali, si diverte a mischiare le carte e a valutare l' impiego di Cuadrado in quella posizione in ballottaggio con Sturaro, che ha giocato fin qui e con De Sciglio, che sarebbe al rientro dopo 50 giorni: «Se Cuadrado gioca terzino, allora metteremo uno davanti, che può essere Bernardeschi o Mandzukic, con Douglas a sinistra. Altrimenti possiamo giocare con i tre centrocampisti, due trequartisti e una punta...».

 

tifosi chelsea

Il povero Jorge Jesus, che già deve fare a meno di due difensori titolari su quattro (Piccini e Mathieu) e forse pure del fondamentale Carvalho in mediana, preferisce pensare a una Juve senza troppe sorprese: «Già così è difficilissima da battere per noi: cercheremo di fare la stessa partita dell' andata, con grande attenzione difensiva». L' obiettivo dello Sporting, che all' Alvalade ha perso col Barcellona solo per un' autorete, sembra quello di fare bella figura, considerate anche le assenze pesanti: un pareggio prolungherebbe l' attesa per la Juve, costretta poi a fare punti con Barcellona e Olympiacos ad Atene, ma non cambierebbe troppo il senso del girone.

 

Un altro «calo di tensione» come quelli già visti in questo primo scorcio di stagione complicherebbe invece le cose. Adesso che Higuain ha ritrovato la forma migliore e che Mandzukic fa gol in Europa da quattro gare di fila, l' attesa è soprattutto su Dybala, che non segna oltreconfine dall' andata dei quarti col Barcellona a inizio aprile: «L' importante è che lui faccia delle prestazioni buone come a Milano - sottolinea Allegri - poi ci sono momenti più o meno positivi.

 

Paulo nel 4-3-3? Basta che giochi da mezzala: quando lo fa, la squadra si esprime bene».

tifosi chelsea

Magari non oggi, ma nella testa di Max sta prendendo forma una Juve diversa. Più ricca di varianti e magari ancora più nobile.

 

3. I SOLDI E LA GLORIA

 

Luca Valdiserri per il Corriere della Sera

 

Roma-Chelsea, una notte per dare i numeri. Dieci milioni di euro: il «minimo garantito» che la società giallorossa metterebbe in cassa in caso di passaggio agli ottavi di Champions. Servono una vittoria stasera contro i Blues e una nell' ultima giornata, sempre in casa contro il Qarabag, a prescindere dal risultato di Atletico Madrid-Roma del 22 novembre.

 

roma chelsea

Cinquantacinque mila: gli spettatori attesi all' Olimpico, record stagionale, tra i quali 1.750 tifosi inglesi, 40 dei quali ritenuti a rischio dalle forze dell' ordine, più altri 150 che potrebbero fornire un «supporto» in caso di incidenti. Otto: i giocatori cambiati tra Roma-Crotone e Roma-Bologna, in un turnover studiato per avere la massima freschezza atletica stasera.

 

Tredici: gli infortuni muscolari dei giocatori giallorossi in questo inizio di stagione, l' ultimo dei quali è capitato a Bruno Peres sabato sera, contro il Bologna, che lo ha tenuto fuori dalle convocazioni. Un problema alla coscia destra da 15-20 giorni.

 

Sta andando peggio a Schick, che la Roma dovrà pagare 42 milioni alla Samp entro il 2020: finora ha giocato solo 16' minuti (Roma-Verona, 16 settembre) ed è ancora fermo perché, come ha rivelato Di Francesco, «ha sentito un fastidio nel calciare, ma vi assicuro che sotto tutti gli altri punti di vista il giocatore sta bene». A Roma, visti i tempi biblici di recupero per un infortunio che era stato descritto come banale, stavano girando voci di tutti i tipi.

 

Eusebio Di Francesco non nasconde la testa nella sabbia, tipo struzzo: «Non credo nelle casualità anche se in qualche situazione lo è, specialmente nell' infortunio di Peres che si è fatto male all' otturatore, che né io né voi sappiamo cosa sia».

 

roma chelsea allerta

L' impegno di stasera, però, è talmente importante che il tecnico vorrebbe una piccola tregua: «Stiamo cercando soluzioni, ma è una cosa interna che non possiamo sbandierare. Nella mia testa c' è solo il Chelsea e dobbiamo restare più uniti che mai. So che ci sarà una grande cornice di pubblico e mi auguro che sia una bella festa per la Roma. Voglio positività attorno alla squadra: posso assicurare fin d' ora che darà il massimo».

 

Nainggolan potrebbe giocare «alto» con Dzeko e Perotti; Gonalons è favorito su De Rossi; Kolarov riprende il bastone del comando; Dzeko non riposa mai; Manolas e Defrel sono stati convocati e andranno almeno in panchina.

 

Recuperi importanti anche per il Chelsea di Antonio Conte, che ha convocato Drinkwater e Kanté. Uno dei due sarà in campo. Il francese, ex Leicester, è una pedina importantissima per il centrocampo: «Si è allenato con il gruppo - ha detto Conte -. Adesso è importante sentire lui e capire quali sono le sue sensazioni in vista della gara».

 

C' è anche Ruediger, che torna all' Olimpico: «Sono felice di giocare contro la mia ex squadra, per la quale nutro un grande rispetto». Massima attenzione, da parte dell' Uefa, a eventuali ululati dagli spalti. È ancora aperta l' indagine sulla gara di andata, anche se né arbitro né delegato hanno segnalato nulla nel loro referto.

 

 

polizia

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...