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GUIDA DEL RIMORCHIONE - FILIPPO FACCI E I CONSIGLI SU COME "CUCCARE" DURANTE I MONDIALI – LE MOSCOVITE NON SI FANNO SCRUPOLI (MA SOLO SE GLI GARBI), LE UCRAINE NON DISDEGNANO L'APPROCCIO COATTO – OCCHIO ALLE BRASILIANE (BACIANO E BASTA), LE SVEDESI NOIOSETTE, LE ARGENTINE CICCIOTTELLE, ALLE GIAPPONESI PIACCIONO GLI UOMINI COI PELI SUL PETTO. LE VERE BOMBE SEXY SONO LE…

tifosa russa

FILIPPO FACCI per Libero Quotidiano

 

Il misterioso capitoletto "come conquistare una ragazza russa", circa una settimana fa, aveva scandalizzato mezzo mondo perché era stato inserito in un manuale della Federcalcio argentina destinato a giocatori, tecnici e giornalisti che andranno in Russia per la Coppa del Mondo.

 

Non sappiamo che cosa ci fosse scritto, anche perché le pagine sono state subito emendate (tolte) e perché ai mass media sono trapelati solo dei passaggi demenziali per banalità: tipo «le russe preferiscono le persone pulite e ben vestite» (altrove le preferiscono sporche e cenciose, si vede) oppure «le russe non vogliono essere trattate come oggetti ma come persone» (altrove vogliono essere trattate come bambole gonfiabili, si evince) più altre ovvietà pochissimo utili.

 

Per fortuna c' è Libero, il quotidiano del tifoso-viaggiatore che sa approfittare delle bellezze della fauna e della flora (nel caso di certe ragazze è la stessa cosa) a cominciare proprio dalle argentine, ossia le donne della Federcalcio che ha avuto l' ideona del manuale. Anzi no, a cominciare proprio dalle russe: ma, già che ci siamo, proseguendo con quasi tutte le altre: purché respirino, si diceva un tempo.

 

russia 2018

Al Mondiale di calcio russo, infatti, il vitellone italiano medio potrà incontrarne d' ogni nazionalità, e, mancante la squadra azzurra, avrà un sacco di tempo da perdere e cercherà almeno di qualificarsi in qualcosa. Al lavoro, dunque. Premessa unica: questo pur superficiale lavoro è frutto di esperienza e di un minimo di capacità d' approccio, non è un toccasana per cialtroni. In secondo luogo: più una ragazza proviene da paese culturalmente strutturato, e più certe cose hanno un loro peso, o, se non altro, hanno il terribile potere di gettarti nel ridicolo.

 

Più c' è una storia alle spalle, in altre parole, e più il galateo si complica.

russia 2018

 

LE RUSSE. Non esistono donne facili, ma facilissime sì. Le russe (le moscovite in particolare) hanno di strano proprio la loro normalità: manco ti guardano se non gli piaci, non si fanno scrupoli se gli piaci, fine. Rispetto a certo contorsionismo mentale femminile, a pensarci, è una rivoluzione.

 

Le russe sono normalissime anche nei gusti: un uomo ben vestito è meglio di uno trasandato, la mascella liscia è meglio di una barba incolta, i capelli lunghi sono da donna o da omosessuale perché la Russia non è una democrazia matura, diciamo così, e poi un ventre piatto è meglio di una panza, insomma, tutto prevedibile e disarmante: come il fatto che a pagare siano gli uomini punto e basta. Insomma: un italiano datato mezzo secolo fa, con le russe, è ancora aggiornato. Basta che sappia che a qualsiasi appuntamento, anche con una vecchia, è obbligatorio portare un regalo, e per non sbagliare meglio cioccolatini o fiori, anche se le etnie sono tante e ci sono russe che associano i fiori bianchi alla morte, quindi occhio.

tifosa brasiliana

 

Dipende appunto dalle zone: se sono vicine ai paesi baltici (tipo Finlandia) può capitare che mentre cenano con voi non spiccichino parola, perché in linea di massima di socializzare non gliene frega niente: ti dicono quello che pensano con glaciale naturalezza, non sentono nessun dovere di essere complimentose. Se chiedi "sei sposata, vuoi dei figli?" potrebbero trovarlo maleducato (capita anche con le francesi) però poi, se chiedi, per esempio, "scusa, vuoi che strappo la filanca delle mutande?" per loro potrebbe anche essere una domanda quasi normale. Molti pensano che le russe siano mediamente belle, disponibili, disposte a non impegnarsi troppo e propense a rendere felice un uomo per una sola notte: beh, tenetevi forte, perché è abbastanza vero. Ora non ingolfate la biglietteria dell' aeroporto.

 

mondiali 2018 russia

LE ARGENTINE. Diciamo che è una terra un po' sopravvalutata: dopo una certa età la percentuale di bellezze è bassina, perché tendono a farsi cicciottelle anche perché si strafogano di ottima carne a buon mercato. In compenso beccarle è abbastanza facile - più delle italiane - e comunque di simil-italiane è pieno, mentre le creole potrebbero essere scambiate per le nostre siciliane o nordafricane. Sono comunque latine, sorridono e sono aperte, ma l' Argentina resta grandissima, quindi è inutile aspettarsi uniformità tra un' educatissima ragazza di Cordoba e una che sta in Patagonia o nelle pampas. A Buenos Aires in compenso c' è qualsiasi cosa.

 

LE SPAGNOLE. Sono come le argentine, ma molto più argentine per come tendiamo a immaginare le argentine. Chiaro. A parte le solite Baleari orgiastiche, le più appetibili sono quelle dell' Andalusia (Malaga, Marbella, Torremolinos) dove per chilometri di costa potete incrociarne che sembra non aspettino altro: hanno la fama di essere "calienti" e di essere, come dire, immediatamente disponibili: la Spagna, nel turismo, ha superato l' Italia anche per questo.

 

tifosa argentina

Quando sono belle, sono belle, tra il moresco e l' europeo, e il resto è arcinoto: che amano l' avventura, la movida, gli italiani, l' alcol e tutto quello che fa male. No battute.

 

LE BRASILIANE. Non fate quella faccia, un po' di lavoro comunque bisogna farlo: tipo dire "ciao". In Brasile inoltre c' è la diffusissima abitudine di baciare e basta (senza seguito) e la cosa potrebbe disorientare i materialoni all' italiana.

 

Tenete pure conto che da quelle parti c' è veramente di tutto: bianche, mulatte e nere, spesso poco leali e tra loro concorrenziali, ma con la fama di «ragazze più felici del mondo» e con una cultura del corpo alla vecchia maniera: i loro mitici culi da samba se li fanno mangiando a volontà e poi ammazzandosi di palestra per rassodare tutto quanto. Come vi dispiace. Parlano inglese meglio di voi, anzi, approfittiamo per precisarlo: chiunque parla inglese meglio di voi.

 

LE SVEDESI. Sono molto meno bionde di quanto si creda (non come le finlandesi o ucraine) ma più curate, truccate e talvolta noiosette.

 

tifosa spagnola

Potrebbero non capire subito e immediatamente che proprio voi siete i più simpatici ed estroversi del mondo: non ci sono abituate, ma qui è anche il vantaggio, perché il maschio svedese è mediamente simpatico come Andrea Scanzi quando incontra Sgarbi. Vanno pazze per il tratto mediterraneo e anche di più: carnagione scura, capelli bruni, meglio se ricci, vanno bene anche indiani e pachistani.

Sono cose che contano: lo scrivente andò in Svezia pieno di speranze, molti anni fa, e si ritrovò a essere banalmente uguale a tantissimi altri: solo un po' più basso.

 

LE UCRAINE. Benvenuti in paradiso, quello che dicono è tutto vero: Kiev è la città con le ragazze più belle e sexy del mondo (sempre mezze nude nonostante il freddo) con un portamento naturale da mannequin. È tutto oro quello che luccica: la sera ci sono questi club e locali notturni dove le signorine amano mettersi in mostra e dove non disdegnano l' intraprendenza spaccona all' italiana: buzzurri, siete a casa. Se siete proprio degli incapaci allora andate a Odessa, dove si becca anche di giorno (adorano gli italiani: sono sceme) ma dovrete mettere mano al portafoglio come in tutti gli ex paesi dell' Est.

 

Poi però gli italiani, numerosi, possono stare tranquilli: le donne che accettino un invito a cena, senza poi starci, esistono solo in Italia e a New York. Con la differenza che, almeno, qualora il taxi, la cena, gli eventuali club o teatro o discoteca non siano di livello stratosferico, beh, non vi bolleranno subito come cheap.

 

tifosa ucraina

LE ARABE. Le arabe non si conquistano, sono fuori classifica: manco le vedi. All' estero sono rinchiuse o scortate, nei loro paesi, magari, per strada incroci uomini abbracciati tra loro, ma se una donna abbraccia un uomo c' è la fustigazione, e per l' adulterio c' è la lapidazione: non stiamo parlando di gente normale. Le donne agli eventi sociali non ci sono, ai Mondiali le chiuderanno in un armadio o in un burka, se a cena inviti una coppia magari viene solo lui, e niente alcolici, e niente barzellette zozze. Non esiste, non si può.

 

LE GIAPPONESI. Benvenuti all' inferno. Le giapponesi corrispondono a una serie di rituali strambi che non finiscono mai, e di sedurle in Giappone è quasi da escludere: o perché non ne sono mai uscite, o perché quando rientrano ridiventano tutt' uno coi loro riti. Se le beccate in Russia per i Mondiali (ma sai che gliene frega) dovreste poter contare sulla fama di "dotati" di cui godono gli occidentali: giapponesi e cinesi e indiani hanno dimensioni relativamente modeste (al contrario di sudamericani e centrafricani) come si evince anche dalla diversa taglia dei preservativi venduti nei rispettivi paesi.

 

tifosa giapponese

Resiste inoltre una piccola fama tutta italiana di gente elegante con storia e cultura, senza contare che alle giapponesi piacciono gli uomini coi peli sul petto (gli uomini giapponesi non ne hanno) ma per il resto è l' inferno, dicevamo. Vuoi cenare con una giapponese? Se non lavora, anzitutto, lei cena di norma alle cinque del pomeriggio. In compenso puoi arrivare in ritardo (già che ci siamo: in Germania se ritardi di dieci minuti iniziano a mangiare, in Brasile se arrivi puntuale finisce che non trovi nessuno, o trovi lei coi bigodini) ma appena arrivi a casa sua devi levarti le scarpe e riporle nell' apposito genkan: devi indirizzare le punte verso l' uscita e poi mica puoi entrare, devi aspettare che lei ti porti delle speciali pantofole per arrivare al soggiorno, dove però, poi, devi toglierle di nuovo per non calpestare il tatami.

 

È tutta roba che una brava giapponese si porta dietro nel baule da viaggio. Così pure, se devi andare al cesso, lei deve darti delle altre pantofole da toilette. Anche lei si aspetterà un regalo: si deve dare con due mani e lo rifiuterà per tre volte prima di accettarlo. Poi, ecco, si deve mangiare con la destra perché la sinistra è impura. Occhio ai brindisi, perché "cin cin" per loro è il pisello dei bambini.

 

Da bere, poi, mica puoi versartelo, deve versartelo lei e viceversa. Vale anche per il tè, altro inferno: il più delle volte lo bevi come capita, ma se è una donna di classe potrebbe invitarti a un chaji che è una cerimonia del tè che non basta una vita per impararne le regole, roba di inchini col chimono e ore intere passate in ginocchio. Poi certo, se invece è una ragazzetta infoiata tipo quelle del quartiere Shibuya di Tokio (dove ci sono i distributori di mutandine usate) allora è diverso.

 

tifosa svedese

Cosa importante: il pannicello caldo che lei ti porge prima di mangiare (l' oshibori) non serve a soffiarsi il naso, anche perché il concetto di fazzoletto per loro non esiste, l' idea di conservare un pezzo di stoffa appallottolato di muco per loro è surreale: voi fatelo e non le vedrete più. Però, forse, ai Mondiali in Russia, potrebbero anche solo ridere anziché trovarvi grotteschi, sarà tutto meravigliosamente esotico, chissà. Speriamo. Andare in bianco perché vi siete soffiati il naso: beh, pare troppo.

 

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