DESCHAMPS ELYSÉES! – IL TANTO CONTESTATO CT DELLA FRANCIA DIDIER DESCHAMPS È L’UNICO CHE FA RENDERE AL MASSIMO MBAPPÉ – I CRITICONI DEFINISCONO IL COMMISSARIO TECNICO TRANSALPINO L'ANTI-CALCIO, INTANTO CON LUI (E SOLO CON LUI) KYLIAN MBAPPE’ NON È UN PROBLEMA, GIOCA PER LA SQUADRA E SEGNA A RIPETIZIONE - NON C’È RIUSCITO NESSUN ALTRO TECNICO. NEMMENO ANCELOTTI AL REAL MADRID. IL PSG DI LUIS ENRIQUE HA SPICCATO IL VOLO NON APPENA L’INGOMBRANTE FRANCESE SE N’È ANDATO – DESCHAMPS SALTERA' LA PARTITA CON LA NORVEGIA: E' TORNATO IN FRANCIA PER PARTECIPARE AI FUNERALI DELLA MADRE - VIDEO
Momento di grande dolore per Didier Deschamps durante i Mondiali 2026. Il ct della Francia ha perso la madre ed è tornato in patria per partecipare ai funerali, lasciando temporaneamente il ritiro della nazionale: l'allenatore non sarà quindi presente alla guida della squadra nei prossimi allenamenti e non siederà in panchina nell’ultima sfida del gruppo I, venerdì contro la Norvegia.
Al momento, la gestione della squadra è stata affidata al suo vice Guy Stéphan, che seguirà il gruppo fino al rientro del tecnico. La decisione è stata presa di comune accordo con Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese. Attraverso un comunicato ufficiale, la Federazione ha espresso la sua vicinanza all’allenatore: “In questo momento estremamente doloroso, auguriamo a Didier Deschamps tanto coraggio e gli assicuriamo il sostegno di tutti i membri della Federazione”.
Quando si fa il nome di Deschamps, gli esperti di calcio (i capiscer) ti guardano sdegnati. Deschamps? Quell’anti-calcio?
Con quella squadra saprei vincere anche io e giù con l’abbecedario della stupidità calcistica, abbecedario che ormai da anni è un best-seller, potremmo definirlo un classico della saggistica contemporanea.
Fatto sta che il signor Deschamps ci sembra anche l’unico che sia stato in grado di valorizzare Mbappé o quantomeno l’unico in grado di non trasformarlo in un boomerang. Non c’è riuscito altro tecnico. Nemmeno Ancelotti al Real Madrid, vedremo come si muoverà Mourinho. Il Psg di Luis Enrique ha spiccato il volo non appena l’ingombrante francese se n’è andato.
Il buon Didier invece è stato in grado di mettere la Nazionale francese (composta da tutti divi o quasi) al servizio di Kylian e lo stesso Kylian al servizio dei Bleus. Al primo Mondiale, hanno vinto.
Al secondo, in Qatar, sono arrivati secondi e hanno perso finale solo ai rigori dopo che Kolo Muani ha avuto l’occasione del 4-3 fermato da Dibu Martinez in un’uscita che ormai è storia del calcio.
A questi Mondiali la Francia ha giocato due partite e Mbappé ha segnato due doppiette. Nella classifica dei marcatori di tutti tempi dei Mondiali, ha raggiunto Klose a quota 16. Ed è a due sole lunghezze da Messi.
La Francia è zeppa di primedonne eppure tutti accettano che il divo da copertina sia lui. Sarebbe assurdo non riconoscere a Deschamps i meriti di questa metamorfosi.
Il tanto vituperato allenatore è probabilmente riuscito a toccare corde che altri evidentemente non sono stati in grado di pizzicare. Oppure forse Mbappé si sente a casa sua soltanto in Nazionale. Può darsi. È stato persino criticato da Platini perché osa esprimere pensieri politici. Mbappé ovviamente se ne frega. Parla di politica in conferenza e segna in campo. A Deschamps, a occhio e croce, sta benissimo così. E probabilmente anche ai francesi.




