barnett mendes raiola

NELL'ANNUS HORRIBILIS DEL CALCIO, C'È QUALCUNO CHE È RIUSCITO COMUNQUE AD ARRICCHIRSI: I PROCURATORI! - JONATHAN BARNETT, AGENTE DI GREALISH E CAMAVINGA, NEL 2020 HA GUADAGNATO 142 MILIONI DI DOLLARI IN COMMISSIONI, JORGE MENDES 104, MENTRE MINO RAIOLA È ARRIVATO A 84 - LA FEDERCALCIO L'ANNO SCORSO HA PROPOSTO DI FISSARE IL TETTO DEL 3 PER CENTO PER LE COMMISSIONI, MA I CLUB SI SONO OPPOSTI, TEMENDO DI PERDERE COMPETITIVITÀ CON LE SOCIETÀ ESTERE...

STADI VUOTI COVID

Stefano Agresti per il "Corriere della Sera"

 

I migliori di loro, o forse i più scaltri, nell'annus horribilis 2020 hanno guadagnato oltre cento milioni di dollari in sole commissioni. Figurarsi dove sarebbero arrivati se l'anno non fosse stato orribile. A questi vanno aggiunti, ovviamente, i soldi incassati attraverso le procure dei giocatori, che un tempo erano le uniche fonti di introito e ora sono diventate quasi accessorie, comunque marginali. 

gigio donnarumma e mino raiola

 

Gli agenti sono i veri, grandi padroni del calcio: muovono campioni, o anche solo buoni professionisti, e incassano un fiume di denaro rischiando poco o nulla. Lo fanno da decenni, ma nelle ultime stagioni il loro potere si è gonfiato a dismisura, di pari passo con i loro conti correnti. Perché? Per tanti motivi. Uno di questi è che sono pronti a cogliere l'attimo, adattandosi anche alle situazioni più difficili e perfino drammatiche. 

LEO MESSI AL PSG

 

Ne è un esempio la pandemia, che ha impoverito ovviamente (e pesantemente) anche il calcio. Come ne sono venuti fuori? Portando decine di calciatori, inclusi i più importanti, a scadenza di contratto. Nella scorsa estate è stata la volta di Messi e Donnarumma. La prossima toccherà a una pattuglia ancora più folta: da Mbappé a Pogba, da Dybala a Kessie, da Insigne a Brozovic. 

 

Jonathan Barnett

Fra tre mesi potrebbero firmare tutti per club diversi da quelli attuali, con movimenti di denaro impressionanti: per gli atleti e per i loro agenti, tra intermediazioni e procure. Intermediazione: è questo il nuovo termine con le sembianze del mostro. Almeno per le società. Se si vuole muovere un calciatore, va pagata all'agente una cifra spesso incomprensibile.

 

 Jonathan Barnett, fondatore della Stellar (adesso fusa con l'americana Icm), nel 2020 in sole commissioni ha guadagnato 142 milioni di dollari: tra gli altri ha portato Grealish al City per 117 milioni e Camavinga al Real per 31. È lui il procuratore numero uno del calcio secondo Forbes , davanti ai più conosciuti - almeno da noi - Jorge Mendes, che ha incassato 104 milioni di dollari, e Mino Raiola, arrivato a 84 (il primo ci ha portato via Ronaldo, il secondo Donnarumma). Tutto denaro che esce dal sistema calcio. 

CR7 MENDES

 

Fuori dal mondo del pallone, c'è perfino chi supera Barnett: Scott Boras, agente di baseball, ha portato a casa nell'anno della pandemia oltre 160 milioni di dollari. L'aspetto inquietante è che tutto questo sistema debordante denaro poggia su regole, norme e leggi traballanti. E delle quali molti si fanno beffe. 

 

jorge mendes wolverhampton

Un esempio? Il codice etico della Fifa vieta che un solo agente nell'ambito di una trattativa abbia la «tripla rappresentanza», curando gli interessi di acquirente, venditore e calciatore. Eppure secondo il Cies, il Centro studi internazionali sullo sport, questo conflitto di interessi non è l'eccezione ma la prassi. Così come ci sono legami strettissimi tra procuratori e club: molto discussi i tanti affari che Mendes chiude con alcune società portoghesi e con il Wolverhampton. 

IBRA E RAIOLA

 

Per accattivarsi la benevolenza dei calciatori, c'è chi non disdegna di toccarli negli affetti: sono innumerevoli i genitori e i fratelli che collaborano con gli agenti, incassando cifre monstre (Raiola ha fatto il giro d'Europa assieme a papà Haaland per pianificare il futuro del norvegese). Tutti dicono di voler cambiare le regole, ma tutti hanno paura di cambiarle. 

 

haaland raiola

La Federcalcio l'anno scorso ha proposto di fissare il tetto del 3 per cento per le commissioni, nel rispetto delle norme Fifa che le collocano fra il 3 e il 10 per cento. I club però si sono opposti, temendo di perdere ulteriore competitività sul mercato rispetto alle società straniere. In realtà i presidenti auspicano una presa di posizione a livello internazionale, in modo da creare un sistema omogeneo: il tetto deve esserci, però uguale in tutti i paesi. 

 

paolo dal pino 2

Dal Pino, presidente della Lega, si fa interprete di questa linea: «È un tema urgente. Dopo la deregulation del 2015, la Fifa ha iniziato già da 4 anni una discussione su come regolamentare costi e attività di agenti e intermediari, ma finora questo processo è stato inconcludente. Serve trasparenza, i compensi degli agenti intermediari devono essere pubblici. 

 

E bisogna regolamentare questi costi al più presto, altrimenti saranno le Leghe a doversi fare interpreti del grido di dolore che arriva dai club i quali lamentano costi eccessivi».

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…