vingegaard pogacar coppi bartali

"MI SEMBRAVA GIUSTO ARRIVARE INSIEME ALL'ULTIMA SALITA" - IL GESTO DI SPORTIVITÀ DA PARTE DELLA MAGLIA GIALLA JONAS VINGEGAARD NEI CONFRONTI DEL RIVALE IN CLASSIFICA TADEY POGACAR, NELLA SALITA DECISIVA DELLA DICIOTTESIMA TAPPA DEL TOUR DE FRANCE: LO SLOVENO SCIVOLA IN CURVA E ALLORA IL DANESE DECIDE SI FERMA, ASPTTA CHE SI RIALZI, GLI DÀ LA MANO E RIPARTONO INSIEME - ALDO GRASSO: "L’IMMAGINE DELLA STRETTA DI MANO SI AFFIANCHERÀ A QUELLA DELLO SCAMBIO DI BORRACCIA FRA FAUSTO COPPI E GINO BARTALI NEL TOUR DEL 1952" - VIDEO

1. TOUR DE FRANCE, POGACAR CADE, VINGEGAARD LO ASPETTA E LO AIUTA E RIALZARSI

Vingegaard Pogacar

Da www.repubblica.it

 

Quasi come la borraccia di Coppi e Bartali. Una diapositiva destinata a restare nei libri di storia del ciclismo. Al Tour de France, nella salita decisiva della diciottesima tappa, lo splendido gesto di sportività da parte della maglia gialla, Jonas Vingegaard. Il rivale in classifica, Tadey Pogacar, è all'inseguimento del gruppo di testa, ma disegna male una curva lungo la discesa dopo il Col de Spandelles e cade.

 

Vingegaard Pogacar

Pogacar perde secondi preziosi, Vingegaard potrebbe approfittarne per andare in fuga. Ma decide di aspettare, per sfidare il rivale ad armi pari. Attende che si rialzi, gli dà la mano, i due tornano in sella e ripartono. Una volta sui pedali, la stretta di mano prima di riprendere il duello spalla a spalla.

 

Vingegaard stacca Pogacar

Pogacar, nei chilometri successivi, accuserà la caduta e le fatiche delle tre settimane di corsa. Vingegaard lo staccherà e andrà a mettere una seria ipoteca - probabilmente la parola fine - sul Tour de France 2022. La maglia gialla da sola sulla salita di Hautacam, che ha vinto non solo la gara in strada.

Vingegaard Pogacar

 

Vingegaard: "Era giusto arrivare all'ultima salita insieme"

Alla fine della tappa Vingegaard ha raccontato cosa è successo lungo la discesa dopo il Col de Spandelles. "In una curva precedente avevo rischiato io di cadere. Poi ho visto Pogacar andare nella parte sporca della strada e sparire. Ho capito subito che era caduto. L'ho aspettato perché mi sembrava giusto arrivare insieme all'ultima salita. Abbiamo recuperato Van Aert e da lì in poi ognuno ha fatto la propria gara".

 

 

2. IL VINCOLO MAGICO TRA DUE CAMPIONI CHE SPIEGA L’AMORE PER QUESTO SPORT

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

Vingegaard Pogacar

Nell’iconografia del Grande Ciclismo, l’immagine della stretta di mano fra Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar si affiancherà a quella famosa dello scambio di borraccia fra Fausto Coppi e Gino Bartali nel Tour del 1952.

 

Forse nella stretta di mano fra il danese e lo sloveno c’è qualcosa di più: non solo un gesto di sportività, di fair play ma un vincolo magico che stringe due grandi campioni, come se l’uno non potesse esistere senza l’altro.

 

IL PASSAGGIO DELLA BORRACCIA TRA FAUSTO COPPI E GINO BARTALI

Era l’ultima sfida sulle montagne dei Pirenei, prima della cronometro. Pogacar attacca la maglia gialla: una, due tre, quattro volte. Vingegaard risponde sempre, rischia persino di finire fuori strada (solo un’acrobazia lo salva). I due stanno volando giù per le stradine del Col de Spandelles, verso l’ultima salita, quella che porterà al traguardo di Hautacam. A un tratto, lo sloveno scivola e cade. Si rialza in fretta, ma è ferito e il morale dev’essersi perduto in quella cunetta dove la bici si è schiantata. E qui succede qualcosa di inaspettato che sembra non appartenerci: quando la vita si accende nella grandezza, gli eroi d’Olimpia sapevano che un dio li agiva.

 

Vingegaard Pogacar

La telecamera che segue Pogacar, rassegnata come lo spirito del corridore, mostra invece sullo sfondo una macchia gialla: è Vingegaard che ha smesso di pedalare e sta aspettando il suo grande rivale. E quando i due si ricongiungono, la mano dello sloveno cerca quella del danese per ringraziarlo, perché si entra nel mito quando si entra nel rischio: il rischio della sfida ma anche il rischio di tutto ciò che ci allontana dalla mediocrità dell’inessenziale.

 

Vingegaard Pogacar

Il bel gesto di Jonas Vingegaard viene premiato, come se davvero dall’alto qualcuno decidesse il destino degli umani: la caduta ha minato nell’animo Tadej Pogacar, gli ha tolto brillantezza. La vittoria va all’avversario e forse anche il Tour de France. Una tappa così resterà negli annali a ricordarci perché amiamo il ciclismo.

Vingegaard Pogacar Vingegaard Pogacar

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