volpi romagnoli lollobrigida

FAR WEST RAISPORT - LA SCINTILLA È PARTITA DALLE DIMISSIONI DI GABRIELE ROMAGNOLI DALLA DIREZIONE DI RAISPORT, ACCOLTE DA UN VELENOSISSIMO COMUNICATO DEL CDR (“NON CI MANCHERAI”) – AL SUO POSTO SI VOCIFERA DI JACOPO VOLPI, NUOVO ADEPTO DEL M5S, CON ENRICO VARRIALE VICE - LE MALELINGUE SPORTIVE NARRANO DI UNA FORTE DISCUSSIONE (EUFEMISMO) TRA VOLPI E IL CONDUTTORE MARCO LOLLOBRIGIDA

gabriele romagnoli

DAGOREPORT

La scintilla è partita dalle dimissioni di Gabriele Romagnoli dalla direzione di Raisport. Nell’era pentaleghista Romagnoli, che fu nominato dall’allora direttore generale di viale Mazzini, l’habitué della Leopolda renziana Antonio Campo Dall’Orto, non aveva possibilità di sopravvivenza. Aggiungere che mezza redazione sportiva, capitana da Jacopo Volpi e da Enrico Varriale, gli remava contro apertamente – basta leggere la letterina avvelenata che il CdR ha sparato al momento dell’addio (vedi a seguire),

 

Ora pare che nel cuore dei grillini, come possibile successore, ci sia il vice di Romagnoli, Jacopo Volpi, che ha cambiato più casacche di Higuain, dal Pd al circolo Malagò, ora ai 5Stelle. Anche se all’inizio il prescelto doveva essere Varriale, al quale comunque verrà elargita la carica di vice e una trasmissione importante.

lamberto alfonsi al microfono di jacopo volpi saluta i romanisti (2)

 

Le malelingue sportive narrano anche di una fortissima discussione (eufemismo), avvenuta una ventina di giorni fa, tra Volpi e il conduttore Marco Lollobrigida. Chissà se è vero…

 

IL BUON GABRIELE ROMAGNOLI SI È FATTO VOLERE BENE IN RAI.....ECCO COME LO SALUTANO I COLLEGHI DI RAI SPORT....

Dalla bacheca FB di Claudio Plazzotta

 

MARCO LOLLOBRIGIDA

Il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, annuncia che il 1° agosto lascia Rai Sport. Il Cdr della testata prende la palla al balzo e invia alla redazione un comunicato al vetriolo. Eccolo:

varriale

Rai Sport sembra Beirut? Siamo d’accordo con Gabriele Romagnoli. Infatti, dopo il suo passaggio, a Rai Sport sono rimaste le macerie come a Beirut. Quelle lasciate dalla sua incompetenza, dalle sue scelte scellerate e dalla sua incapacità di comunicare e confrontarsi con la redazione.

 

Un Direttore che si è presentato con un “vaffa” (letterale!) a un collega e facendo lui stesso il countdown dei giorni di “supplizio” che avrebbe dovuto passare a Rai Sport (lautamente remunerato!). Un Direttore inserito nella lista di assunzioni avvenute con procedure considerate irregolari dall’Anac e sfiduciato dalla redazione.

 

ROMAGNOLI

Un Direttore che ha rotto i rapporti con quasi tutte le federazioni sportive eliminando dal palinsesto di Rai Sport tante discipline, ignorando così il ruolo del servizio pubblico e comprimendo sempre di più gli spazi tradizionali di lavoro della testata. Un Direttore che ha avallato e condiviso con il dg Orfeo la decisione fallimentare (contro la quale la redazione ha scioperato il 3 gennaio scorso) di non prendere, per la prima volta nella storia della Rai, i diritti dei Mondiali (quelli che hanno dato lustro a Mediaset, cioè alla concorrenza!) e che ha lasciato andare anche la F1, che avrebbe garantito, proprio come il Mondiale, ascolti sensazionali, nell’anno del rilancio annunciato della Ferrari.

JACOPO VOLPI

 

Un Direttore che nonostante non avesse mai fatto televisione in vita sua è arrivato con la saccenza, l’arroganza e la presunzione del “colonizzatore” con la missione di portare la civiltà in una popolazione di barbari. Ma che si è dimostrato capace solo di proporre una linea editoriale bocciata dalla redazione e dalla critica.

enrico varriale

 

Un Direttore che ha concentrato gli incarichi su un gruppo molto ristretto di colleghi e ha quasi totalmente ignorato tutti gli altri, ai quali ha regalato due anni e mezzo di silenzi, umiliazioni e offese. Se ne va con il rammarico di “non essere riuscito a cambiare il linguaggio della narrazione sportiva, perché non è riuscito a cambiare gli interpreti”.

 

Niente di più falso: gli interpreti li ha scelti lui e peraltro sono degli ottimi professionisti. Quindi i motivi del suo fallimento evidentemente sono altri. Non gli viene in mente che, molto più prosaicamente, lui stesso è a digiuno di linguaggio televisivo?

 

Un Direttore che se ne va in perfetto stile “Schettino”, perché il signor Romagnoli in realtà è da diversi mesi che si disinteressa della “rotta” di Rai Sport, che ha abbandonato dopo aver impostato le coordinate degli scogli. Solo per citare un esempio, la redazione calcio è senza un caporedattore da ben 4 mesi!

GABRIELE ROMAGNOLI 1

 

Un Direttore che ha agito nel totale disprezzo del contratto nazionale, che non ha quasi mai rispettato le regole (soprattutto in tema di relazioni sindacali) e che ha continuamente mistificato la verità e ha spesso dichiarato il falso: afferma che se ne va per mantenere fede a un gentlemen’s agreement? Non è vero! La Legge Renzi lo obbligava ad andarsene comunque entro 60 giorni dalla scadenza del mandato dell’ad (art. 3 comma 3).

Ciao Romagnoli, non ci mancherai.

Il Cdr e il fiduciario di Rai Sport

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