gervi20

COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA: JUVE E ROMA SONO ANCORA LE SQUADRE DA BATTERE - SE IL CHIEVO NON È STATO MAI SERIAMENTE IN PARTITA, COLPISCE LA FACILITÀ DI GIOCO DELLA ROMA CONTRO LA FIORENTINA - L’IMPEGNO DEGLI ULTRÀ GIALLOROSSI: NUOVO CORSO DOPO LA MORTE DI CIRO

1. LA LORO SUPERIORITÀ È NETTA

Mario Sconcerti per Corriere della Sera

GARCIA E CONTEGARCIA E CONTE

 

Juventus e Roma ricominciano da una superiorità molto netta, non prevista in questa misura. Nella Juve colpisce il gran numero di giocatori che arrivano in area avversaria, spesso anche sette, frutto di un’intesa che viene da lontano ma anche di una piccola velocità in più, di un bisogno continuo di cercare le zone profonde del campo.

 

Molto dipende anche dalla sudditanza dell’avversario, il Chievo non è stato mai seriamente in partita, difficile valutarne anche le possibilità generali. Colpisce che la stessa facilità di gioco abbia avuto la Roma contro una Fiorentina molto più accreditata del Chievo. Il primo tempo della Roma è stato da manuale. Pressing alto, ai limiti dell’area fiorentina, impossibilità di ripartire degli avversari. Continui cambi di velocità.

 

abatantuono twitta le prime parole di allegri alla juveabatantuono twitta le prime parole di allegri alla juve

Il tratto comune tra le partite di Chievo e dell’Olimpico è stata proprio la facilità con cui Roma e Juve hanno fondamentalmente dominato. La Juve ha segnato subito, ha tenuto sempre il pallone, ha colpito tre pali, ha costruito almeno altre quattro azioni chiare da gol. È stata avvolgente, è diventata pericolosa partendo da ogni zona del campo, come non si era mai vista durante l’estate.

 

A conferma che le squadre vere detestano le amichevoli perché non aggiungono niente a chi ha già vinto molto. In questa giostra di preziosismi che non ha quasi mai smesso di girare, si sono inseriti alcuni numeri di Coman davvero interessanti. Un po’ impreciso, ma completo nei tratti fondamentali di un attaccante: personalità, fisico, dribbling, tiro.

 

Non sorprende perché sia già nato un campione, non è così. Sorprendono la semplicità e la forza del suo debutto. La Roma ha sofferto di più nella ripresa, ha corso meno, ha subìto il ritorno della Fiorentina, ha avuto anche fortuna, ma giudicando la partita come inizio di un cammino, è stata chiara la qualità diversa tra le squadre e la grande potenzialità complessiva della Roma.

 

L’impressione è che si stia ricominciando da dove eravamo rimasti. Juve e Roma sono le migliori, con i loro limiti, ma anche con quelli degli avversari. Sono ancora le squadre da battere. Se può riuscirci qualcuno cominceremo a capirlo da oggi.

 

2. LA ROMA COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA - DOMATA LA FIORENTINA DI MONTELLA L’IMPEGNO DEGLI ULTRÀ GIALLOROSSI: NUOVO CORSO DOPO LA MORTE DI CIRO

AUDITORIUM DEL GONFALONE - GERVINHOAUDITORIUM DEL GONFALONE - GERVINHO

Luca Valdiserri per Corriere della Sera

 

«Non farò mai paragoni con la squadra dello scorso campionato. Sono due storie diverse». Rudi Garcia lo ha detto alla vigilia di Roma-Fiorentina ma i primi 90’ del campionato 2014-2015 dicono almeno tre cose per chi è costretto a confrontare: 1) si può non prendere gol anche senza i due draghi della difesa passata: Benatia (partito e chiamato Trenta Denari dalla curva) e Castan (infortunato); 2) la qualità del gioco è ancora migliorata; 3) il giorno che Gervinho segnerà anche i gol facili gli basterà il girone d’andata per diventare capocannoniere.
 

NAINGGOLAN MOGLIE NAINGGOLAN MOGLIE

La Roma riparte con la mentalità giusta e i simboli sono Nainggolan — un gol e un assist —, perfetto per 90’; De Sanctis che salva due volte — su punizione di Ilicic e tiro di Babacar — un pareggio che la Fiorentina avrebbe meritato poco ma che Montella, alla sesta sconfitta viola contro la sua ex squadra, ha cercato con ostinazione cambiando e ricambiando squadra; Keita, che entra dalla panchina con l’esperienza di un vecchio bucaniere e l’entusiasmo di un giovane.

 

NAINGGOLAN CON LA MOGLIE NAINGGOLAN CON LA MOGLIE

Quando salirà la tenuta fisica, la Roma può davvero correre per ogni traguardo. La Fiorentina ha pagato l’assenza dal campo di Pepito Rossi, infortunato, ma soprattutto quella di Mario Gomez, non pervenuto per 90’.


Il presidente James Pallotta passa sotto la curva, dove c’è anche Rodrigo Taddei, a un’ora dall’inizio della partita. Dagli ultrà arriva un comunicato che — ripulito da qualche banalità — è un grande passo avanti e fa sperare in un calcio migliore, dove trovino spazio tutte le voci.

LE SCARPE DI GERVINHOLE SCARPE DI GERVINHO


«La morte di Ciro Esposito è per noi una tragedia abnorme, che però, per come è avvenuta, esula dal mondo ultras. È una vicenda disgraziata e dolorosa che ha distrutto la vita di due famiglie, portando alla morte assurda di un giovane e alla quasi sicura amputazione della gamba di un altro (Daniele De Santis, l’ultrà romanista accusato di aver ucciso Ciro; ndr ). È arrivato il momento di ammettere le proprie responsabilità e impegnarsi verso un nuovo corso».

NAINGGOLAN CON LA MOGLIE NAINGGOLAN CON LA MOGLIE


Gli ultrà giallorossi ammettono di aver sbagliato «modi e tempi» dello striscione di solidarietà con Daniele De Santis. Sembra una cosa normale e invece, nella logica del «muro contro muro», è una piacevole sorpresa. Ci sono le critiche alle leggi draconiane e le solite accuse ai giornalisti, ma è importante anche l’autocritica: «Abbiamo permesso che improvvisati capitani di ventura si ergessero a leader, dettando comportamenti difformi da quello che è stato e dovrà tornare ad essere il nostro stile. Le coltellate a ignari sessantenni e a studenti fuori sede non sono gesti ultras ma azioni vili che noi abbiamo la colpa di non aver arginato».

DANIELE GASTONE DE SANTIS DANIELE GASTONE DE SANTIS


Il calcio può ripartire da qui e dall’ennesima partita interessante tra Roma e Fiorentina, due squadre che, quando si affrontano, regalano sempre gare non banali. Garcia sorprende con il 4-2-3-1 e un pressing altissimo, quello che al 28’ permette a Nainggolan di recuperare palla e servire Gervinho in profondità.

 

L’ivoriano fa tutto bene tranne il tiro, respinto da Neto, ma è ancora Nainggolan a raccogliere e mandare in porta un destro al volo tutt’altro che facile. Palla recuperata, assist, azione seguita e gol sulla respinta del portiere. Un piccolo manuale di quello che deve fare un centrocampista e che fa felice un allenatore.

DANIELE DE SANTIS GASTONE DANIELE DE SANTIS GASTONE


Montella capisce che la Fiorentina manca di qualità a centrocampo, il reparto che è sempre stato la sua forza. Così boccia da solo la sua mossa a sorpresa — Brillante in campo dall’inizio — e sostituisce l’australiano con Ilicic. Borja Valero torna a fare l’interno e non più il trequartista dietro a Babacar e Mario Gomez.
Nella ripresa, con il nuovo assetto, i viola costruiscono almeno un paio di occasioni ma il raddoppio di Gervinho, a tempo scaduto, dà alla gara il suo risultato più giusto. La caccia alla Juve è aperta.
 

 

 

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?