biaggi

NON VADO PIU’ AL MAX – DOPO L’INCIDENTE PARLA BIAGGI: "ME LA SONO FATTA ADDOSSO DALLA PAURA: LA BEFFA E’ CHE SIA IO CHE HAYDEN E SCHUMI ABBIAMO AVUTO L' INCIDENTE A 50 ALL'ORA – TORNARE A CORRERE? AL MOMENTO NON PENSO PROPRIO. MI HANNO SUGGERITO IL GOLF. E POI C’E’ BIANCA, IL MIO ANGELO….- VIDEO

BIAGGIBIAGGI

 

Alessandro Pasini per il Corriere della Sera

 

 

«Questa volta Dio lassù non mi ha voluto», scherza il Corsaro dopo la seduta di fisioterapia alla Clinica Pio XI di Roma dove ha iniziato la lunga fase di riabilitazione. Si sente un sopravvissuto; si sente felice; si sente un altro uomo.

 

Caro Max Biaggi, come sta?

«Provo a sdrammatizzare, ma è ancora molto dura».

 

Una persona normale si lamenta per una costola incrinata, lei come fa a resistere con dodici rotte?

«Te le tieni, fanno male e fatico a respirare. Così è purtroppo, e non ci puoi fare niente».

 

Dell' incidente del 9 giugno a Latina che cosa ricorda?

«Niente. Molti hanno detto che sono sempre rimasto cosciente, ma non è così, probabilmente ho anche picchiato la testa. Per i primi tre giorni, anche a causa di tutta la morfina che mi davano, ero totalmente rintronato: Bianca (Atzei, la compagna, ndr ) mi ha raccontato che dicevo certe fesserie disumane...».

 

BIAGGI ATZEIBIAGGI ATZEI

Quando ha ripreso conoscenza?

«Quando sono arrivato all' ospedale. All' inizio ricordo che non respiravo e credevo fosse colpa del casco, invece era lo schiacciamento delle costole. La cosa buona è stata che con l' elicottero mi hanno portato al San Camillo, che ho scoperto poi essere un' eccellenza nel settore. Una gran fortuna. La cosa cattiva invece sa qual è?».

 

 

Quale?

«Che per curarmi hanno fatto a pezzi la mia bellissima tuta...».

 

Ora può dirlo: ha rischiato di morire?

«Appena mi sono ripreso, il primario della rianimazione, Claudio Ajmone Cat, mi ha spiegato la gravità del trauma e mi ha detto che con questo tipo di trauma toracico maggiore sopravvive solo il 20 per cento dei pazienti. Lì, lo confesso, me la sono fatta addosso dalla paura».

 

BIAGGIBIAGGI

Ha detto che ha rivisto il film della sua vita: trama?

«Tanti flash di momenti indelebili: una corsa da bambino in un prato, io boy scout, la prima volta su un campo di calcio, la prima volta in moto, la nascita dei miei figli. Ma era più un cortometraggio, tutto durava troppo poco perché mi svegliavo subito col terrore che potesse finire male».

 

Lei come Nicky Hayden e Michael Schumacher, ma più fortunato. Ci ha pensato?

«Eccome. E sa qual è la vera beffa che ci accomuna? Che tutti e tre abbiamo avuto l' incidente a 50 all' ora o giù di lì».

 

Il luogo comune di questi giorni dice: che cosa spinge un uomo di 46 anni con tante medaglie a rischiare ancora in pista?

«La passione. È lei che a volte ti mette il paraocchi, ti toglie obiettività e ti fa fare cose che non andrebbero fatte».

 

Ha detto che ora non deve più dimostrare niente a nessuno: pensava anche a se stesso?

max biaggi esce dall ospedalemax biaggi esce dall ospedale

«Certo. Ma il mio carattere mi porta sempre a spostare l' asticella. Si ricorda? Avevo vinto il Mondiale Superbike a 41 anni, ed era già un' impresa. Però dopo tre anni di inattività ho voluto vedere se ero capace di fare un podio e ce l' ho fatta. Lì però sono stato intelligente e mi sono fermato...».

 

Adesso continuerà a correre?

«Al momento direi di no. Alla moto non penso proprio, non mi pare saggio. O, se ci penso, lo faccio in un altro modo».

 

 

Quale?

max biaggi esce dal san camillomax biaggi esce dal san camillo

«Vorrò lavorare coi giovani e insegnare loro che non basta il talento, ma serve lavorare su tanti altri aspetti, la testa anzitutto».

E intanto magari si sceglierà un altro sport? Da ragazzino era un gran calciatore...

«Mi hanno suggerito il golf. Una buona idea, sperando di non farmi male anche lì...».

 

 

A papà Pietro ha detto subito «l' ho sfangata ancora...».

«Povero, si è spaventato tanto. Pensi che mi ha pure tenuto la mano: erano 45 anni che non lo faceva! È stato bellissimo».

E Bianca non l' ha lasciata un secondo.

«Noi non ci stacchiamo mai già nella vita di tutti giorni. Avevo e ho un gran bisogno di lei. È il mio angelo custode, la persona che amo più di tutte al mondo».

 

I suoi due figli come hanno reagito?

«Me li ha portati due volte Eleonora (Pedron, la mamma, ndr ): un' emozione pazzesca. Con loro cercavo di fare quello sano, ma più di tanto non ce l' ho fatta...».

 

Tra centinaia di messaggi quale le ha fatto più piacere?

bianca atzei max biaggibianca atzei max biaggi

«Restando alle moto, Marquez mi ha scritto, Lorenzo dopo Assen è venuto a trovarmi, di Valentino ho letto che è stato uno dei primi a esprimere solidarietà e mi ha fatto piacere, il grande Wayne Rainey mi ha chiamato. E poi tantissimi amici famosi e non famosi, più uno che voglio ringraziare più di tutti».

 

Prego.

«Il presidente del Coni, Giovanni Malagò: oltre a venire a trovarmi, mi ha messo a disposizione i fisioterapisti del Coni con i quali ho iniziato a lavorare. Un gesto da sportivo e da uomo vero».

 

La gara di Assen l' ha vista?

bianca atzei max biaggi bianca atzei max biaggi

«Purtroppo non vedo gare da venti giorni, ma mi sto attrezzando per domenica».

 

Dove ci sarà ancora la nuova italianità che dà spettacolo. Rossi, Dovizioso e Petrucci ricordano un po' Rossi, Biaggi, Capirossi?

«Sono bravi, mi piacciono. Certo, due o tre gare non bastano per parlare di eredità, ma sicuramente possiamo sperare in un grande futuro».

 

Ora che sta meglio, si è già raccontato una morale di questa storia?

bianca atzei max biaggi   bianca atzei max biaggi

«Sì. Dice che l' amore generato da un figlio, da una famiglia, da una compagna non lo percepisci davvero fino a quando non ti trovi sul baratro. Ho capito che non dobbiamo trattenere i sentimenti ma dare e dire quello che si ha dentro sempre, non solo nelle difficoltà. L' amore che dai torna: quello arrivatomi da ogni parte del mondo e da tanta gente sconosciuta mi ha commosso. Altro che vincere un Mondiale...».

 

Nell' ultima sua canzone, che parla della vostra storia, Bianca canta: «Da quando stiamo insieme non esiste più una nuvola». Anche il cielo di Max è sereno adesso?

BIAGGIBIAGGI

«Io me lo auguro. A sentire il chirurgo che mi ha operato, Giuseppe Cardillo, è così, ma c' è tanto da fare per tornare a posto. I tempi di recupero non me li danno, sarà questione di mesi, magari un anno. So che posso tornare come prima ma ci vogliono forza e sacrificio: io penso di essere preparato».

 

Poi porterà ancora Bianca in moto come nel video della canzone?

«Uhm, non lo so. Magari è meglio una bella cabriolet, che dice?

 

max biaggi a sanremomax biaggi a sanremoMAX BIAGGIMAX BIAGGI

 

MAX BIAGGI 1MAX BIAGGI 1

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…