siviglia liverpool

"MILAN, HAI VISTO?" - IL LIVERPOOL DA 0-3 A 3-3: MA A DIFFERENZA DI QUELLO CHE ACCADDE NELLA FINALE DI ISTANBUL COI ROSSONERI STAVOLTA SONO I REDS VITTIME DELLA RIMONTA DEL SIVIGLIA: L’ATTACCANTE DEL CLUB ANDALUSO BEN YEDDER SCATENATO SU TWITTER - BESIKTAS PER LA PRIMA VOLTA AGLI OTTAVI, CROLLO MONACO – IL TOTTENHAM CHIUDE IL GIRONE DAVANTI AL REAL- VIDEO

Valerio Clari per gazzetta.it

 

 

 

Spartak Mosca-Maribor 1-1

ANTONIO CONTE E MASSIMO CARRERA

Se lo Spartak di Carrera finirà in Europa League (terzo posto già sicuro) e non agli ottavi di Champions, dovrà recriminare molto sulle due gare con il Maribor, con cui ha lasciato 4 punti su 6. Contro l'ultima arriva il secondo 1-1, beffardo per come si sviluppa.

 

Servono 80 minuti, ma alla fine lo Spartak sembra riuscire a trovare il gol vittoria: segna il capoverdiano Ze Luis, con un tocco ravvicinato dopo una mezza mischia in area ospite. A quel punto Carrera può andare a giocarsi la qualificazione a Liverpool, ma non ha fatto i conti con gli sloveni, che dopo aver preso un palo con Vrsic a inizio ripresa e aver sprecato il pari al 90' con Pihler, trovano il pareggio al 92': dormita russa, cross basso di Tavares e facile deviazione di Mesanovic a porta vuota. Carrera, che ha visto i suoi fallire almeno un paio di grandi occasioni (Ze Luis e Promes), ora ha bisogno di una impresa ad Anfield.

 

 

Siviglia-Liverpool 3-3

siviglia liverpool

Da 3-0 del 45' al 3-3 finale: vi ricorda qualcosa? C'è ancora il Liverpool, ma stavolta è vittima della rimonta. Festeggia il Siviglia, i Reds col crollo nel secondo tempo rimettono in gioco tutto: erano qualificati e primi, non lo sono più. Gara non certo caratterizzata dalla prestazione delle difese: il Liverpool nel primo tempo raccoglie forse anche più di quanto meriti. Gli spagnoli hanno un paio di occasioni enormi, i Reds quattro e ne trasformano tre. Due gol da azione di corner da destra, due torri di testa a centro area, due colpi di testa sul secondo palo nei primi due gol ospiti: segnano Firmino e Mané. Il brasiliano poi fa anche 3-0 in contropiede, firmando il quinto gol in cinque gare europee (in Premier siamo a 3 su 12). Nella stessa porta nel secondo tempo Ben Yedder fa doppietta fra il 51' e il 60', con colpo di testa e rigore trasformato. Subito dopo Vitolo trova la traversa, ma nel recupero, all'ultimo corner, è Pizarro a completare le rimonta, per la gioia del Sanchez Pizjuan.

 

 

GUARDIOLA

Manchester City-Feyenoord 1-0

A lungo sembra, sorprendentemente, che possa essere il Feyenoord a interrompere la serie di vittorie del City di Guardiola. Macché, al minuto 88, dopo una serie di occasioni mancate da Aguero e Jesus e un quarto d'ora di marca olandese, Sterling riceve in verticale da Silva e batte Jones. La partita, per il resto piuttosto dimenticabile, sarà ricordata per l'esordio in Champions (e in generale in prima squadra del City) di Phil Foden, a 17 anni e 177 giorni. Il ragazzo già indicato come futuro del calcio inglese, già stella dei Leoni Under 17 campioni del Mondo, prende il posto di Touré, che ha il doppio dei suoi anni.

 

 

 

Besiktas-Porto 1-1

besiktas

Il Besiktas scrive la propria storia, firmando la prima qualificazione agli ottavi in Champions League: alla squadra di Gunes basta un pareggio 1-1 alla Vodafone Arena per far scattare la festa. I turchi giocano meglio del Porto, a tratti mostrando un gran possesso palla impreziosito da giocate di Babel (traversa clamorosa nella ripresa) e Quaresma (che esalta José Sa). Però nel primo tempo vanno sotto. Il gol del vantaggio dei portoghesi nasce da uno schema riuscito su calcio di punizione sulla trequarti: Ricardo Pereira finge di battere invece se ne va sulla destra: Telles lo lancia, lui solo crossa basso per Felipe che gode di buona libertà e infila (29'). La Vodafone Arena si rianima su un grande stop e tiro di Quaresma (parato) ed esplode per la giocata di Tosun, che riceve da Hutchinson, salta un difensore con un sombrero e poi serve Talisca a centro area per la facile deviazione (41'). Il Porto fa poco per vincere la partita, preferendo aspettare il risultato dell'altra gara e l'ultimo turno in casa contro il Monaco. Il Besiktas fa festa, confermando la crescita del club bi-campione in patria: aritmetico anche il primo posto nel girone (primo club turco a riuscirci).

 

Monaco-Lipsia 1-4

Le residue speranze europee dei monegaschi vengono spazzate via in nove minuti, e ci pensa il difensore centrale Jemerson: prima devia nella propria porta un cross innocuo di Sabitzer, poi regala palla in uscita a Kampl, che può servire Werner per il 2-0. Dopo mezz'ora la matricola tedesca è addirittura avanti di 3 gol, grazie al rigore trasformato ancora dal centravanti e concesso per fallo di Falcao. Il Tigre si fa perdonare timbrando di testa, Naby Keita un minuto dopo fa capire che non è aria di pensare alla rimonta (gran numero per liberarsi al tiro). Il secondo tempo è un lento avvicinamento al prossimo turno, quando Porto e Lipsia si giocheranno a distanza la qualificazione.

real

gruppo H — Tottenham primo, Real secondo, in palio solo l'Europa League

 

Apoel-Real Madrid 0-6

Scampagnata a Cipro per il Real Madrid di Zidane: l'Apoel fa una gara dignitosa per i primi 23 minuti, poi Modric apre la scatola con un gran tiro da fuori, dando il via al festival blanco, a cui si iscrive Benzema con una doppietta, grazie agli assist di Kroos (in verticale) e di Ronaldo (in contropiede, portoghese generoso). In mezzo la deviazione di Nacho (sostituto di Ramos, alle prese con il naso rotto) su azione di corner: il primo tempo si chiude sul 4-0. Quattro minuti della ripresa bastano per aggiungere il nome di Cristiano Ronaldo al tabellino: cross di Marcelo, stacco imperiale e colpo di testa. Quando CR7 al 54' si fionda su una palla vagante per segnare a porta vuota (ma non era così facile) il gol della propria doppietta, i blancos tacitamente decidono che può bastare.

 

Borussia Dortmund-Tottenham 1-2

pochettino

Primo posto nel girone, costringendo il Real Madrid a fare da "seconda": il Tottenham completa con un turno di anticipo la sua migliore fase a gruppi della storia, segno di una crescita "year by year" che è un grosso merito di Pochettino. E dire che le cose erano iniziate male, con il tacco di Yarmolenko a liberare Aubameyang. Il centravanti reintegrato ma in rotta con il tecnico Bosz porta avanti i suoi, il vantaggio resiste fino a inizio ripresa, quando Kane conferma la sua forma stagionale con un rasoterra sul primo palo. Al 76' il lampo di Alli, che supera Bartra e illumina: ne approfitta Son, con una conclusione imparabile. Il Dortmund nell'ultimo turno dovrà guadagnarsi anche l'accesso all'Europa League.

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