sgarbi buffon 2

"SUPERBUFFON" IN SOCCORSO DI SGARBI - IL PORTIERONE DELLA JUVE VA A TROVARE A TRIESTE IL CRITICO D'ARTE PER SUPPORTARE LA SUA MOSTRA AL MUSEO SARTORIO (FINO AD ORA POCO VISITATA): IL FATTO CHE IL COINVOLGIMENTO DI BUFFON SIA STATO PERFEZIONATO MENTRE SGARBI ERA ASSISO SUL CESSO CONFERMA L'ASSUNTO CHE LE IDEE MIGLIORI VENGANO SUL WATER

GIUSEPPE POLLICELLI per Libero Quotidiano

buffon a triestebuffon a trieste

 

Si dice che le idee migliori vengano mentre si è seduti sul water. Probabilmente è capitato proprio questo a Vittorio Sgarbi quando, lo scorso 8 maggio, giorno del suo 65esimo compleanno, ha pensato di telefonare all' amico Gianluigi Buffon. Il quale nell' occasione gli ha garantito che nei mesi successivi si sarebbe recato con la compagna Ilaria D' Amico ad ammirare la mostra Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi, allestita presso il Salone degli Incanti e il Museo Sartorio di Trieste dal 27 aprile scorso fino al prossimo 27 agosto. Adesso il momento dell' illustre visita sembra finalmente giunto: è atteso per oggi, infatti, l' arrivo nel capoluogo giuliano del portiere di Juve e Nazionale.

 

stanze segrete di vittorio sgarbi-2stanze segrete di vittorio sgarbi-2

Perché si sarebbe trattato di una buona idea? Perché la presenza di Buffon, verosimilmente, contribuirà a riportare le attenzioni dei mezzi d' informazione su di un evento che, nel complesso, non ha certo fatto registrare un' affluenza di pubblico clamorosa. E chissà che, al clamore mediatico, non si accompagni finalmente un più folto numero di visitatori.

 

Certo, i giorni rimasti per vedere la retrospettiva sono ormai pochi, ma un colpo di coda finale rappresenterebbe comunque un' insperata e confortante sorpresa. Il fatto che il coinvolgimento di Gigi sia stato perfezionato da Sgarbi mentre quest' ultimo era assiso su di un cesso lo sappiamo con certezza grazie al programma Le Iene, un cui inviato, Gaston Zama, immortalò l' erudito ferrarese mentre appunto conversava d' arte con Buffon tra peti e fragorose deiezioni, in una sorta di disturbante performance scatologica che potremmo classificare come "merda di critico d' arte". Purtroppo per Sgarbi, si diceva, a risultare problematica non è stata solo quella sua evacuazione ma anche la mostra triestina incentrata su alcuni pezzi forti (ben 200 fra dipinti, disegni e sculture dalla fine del Quattrocento alla metà del Novecento) della sterminata collezione privata riconducibile a lui e a sua madre Rina Cavallini, mostra che in oltre tre mesi è riuscita a stento a raggranellare 10mila visitatori.

sgarbi triestesgarbi trieste

 

Circostanza che nei giorni scorsi ha peraltro fatto perdere le staffe (basta molto meno, com' è noto) a Sgarbi, il quale in un videomessaggio postato sulla sua pagina Facebook ha detto: «Mi pento di aver portato la mostra a Trieste. Sono costretto a fare pubblicità io ma era compito dell' amministrazione, non dovevo fidarmi». Nel più classico rimpallo di responsabilità, Sgarbi ha accusato il sindaco di centrodestra Roberto Dipiazza e l' assessore alla cultura Giorgio Rossi di non avere investito sufficienti risorse per pubblicizzare adeguatamente l' evento.

 

buffonbuffon

Il Comune dal canto suo, oltre a prendersela con Vittorio («Quando Sgarbi propone una mostra, chi più di lui si può autopubblicizzare?», ha domandato Rossi), ha replicato che le difficoltà attuali sono un' eredità del cattivo lavoro svolto dalla giunta precedente, quella di centrosinistra guidata da Roberto Cosolini. Il quale ovviamente non è rimasto in silenzio e, per bocca del consigliere del Pd Giovanni Barbo, ha osservato che «Dopo aver fatto una scelta discutibile, il Comune non si è nemmeno speso per sostenere e promuovere un evento che, rispetto alle mostre precedenti, nulla lascerà in eredità quando i battenti si saranno chiusi».

 

Un pasticcio coi fiocchi, insomma, nel quale uno dei pochi dati sicuri è che al Comune non tornerà indietro un centesimo dei 165mila euro (coperti in parte dalla Fondazione CRTrieste) investiti per la retrospettiva sgarbiana, dato che gli incassi derivanti dai primi 22mila biglietti sono destinati per contratto all' associazione ViviPavia, responsabile dell' allestimento e a sua volta impegnatasi per 135mila euro. Quanto a Gigi Buffon, sembra che la sua passione per la pittura e l' arte in generale sia sincera e che risalga ormai a diversi anni or sono. In una vecchia intervista, il portierone aveva affermato di essere uscito da un periodo buio - da lui addirittura definito di depressione - anche grazie a frequenti e terapeutiche visite nei musei di Torino.

 

vittorio sgarbi sul wc vittorio sgarbi sul wc

Una risposta di tutto rispetto alla schiera di maligni e di antijuventini i quali insistono nel sostenere che i malumori Gigione se li faccia passare bazzicando le ricevitorie piuttosto che altri luoghi. E una dimostrazione che non sempre i calciatori pensano soltanto ai soldi e alla gnocca; magari anche, ma non esclusivamente. Poi, visto il periodo non proprio fausto che sta attraversando la Juventus, reduce da due finali perse, neanche si può escludere che la visita alla collezione Sgarbi-Cavallini abbia lo scopo di stroncare sul nascere un' incipiente nuova depressione del formidabile numero uno bianconero. 

vittorio sgarbi sul wc     vittorio sgarbi sul wc vittorio sgarbi sul wc  vittorio sgarbi sul wc sgarbi 4sgarbi 4buffon 1buffon 1GIGI BUFFONGIGI BUFFONsgarbi buffon 2sgarbi buffon 2

Ultimi Dagoreport

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...