ATTENZIONE, CADUTA REAL – AD ANCELOTTI NON È BASTATO VINCERE LA “DECIMA” COPPA CAMPIONI: PEREZ E PARTE DELLA TIFOSERIA ALL’ATTACCO DEL TECNICO - L’ANNO PROSSIMO TOCCA A ZIDANE? - PER CARLETTO IPOTESI CITY O ROMA

Francesco Persili per “Dagospia”

 

CARLO ANCELOTTICARLO ANCELOTTI

La “Decima” coppa dei Campioni non è bastata. E non sono bastate neanche la Coppa del Re, la Supercoppa europea e il mondiale per club per mettere al riparo Ancelotti dalle critiche. Si può contestare un tecnico che ha vinto 4 trofei in un anno? Al Real non si fanno problemi. Il pareggio col Villareal e la sconfitta di ieri con l’Athletic Bilbao (col Barcellona che oggi può prendersi il primato della Liga) hanno aperto il processo nei confronti di Carletto. I cambi tardivi, i musi lunghi tra i giocatori (Jesé in primis), il gioco involuto, l’attacco sterile: Ancelotti è sotto tiro.

 

cristiano ronaldo ancelotticristiano ronaldo ancelotti

“Caduta libera”, titola il quotidiano spagnolo “Marca”. Il colpo di testa di Aduriz a San Mames ha mandato in frantumi le certezze della Casa Blanca che nel 2015 ha numeri allarmanti: 2 pareggi e 4 sconfitte in 14 partite. «Stiamo giocando male. La Liga si complica ma non mi arrendo – replica Carletto - I problemi? Non riguardano la difesa ma l’attacco. In due gare abbiamo segnato solo un gol su rigore». Colpa della BBC (Bale-Benzema-Cristiano Ronaldo)? «Non è un problema di singoli ma di gioco offensivo. Siamo confusi, portiamo troppo palla e la manovra risulta lenta. Dobbiamo correggere la cosa rapidamente».

 

Carlo Ancelotti e Mariann Barrena McClay Carlo Ancelotti e Mariann Barrena McClay

Il mondo Real è una polveriera. Una parte della tifoseria fischia la squadra e la settimana scorsa alcuni sostenitori hanno lanciato su Twitter l’hashtag: #AncelottiOut. Settori della stampa filo-governativi e anonimi dirigenti si fanno carico di riportare la voce (e la rabbia) del padrone, Florentino Perez, e di propalare nell’ambiente veleni, spifferi e maldicenze. Non è un mistero che il presidente del Real, demiurgo dell’era dei Galacticos, non si accontenti di vincere ma pretenda anche il calcio-spettacolo. Una questione di «immagine» e di filosofia del club.

 

florentino perezflorentino perez

Florentino rimpiange la leadership di Mourinho, l’uomo solo al comando dello spogliatoio. La sua abilità comunicativa nel presentarsi come nemico pubblico del barcellonismo dominante, unita al lavoro sul campo, aveva scolpito l’immagine di un Real forte e aggressivo ammirato dai suoi tifosi (con molte eccezioni: dall’ex dg Jorge Valdano allo scrittore Javier Marias al critico cinematografico Carlos Boyero fino all’ex presidente Ramon Calderon). Da qui l’accusa neanche troppo velata ad Ancelotti di avere la mano “floja”, di essere troppo morbido coi giocatori, che ha provocato la piccata risposta dell’allenatore: «Io non ho la mano di ferro? Questa mano moscia mi ha permesso di vincere tre Champions».

 

Zidane Zidane

Modi diversi di vedere il calcio, divergenze che si sono manifestate nel mercato di questa estate: Ancelotti voleva tenere Di Maria e Xabi Alonso, Perez li ha venduti e ha preso James Rodriguez e Kroos. Squadra da rifare, nuovi equilibri da trovare. Niente paura: il tecnico italiano centra 22 vittorie di fila, prende il comando della Liga e arriva a un passo dai quarti di Champions.

 

Vince ma non convince Florentino che dopo la disfatta contro l’Atletico Madrid tracima. Mancavano 5 titolari e l’intera difesa, ma il Presidentissimo non concede attenuanti. Dopo il quinto ko in campionato, il settimo della stagione, tocca a una bandiera del madridismo, Emilio Butragueno, oggi dirigente del Real, serrare i ranghi: «Non ce lo aspettavamo ma Ancelotti sa benissimo cosa fare».

KroosKroos

 

Nelle prossime settimane il Real si gioca un pezzo importante di stagione: il ritorno degli ottavi di Champions contro lo Schalke, il Levante e poi la partitissima contro il Barcellona che vale la Liga (Isco, Illaramendi e Kroos sono a rischio-squalifica). Ma è già iniziato il toto-panchina per l’anno prossimo.

 

Dalla Spagna fanno sapere che l’intenzione di Florentino Perez sarebbe quella di affidare prima o poi la guida della squadra a Zidane, attuale tecnico del Castilla, il Real Madrid B. E Ancelotti? Dall’Inghilterra lo danno come possibile sostituto di Pellegrini al City. Secondo un sondaggio del “Daily Mirror” ai tifosi Citizens piace più di Guardiola. E poi c’è la suggestione Roma. Carletto non ne ha mai fatto mistero: «Sarebbe bello allenarla…».

CRISTIANO RONALDO CON IL PALLONE D'OROCRISTIANO RONALDO CON IL PALLONE D'ORO

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)