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FORMULA HAMILTON: “SONO SINGLE, CAMPIONE E CIRCONDATO DA BELLEZZE. FIGO, NO?” - “ROSBERG E VETTEL? BRAVI MA TEMO SOLO ME STESSO” - "PECCATO PER ALONSO, VEDENDO LA FERRARI PENSERA’ “O MIO DIO” - RINNOVO DA 50 MLN CON MERCEDES

Stefano Mancini per “la Stampa”

 

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Lewis Hamilton sta per diventare uno dei 10 sportivi più pagati del mondo. Domani a Montecarlo sbarcherà la F1 e quale miglior posto per annunciare un contratto d’oro? La Mercedes avrebbe messo sul piatto una cifra record, intorno ai 50 milioni a stagione per un triennio, pur di trattenere il pilota star che vince, flirta con Hollywood e salta di copertina in copertina.

 

Eppure il 2015 di Lewis era cominciato con l’ennesimo addio della fidanzata cantante Nicole Scherzinger. «Stavolta sono riuscito a gestire bene la situazione - racconta durante l’intervista nel motorhome Mercedes - e adesso vedo il bicchiere mezzo pieno: sono single, sono campione del mondo e sono circondato da belle ragazze. Figo, no?».
 

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Ha anche messo su muscoli e preso chili. Sicuro che i suoi ingegneri siano contenti?

«Ho recuperato il mio peso naturale, quello che mi fa stare bene. L’anno scorso ero stato costretto a dimagrire perché le nuove regole sui motori ci costringevano a risparmiare sul peso. Il fatto è che sono un nero».

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Che significa?

«I neri hanno fasce muscolari più dense, quindi sono più pesanti. È una caratteristica che ho ereditato da mio padre. Per esempio, io peso una settantina di chili come Jenson Button che è più alto di me (174 contro 182 cm, ndr). Alle donne non piacciono quelli troppo magri!».

 

L’anno scorso ha ottenuto relativamente poche pole. Come ha fatto a migliorare?
«Mi sono chiesto come potevo alzare l’asticella e diventare ancora più forte: ho lavorato sui dettagli. Vincere il titolo mi ha reso più solido».

 

La Mercedes ha un sistema che le permette di andare fortissimo per alcuni giri: vero o falso?

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«Falso. Abbiamo varie regolazioni del motore, una specifica per la qualifica e altre per la gara. Forse la Mercedes ha delle modalità migliori rispetto agli avversari».
La Mercedes va più piano di quanto potrebbe per evitare che gli avversari si lamentino: vero o falso?

«Mi sembra che siamo piuttosto veloci... Spingiamo sempre a fondo, ma la Ferrari è migliorata in maniera sorprendente. In certe gare è vicina, in altre meno, una volta ci ha battuti. Prevediamo che migliori ancora».

 

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La preoccupa di più avere dietro Rosberg o Vettel?

«Nella mia posizione non mi preoccupa nessuno. Il mio peggior nemico sono io stesso. È un avversario che combatto di continuo e da cui cerco di tirare sempre fuori il meglio. Se ci riesco, se do tutto, non ho paura di nessuno. Comunque Nico è molto forte, soprattutto in qualifica, e Sebastian è uno che ha vinto 4 Mondiali. Come minaccia li metto sullo stesso piano».
 

Le spiace che uno come Alonso sia fuori dai giochi?

“Sì. In Australia, quando ho visto che noi eravamo primi e loro ultimi, mi sono detto: com’è possibile con gli impianti che hanno e con la loro storia? La McLaren è uno dei team che ha fatto la F1. Di sicuro tornerà competitiva, ma quando?».

 

Il palmarès di Alonso, 2 titoli vinti, è adeguato al suo talento?

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«No, ed è un peccato. Nello sport devi trovarti nel posto giusto al momento giusto. Fernando è il più forte della sua generazione, come classe lo metto sul piano di Schumacher, che di Mondiali ne ha vinti 7. Ha scelto ciò che riteneva giusto: non sembra una grande decisione, ma quella è. Vedendo la Ferrari di quest’anno avrà pensato ‘’o mio Dio”. Comunque ha il tempo per vincere ancora».

 

A che punto è la sua vita?

«In continuo cambiamento. Da bambino dormivo sul divano a casa di papà, avevo il peggior kart del mondo e vincevo sempre. Arrivavamo al circuito, unica famiglia nera, e non eravamo i benvenuti. Vincevo contro ragazzi pieni di soldi. Quella vita mi ha reso forte e oggi sono orgoglioso di essere al top»

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Una cosa che non rifarebbe?

«Non spenderei più 20 milioni per un aereo».

 

Chi le può dire ciò che non vuole sentirsi dire?

«Dio, mio padre, mio fratello, i migliori amici. Non mi piace chi dice sempre sì. Quando sei di fronte a passi importanti ti serve qualcuno che si opponga».

 

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