zidane

SPROFONDO BLANCO! ALTRO TONFO DEL REAL MADRID SCONFITTO AL BERNABEU DAL VILLAREAL: L’EX MILANISTA BONERA, 36 ANNI, ANNULLA CRISTIANO RONALDO - ZIDANE IN CRISI, IL BARCELLONA E’ A PIU’ 16 – SOTTO ACCUSA LA DIFESA MADRIDISTA CHE IN 18 PARTITE DI CAMPIONATO HA CONCESSO 17 GOL

zidane

Da www.ilpost.it

 

Sabato pomeriggio il Real Madrid di Zinedine Zidane ha perso 1-0 in casa contro il Villarreal, portando a tre il numero di partite consecutive senza vittorie e ottenendo la seconda sconfitta nelle ultime tre gare di campionato, come non accadeva dal 2009. Per il Villarreal, invece, è stata la prima storica vittoria al Santiago Bernabeu, grazie alla quale ora è a un punto dal quarto posto occupato proprio dal Real Madrid. Per la squadra di Zidane la sconfitta contro il Villarreal è stata solo l’ultima di una serie di prestazioni deludenti, e si parla apertamente di “crisi”. Arrivati a gennaio, con quattro mesi di stagione davanti, il Real è già fuori dalla corsa al titolo: il Barcellona ha addirittura 16 punti di vantaggio e l’Atletico Madrid, secondo, ne ha comunque 10 in più.

 

 

cristiano ronaldo

Nel 2016 l’arrivo di Zinedine Zidane diede inaspettatamente inizio a uno dei cicli più vincenti della storia del club. Fu inaspettato perché Zidane aveva pochissima esperienza da allenatore, avendo precedentemente fatto il vice di Carlo Ancelotti e l’allenatore della squadra riserve del Real Madrid, nella terza divisione spagnola. E basta. Ma l’ex fuoriclasse francese dimostrò fin dalla prima partita di conoscere alla perfezione l’ambiente madridista, per cui giocò con grandi risultati dal 2001 al 2006. I giocatori del Real dichiararono che con Zidane si sentivano a loro completo agio. Bastò qualche modifica alla formazione titolare, su tutte l’utilizzo stabile del brasiliano Casemiro a centrocampo, rivelatosi poi uno dei migliori interditori al mondo, per far girare la squadra e renderla la più forte di tutte.

 

real cristiano ronaldo

In due anni sotto la gestione di Zidane, il Real Madrid è stata la prima squadra a vincere per due anni consecutivi la Champions League, cioè il torneo per club più prestigioso al mondo. È inoltre tornato a vincere il campionato spagnolo a cinque anni dall’ultima volta e ha vinto praticamente ogni altra competizione a cui ha partecipato: la Supercoppa UEFA e la Coppa del mondo per club nel 2016 e nel 2017 e poi l’ultima edizione della Supercoppa spagnola. Con Zidane, Cristiano Ronaldo ha vinto due Palloni d’oro consecutivi, raggiungendo Lionel Messi, mentre gli altri titolari della squadra si sono definitivamente affermati come i migliori al mondo nei loro ruoli.

 

Florentino Perez

In passato è capitato diverse volte che qualche allenatore del Real venisse esonerato per molto meno, perché non gradito al pubblico e all’ambiente, per esempio, o perché in disaccordo con il presidente Florentino Perez. Una serie così impressionante di vittorie — impressionante persino per il Real, la squadra più vincente del calcio — è il motivo per cui Zidane conserva tuttora il proprio incarico senza nemmeno rischiare il posto almeno fino al termine della stagione.

 

 

Uno dei problemi della squadra arriva dalla difesa. In 18 partite di campionato ha concesso 17 gol, quasi uno a partita, più del doppio di quelli subiti dal Barcellona (7) e dall’Atletico Madrid (8). Rispetto alle passate stagioni, inoltre, i due terzini Dani Carvajal e Marcelo hanno contribuito molto meno alla fase offensiva con assist e gol, facendo pesare molto di più le loro note difficoltà in fase difensiva.

 

perez-ronaldo10

In aggiunta ai problemi in difesa, Zidane ne ha uno di grosso anche in attacco, che da sempre è il reparto che contraddistingue il Real Madrid. In cinque mesi di campionato nessun titolare è riuscito a mettere insieme più di 4 gol, decisamente pochi. L’anno scorso l’attacco del Real produsse complessivamente 61 gol, con Ronaldo, Benzema, Morata e Isco. Quest’anno i quattro attaccanti — Ronaldo, Benzema, Bale e Asensio — ne hanno segnati appena 16 in totale. Al Real mancano quindi i gol di tutti i suoi giocatori migliori.

 

Ma il peggior problema per Zidane è la condizione fisica della squadra, la causa del periodo negativo: il suo Real infatti si è sempre affidato principalmente alle qualità tecniche e fisiche dei giocatori — perché sono fra i migliori al mondo — senza però concentrarsi più di tanto sugli schemi, sui movimenti e in generale sugli aspetti tattici. Ora che la condizione fisica è visibilmente calata, non c’è nient’altro che tenga in piedi la squadra.

 

ZIDANE

Le prestazioni di Cristiano Ronaldo sono l’emblema della situazione del Real. Da due anni l’attaccante portoghese è solito disputare la prima parte di stagione giocando meno — e quindi segnando anche poco — per poi presentarsi nella seconda metà, quella decisiva, nel pieno delle proprie energie, risultando fondamentale in tutte le partite più importanti. Solo che quest’anno il suo rendimento è troppo basso, o meglio: è decisamente inferiore se confrontato allo stesso periodo degli anni scorsi. Ha segnato 6 gol in 6 partite di Champions League ed è risultato decisivi nelle altre partite di coppa giocate fin qui, ma si è trattato di partite secche, spesso giocate contro squadre nettamente inferiori. In campionato ha segnato 4 gol, pur giocando quasi tutte le partite. Per giunta, in assenza di Ronaldo, Zidane non ha nessun altro attaccante in forma: Bale è continuamente infortunato, Benzema ha un problema ad una coscia, Isco e Asensio non possono sopperire alla varie assenze dato che pur avendo grandi doti offensive non sono degli attaccanti veri.

 

Se domenica il Barcellona dovesse vincere a San Sebastian contro la Real Sociedad, il Real si troverebbe più vicino alla zona retrocessione che alla testa della classifica. Al termine della partita contro il Villarreal, Zidane ha detto in conferenza che l’unica soluzione per uscire da questo periodo è continuare a lavorare come hanno sempre fatto, e che molti giocatori recupereranno la loro condizione fisica nelle prossime settimane. Il brasiliano Marcelo, titolare nella sconfitta di sabato, dopo la partita ha detto: «È una delle peggiori situazioni in cui mi sia mai trovato qui a Madrid. Noi ci stiamo provando a giocare un buon calcio, a segnare di più, ma non ne veniamo fuori»

 

zidane

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...