andrea agnelli cristiano ronaldo

"COSÌ È INACCETTABILE" – CON LA JUVE PRECIPITATA A MENO 10 DALLA VETTA (CON UNA PARTITA IN MENO) RONALDO DA’ I PRIMI SEGNALI DI INSOFFERENZA. A FINE STAGIONE CAMBIA ARIA? - E ANDREA AGNELLI MANDA UN AVVERTIMENTO A PIRLO (RISPETTO ALLO SCORSO ANNO, QUANDO C'ERA IL CRITICATISSIMO SARRI IN PANCHINA, MANCANO ALL'APPELLO BEN 11 PUNTI): “LOTTEREMO FINO ALLA FINE PER IL DECIMO SCUDETTO CONSECUTIVO” – CON DYBALA AI MARGINI PER IL BRACCIO DI FERRO SUL RINNOVO. CI SONO STATI NUOVI CONTATTI PER MILIK (NAPOLI) E DEPAY (LIONE)

Gianluca Oddenino per “la Stampa”

 

cristiano ronaldo

Più che un grido di battaglia, è un richiamo all' ordine. Duro, perentorio e significativo. «Siamo la Juventus e dobbiamo dare di più per giocare meglio e vincere in maniera convincente», urla Cristiano Ronaldo dopo la clamorosa debacle casalinga nell' ultima sfida del 2020. Quel 3-0 inflitto dalla Fiorentina brucia sulla pelle dei bianconeri, che solo un' altra volta in 242 partite complessive allo Stadium avevano perso con un risultato così netto: era la famosa notte della rovesciata di CR7 con la maglia del Real, 3 aprile 2018, ma ora i sentimenti del portoghese sono opposti.

 

«Una prestazione scadente e un risultato inaccettabile», aggiunge l' attaccante via social network, con toni da capitano che raramente aveva sfoderato in modo così netto in questi due anni e mezzo.

 

cristiano ronaldo e andrea agnelli

Evidentemente Ronaldo ha sentito la necessità di farsi sentire prima della sosta («Spero che ci aiuti a tornare più forti e uniti che mai: credete in noi»), perché la situazione nella Juve è tanto delicata quanto potenzialmente esplosiva per colpa di questo ottovolante emotivo che rischia di costare il decimo scudetto consecutivo. I campioni d' Italia sembravano aver svoltato dopo il derby vinto al 94' e l' impresa a Barcellona: ne era convinto anche Pirlo, a maggior ragione dopo la recente goleada di Parma, ed invece tutto torna in discussione dopo il martedì nero con sei punti persi in poche ore tra tribunale e campo.

 

Non è solo una questione di identità sfuggente e di un equilibrio tattico ancora incerto, ma di un nervosismo preoccupante (5 giocatori espulsi più le sanzioni inflitte a Paratici e Nedved per proteste contro gli arbitri) e soprattutto di una mancanza di continuità nelle prestazioni e nei risultati che sta costando carissima. «Se si gioca senza testa poi si fanno brutte figure», sottolinea Andrea Pirlo dopo l' ennesimo blackout.

 

ronaldo agnelli paratici

La Juve ha perso troppi punti per strada, sei pareggi più una sconfitta in 13 partite, e non ha ancora battuto una diretta rivale: rispetto allo scorso anno, quando c' era Sarri in panchina, mancano all' appello ben 11 punti (24 contro 35) e bisogna tornare al "tragico" avvio del 2015 per trovare qualcosa di simile con 21 punti in classifica. La Juve di Allegri, però, infilò una serie record di vittorie fece una rimonta senza precedenti. Certe imprese si possono ripetere, ma ora servirà una perfezione che si è vista solamente a sprazzi. E poi le rivali corrono. «Noi ci sentiamo forti - dice il tecnico -, ma se Milan e Inter sono più avanti significa che lo sono più di noi».

 

agnelli ronaldo

L' anno si chiude con un' imprevedibile 6° posto, quindi fuori dalla zona Champions, con Milan e Inter in fuga scudetto con 10 e 9 punti di vantaggio sulla Juve. In attesa di capire quando si recupererà la sfida con il Napoli, gli scontri diretti di gennaio - il 6 contro i rossoneri e il 17 contro i nerazzurri: entrambi a San Siro - diventano già il crocevia di una stagione. Pirlo ha fissato le priorità con lo spogliatoio («Lavoreremo su approccio e atteggiamento») e anche con la società per il mercato. «Valutiamo se aumentare la qualità», conferma.

andrea pirlo foto mezzelani gmt 027

 

È ad un passo il 19enne terzino americano Bryan Reynolds (8 milioni al Fc Dallas, piaceva alla Roma) con "parcheggio" al Cagliari perché non ci sono posti liberi per gli extracomunitari. Per il presente, invece, serve una punta perché Dybala è ai margini per il braccio di ferro sul rinnovo. Ci sono stati nuovi contatti per Milik (Napoli) e un sondaggio per l' olandese Depay (Lione) è stato fatto. Entrambi vanno in scadenza a giugno, mentre un rinforzo servirebbe anche a centrocampo e il sogno è sempre il ritorno di Pogba. Prima, però, bisogna ritrovare la rotta e i valori della Juve solida e cinica.

pirloandrea pirlo foto mezzelani gmt 025DYBALA PIRLO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…