civoli moggi allegri lotito

"ITALIA-SVEZIA? E’ PURE UNA SCONFITTA DI ALLEGRI" – BUFERA SOCIAL SUL CRONISTA DELLA RAI, MARCO CIVOLI, CHE DURANTE IL SUO COMMENTO HA MESSO NEL MIRINO ANCHE IL TECNICO BIANCONERO – IL RETROSCENA DI MOGGI SULLA SCELTA DI VENTURA COME CT DELLA NAZIONALE (C’ENTRA LOTITO) - VIDEO

 

Luciano Moggi per Libero Quotidiano

Moggi e Giraudo

 

 Adesso è tardi per accorgersi degli errori commessi, è tardi per dire «io lo sapevo»: si è materializzata l' apocalisse nel modo peggiore, ma si tratta di un disastro annunciato. Resta la tristezza di aver visto i volti dei pochi che hanno avuto il coraggio affrontare le tv, mentre le lacrime dei protagonisti in campo racchiudono qualcosa che potrebbe essere meglio raccontato dalle pareti dello spogliatoio, se queste avessero il dono della parola.

 

Il pianto di Gigi Buffon racchiude in sé la saggezza di chi avrebbe avuto le potenzialità per superare il momento negativo, l' intelligenza calcistica per bypassarlo e la rabbia per non essere riuscito nell' intento, o meglio di non essere stato messo nelle condizioni di poterlo fare.

lotito ventura

 

D' altra parte Gigi è un giocatore, anche se capitano non può fare formazioni: deve prendere atto delle decisioni del proprio allenatore. Ed è questo l' intoppo principale che ci portati nel baratro generando le lacrime dei protagonisti incazzati per non essere stati messi in condizioni di dare il meglio. Con tutto il rispetto per Ventura a noi è mancato lo stratega e lui ha anche dato l' impressione di non conoscere bene gli svedesi, tutti fisici e ottimi colpitori di testa, come se la partita di andata non avesse suggerito niente.

 

Andrea Agnelli Moggi

IL DOPPIO CENTRAVANTI Siamo andati a Solna ad affrontarli addirittura con due centravanti (Belotti e Immobile), come se mettere più attaccanti significasse segnare più gol. I due, ovviamente, si sono pestati i piedi, preda dei difensori e senza rifornimenti dalle fasce. Il ritorno a San Siro, che doveva portare consiglio, ha generato invece confusione. Si sono fatti addirittura esperimenti come Gabbiadini (impiegato fin lì 35 minuti) e Jorginho; si sono visti palloni che circolavano ad altezza di uomo dando vantaggi enormi ai difensori svedesi, mentre sarebbe stato necessario giocare palla a terra e con giocatori che sapessero saltare gli avversari creando superiorità numerica e spazi di inserimento per Immobile.

GIAMPIERO VENTURA

 

Invece El Shaarawy, ma soprattutto Insigne, erano in panchina: partito preso o incompetenza? Resta il fatto che con loro si sarebbe potuto ricreare in nazionale il gioco che il Ciro laziale gradisce e che lo ha portato a comandare la classifica dei cannonieri. Tanti errori di valutazione che ci hanno fatto eliminare da una squadra solo discreta, mancante di qualità nei singoli (Forsberg l' eccezione), ma pregevole agonisticamente.

 

moggi

IL CAPRO ESPIATORIO Il calcio suggerisce adesso il capro espiatorio, Ventura, colpevole di non aver saputo dare un gioco alla squadra. E noi non possiamo non essere d' accordo perché sarebbe difficile poter ipotizzare Giampiero a capo della ricostruzione. Lo riteniamo però vittima di se stesso per aver accettato un ruolo superiore alle sue forze. I veri colpevoli sono però altri: quelli che lo hanno indotto ad accettare con proposte economiche allettanti a seguito del rifiuto di altri allenatori (Capello?) e quelli che gli hanno addirittura rinnovato il contratto fino al 2020.

 

allegri gq

Alcune fonti ci dicono che Giampiero facesse parte di un compromesso: sarebbe dovuto essere il dopo Bielsa alla Lazio a seguito del rifiuto dell' argentino, ma poi, causa le difficoltà della Figc nel reperire un ct, è stato proposto per la Nazionale e la Lazio ha dovuto così richiamare Simone Inzaghi già dirottato alla Salernitana, mandando al suo posto Pollini. Quindi una scelta forzata all' insaputa del povero Giampiero. Ma lui si è calato nel ruolo con entusiasmo, tant' è che in occasione di Milan-Juve è venuto in tribuna autorità a salutarmi con queste parole: «Ti conquisterò». Solo perché chi vi scrive aveva avversato la sua nomina sin dal primo momento, pur avendo molta stima dell' uomo. Nel bel mezzo di Calciopoli, il dottor Giraudo ammonì: «Noi ce ne andiamo, vedrete però chi sono quelli che verranno dopo».

 

Dicendo «noi» Giraudo intendeva dire la Juve di cui era consigliere di amministrazione. A quel tempo, era il 2006, conquistammo il Mondiale: a Berlino erano 5 i bianconeri in campo con la nostra nazionale, più l' allenatore Lippi e il massaggiatore Esposito, mentre dall' altra parte 4 francesi erano giocatori juventini. Dopo Calciopoli, il diluvio: ricordate che flop nel 2010 e nel 2014? Addirittura adesso non qualificati. Pochi giorni fa l' allora presidente Figc, Carraro, ha ribadito: «La Juventus ha sempre vinto in maniera lecita le partite e i campionati». Proprio come la sentenza del processo sportivo che recita «campionato regolare, nessuna partita alterata». Adesso i veri sportivi capiranno le parole di Giraudo...

civoli

 

2. CIVOLI: E' UNA SCONFITTA DI ALLEGRI

 

Franco Grilli per il Giornale

 

Il disastro azzurro con la mancata qualificazione della Nazionale a Russia 2018 di fatto continua a far discutere.

 

La ferita brucerà a lungo. Nell'attesa che il Ct Giampiero Ventura decida sul suo futuro, le voci di probabili dimissioni sono sempre più insistenti, si scatenano le polemiche nel day-after. E a finire nel ciclone è anche il commentatore della Rai, Marco Civoli. Proprio quel Civoli che a Berlino 2006 urlò: "Il cielo è azzurro sopra Berlino", durante il suo commento nel post gara ha affermato che la sconfitta della Nazionale è anche una sconfitta per Allegri. Così ha tirato in mezzo anche l'allenatore della Juventus. "Questa sera ha perso tutto il calcio italiano. Ha perso anche Massimiliano Allegri, è l’idea che voglio darvi...", ha affermato il cronista sportivo di Viale Mazzini. Apriti cielo.

Sporting-Juventus - Allegri

 

Le sue parole non sono state digerite dai tifosi della Juventus che hanno immediatamente attaccato il giornalista sui social: "Oggi ha perso anche Massimiliano #Allegri!!! Cit. Civoli. Andrebbe cacciato anche lui!!!", scrive un utente. E ancora: "Tanto per Civoli ha perso allegri e bernardeschi che fa panchina alla juve esempi a caso. Te pareva che non metteva la Juve in mezzo". Qualcuno è ancora più netto: "Voglio rispondere a #Civoli, max allegri non ha nessuna colpa, punto". Insomma per cronista della Rai non è stata di certo una serata facile...

CIVOLIallegri

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…