aurelio de laurentiis sale in ambulanza

“LA FEBBRE? HO MANGIATO TROPPE OSTRICHE” – DE LAURENTIIS AVEVA I SINTOMI DEL COVID MA IN ATTESA DEL RISULTATO DEL TAMPONE È ANDATO A UNA RIUNIONE DELLA LEGA SERIA A (SENZA MASCHERINA). PANICO TRA I PRESIDENTI. LA ROMA E’ FURIBONDA. PERCHÉ IN OCCASIONE DELLA SFIDA DI CAMPIONATO CONTRO IL NAPOLI DEL 5 LUGLIO AURELIONE AVEVA ACCUSATO LA ROMA DI NON AVER RISPETTATO I PROTOCOLLI. SI MUOVE LA PROCURA FIGC - IL VIAGGIO DA CAPRI A ROMA PER FARSI VISITARE E A MERGELLINA VIENE ACCLAMATO DAI TIFOSI: “VINCERO’ ANCHE QUESTA PARTITA” – SCANZI: “E’ RIUSCITO A SBAGLIARE OGNI COSA. SE TUTTI FACESSERO COME LUI, CIAO CORE” - VIDEO

Video

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Volume 90%
Press shift question mark to access a list of keyboard shortcuts
Comandi Rapidi
Play/PausaSpaziatrice
Aumenta Volume
Diminuisci Volume
Scorri Avanti
Scorri Dietro
Sottotitoli On/Offc
Schermo Intero/Esci da Modalità Schermo Interof
Disattiva Audio/Riattiva Audiom
Scorri %0-9
 
 
Riproduci il Successivo
Vittorio Sgarbi senza mascherina a Venezia, scoppia la lite con l'addetto alla sicurezza della Mostra del Cinema
01:04
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa pubblicità terminerà tra 5
00:09
00:05
00:15
 
 
 
 

 

 

 

Mario Ajello per ''Il Messaggero''

 

 

Guascone sempre De Laurentiis. Aveva i sintomi del Covid, con febbre, ma in attesa del risultato del tampone è andato a una riunione della Lega Seria A.

 

AURELIO DE LAURENTIIS SALE IN AMBULANZA

Per di più senza indossare la mascherina. Scelta non azzeccata affatto, ma il tipo è così. Il presidentissimo del Napoli prima ha provato a minimizzare l' avversario - «Ho solo mangiato qualche ostrica di troppo e ho un po' di mal di pancia» - poi però la realtà ha preso il sopravvento, il tampone ha detto la sua verità e insomma: ecco un altro super-vip, un personaggio pop come i calciatori che è stato infettato. Pensava di stare sopra al virus e ci è finito dentro. E per curarsi, a Roma, ieri sera De Laurentiis ha dovuto lasciare la sua Capri dove era volato dopo la riunione.

 

I medici hanno deciso che il presidente del Napoli dovesse trasferirsi per controlli e per essere meglio monitorato vista la sua positività al morbo.

AURELIO DE LAURENTIIS SALE IN AMBULANZA

 

All' arrivo con la sua barca al Molo Luise, nel porticciolo di Mergellina, proprio all' ora dell' aperitivo, alcune persone che stavano passeggiando lo riconoscono e gridano: «Forza presidente!». E il patron del club azzurro risponde col pollice alzato: «Vincerò anche questa partita, come sono abituato a fare con le altre». Intanto è arrivata sul molo un' ambulanza con due operatori sanitari attrezzati con protezioni anti Covid. Aurelio, con la mascherina sul volto, sale a bordo accompagnato dalla moglie Jacqueline.

 

C' è anche il figlio Edoardo che dà indicazioni agli operatori sul da farsi. Direzione, Roma.

Il tampone effettuato mercoledì ha dato ieri esito positivo ieri mentre De Laurentiis partecipava all' assemblea della Lega di seria A e dopo aver pranzato insieme con gli altri presidenti all' hotel Hilton di Milano. Lui aveva già detto a qualche collega più amico di non sentirsi bene («Ho 38 di febbre, caro Paolo», così al presidente Dal Pino) ma attribuiva il malessere (un forte mal di pancia) ad una indigestione appunto da ostriche.

 

AURELIO DE LAURENTIIS E LA MOGLIE LASCIANO CAPRI

Ricevuta la telefonata di conferma della positività, il patron del Napoli ha rivelato le sue condizioni a tutti i presenti ed è andato via, direzione Capri nella sua residenza estiva. Ha preso l' aereo per Napoli insieme con il presidente del Benevento, Oreste Vigorito.

Immediatamente, il panico tra i colleghi presidenti di calcio. «E tu come ti senti? Ma a te, ti ha abbracciato?». Molti di loro hanno notato che De Laurentiis avesse partecipato alla riunione senza mascherina (il solito guascone), sebbene fosse stato rispettato il distanziamento.

 

Ieri mattina il comunicato ufficiale del club. Ufficiale anche la posizione della Lega che in una nota ha chiarito: «Essendo state rispettate tutte le misure di sicurezza per la prevenzione dei contagi, siamo fiduciosi che non vi sarà alcuna ripercussione sulla condizione di salute dei presenti. In ogni caso suggeriamo ai partecipanti alla riunione di attenersi al distanziamento e di non presentarsi nei luoghi di lavoro prima di aver avuto delucidazioni dalle rispettive aziende sanitarie». Gli altri presidenti di A stanno prendendo precauzioni e facendo a loro volta i tamponi.

 

AURELIO DE LAURENTIIS E LA MOGLIE LASCIANO CAPRI 1

De Laurentiis non è asintomatico, ha la febbre, l' attenzione alle sue condizioni di salute resta alta, per l' età ma anche per una pleurite avuta nell' autunno scorso. Al Gemelli di Roma c' è lo staff che lo segue abitualmente.

In più c' è che anche la moglie ha la febbre ed è positiva. Negativi al tampone l' ad del club, Andrea Chiavelli e l' avvocato Mattia Grassani, con De Laurentiis all' assemblea di Lega.

 

Aurelio era stato in ritiro con la squadra a Castel di Sangro fino a sabato scorso e alla vigilia della partenza uno dei dirigenti del club era risultato positivo al Coronavirus.

Era scattato il primo allarme, ma i tamponi effettuati lunedì al gruppo squadra e ai dirigenti erano risultati negativi.

 

Il club Napoli fa sapere che il presidente non ha più visto giocatori e allenatore da venerdì e le sessioni di allenamento proseguono in maniera ordinaria, in attesa ovviamente dell' esito del nuovo giro di tamponi. Di sicuro c' è che per Briatore non si è trattato di «prostatite», per De Laurentiis non c' entrano le «ostriche» e la scarsa prudenza ha fatto del male a entrambi.

de laurentiis e la moglie

 

 

2. PANICO TRA I VERTICI DEL CALCIO ITALIANO E LA PROCURA FIGC PUÒ APRIRE UN'INDAGINE

Emiliano Berardini e Pasquale Tina per ''Il Messaggero''

 

Aurelio De Laurentiis positivo e la Lega di A piomba nel caos. Il panico si è scatenato nella tarda serata di mercoledì quando una nota della Lega informava tutti i presenti che il patron del Napoli, che lo aveva comunicato prima al numero uno Paolo Dal Pino, era risultato positivo al tampone. Delirio. Telefoni roventi per ricostruire tutti i movimenti e smentire ogni contatto con De Laurentiis. Giorno horribilis per De Laurentiis si è ritrovato contro i malumori di tutti. Anche per colpa di un microfono che i presidenti si sono passati durane i vari interventi.

 

de laurentiis esce dall'assemblea di lega

E che De Laurentiis avrebbe stretto almeno tre volte. In totale sono circa una settantina le persone ad aver avuto contati con lui. «Era a 30 metri da me» ha subito detto il laziale Lotito che comunque ha annullato la presentazione della Lazio femminile e oggi farà il tampone. Stesso discorso per il ceo della Roma Fienga (con cui però avrebbe parlato a lungo).

 

Ieri è stato costretto all' isolamento fiduciario rimandando il confronto con Dzeko e il primo incontro con il neo presidente Friedkin sbarcato ieri nella Capitale. Il club giallorosso è furibondo perché in occasione della sfida di campionato contro il Napoli del 5 luglio De Laurentiis aveva accusato la Roma di non aver rispettato i protocolli. Esito negativo al tampone per Andrea Chiavelli, l' ad azzurro e per l' avvocato Mattia Grassani entrambi presenti in Assemblea.

de laurentiis

 

Tutti fingono tranquillità ma la preoccupazione è tanta tra i presidenti che da sempre si sono mostrati infastiditi dalle norme stringenti del governo. Tanto che all' interno dell' hotel Hilton di Milano, dove i 20 presidenti di A si erano riuniti per cambiare le sorti del loro giocattolo, le mascherine erano più in tasca che sul volto. Lo stesso De Laurentiis non la indossava nemmeno all' ingresso. Ironia del destino era stato proprio il Covid, e la conseguente pausa del campionato, a spingerli a fare un passo verso il futuro: vendere il 10% della Lega per rastrellare soldi utili a non affondare nella crisi.

 

Eppure qualche sintomo che poteva essere riconducibile al virus Aurelio lo aveva già manifestato. Una indisposizione che però aveva attribuito ad una indigestione da ostriche. Piatto principale del menù di una cena fatta qualche giorno prima a Villa Camelia a Capri dove è in vacanza. Forte anche di un tampone fatto tra domenica e lunedì e risultato negativo.

 

DE LAURENTIIS 1

Mercoledì mattina ne aveva fatto un altro. Talmente tranquillo di aver ospitato, al rientro a Napoli, sul suo volo privato il presidente del Benevento, Vigorito che ora è in isolamento a Posillipo.

 

Oggi si sottoporrà al tampone. Positiva anche la moglie Jaqueline. Ieri nel tardo pomeriggio, sotto consiglio dei suoi medici di fiducia, De Laurentiis e sua moglie sono stati trasferiti in ambulanza a Roma, nella casa in via XXIV Maggio dove sono arrivati intorno alle 20,45 e dove osserveranno la quarantena sotto stretta osservazione del Policlinico Gemelli e la guida del professore Luca Richeldi. Abortita l' idea iniziale del ricovero. De Laurentiis avrebbe dovuto fare tutta la trafila con conseguente ricovero al Covid Hospital vista l' assenza di un reparto solventi.

DE LAURENTIIS

 

 Il Napoli assicurano che tutti i protocolli sono stati rispettati. Anche se in casa un positivo c' era già: un dirigente risultato affetto da Covid a metà della scorsa settimana. L' ultimo contatto con la squadra risale a venerdì scorso. Ieri tutto il gruppo si è sottoposto alla serie di tamponi prevista dal protocollo, i risultati arriveranno oggi. Confermate per ora le amichevoli contro Pescara (oggi alle 18 al San Paolo) e Sporting Lisbona (domenica sera in Portogallo). La procura della Figc vuole vederci chiaro e sta pensando di aprire un fasciolo a suo carico. Nei prossimi gioni saranno acquisiti i documenti per capire se i protocolli siano stati davvero rispettati.

DE LAURENTIIS guido fienga crisi roma foto mezzelani gmt021

 

 

DE LAURENTIIS

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...