sarri cr7

VOLEVA CAMBIARE LA JUVE, ALLA FINE LA JUVE HA CAMBIATO LUI – SARRI FA SFOGGIO DI AUTOIRONIA CON BONUCCI: “SE AVETE VINTO CON ME, SIETE DAVVERO FORTI” – LUCA BEATRICE: "LA JUVE HA VINTO PERCHÉ È LA JUVE DANDO SEGUITO A UN CICLO UNICO NELLA STORIA DEL CALCIO ITALIANO. LA VERA SCOMMESSA DI SARRI, PERÒ, COMINCIA IL 7 AGOSTO QUANDO RITROVERÀ LA CHAMPIONS. DOVESSE VINCERLA, DA MAL SOPPORTATO SI TRASFORMEREBBE IN PROFETA ASSOLUTO E… - VIDEO

 

Luca Beatrice per https://mowmag.com/

 

sarri

Quando si aggiorneranno i libri di storia del calcio allora forse si capirà meglio la portata del ciclo juventino che al momento conta nove scudetti consecutivi, cominciato all’inaugurazione dello Juventus Stadium nel 2011 e proseguito almeno fino a questa terribile stagione. Nessuno ha mai scritto pagine di tal genere, né il Grande Torino né la Grande Inter (la prima, quella di HH, poiché la seconda origina da un golpe giudiziario), non il Milan di Sacchi, il Napoli di Maradona, il Cagliari di Gigi Riva, la Lazio di Chinaglia, la Samp di Vialli & Mancini.

 

 

SARRI

Dal settembre 2011, da quando si è inaugurato lo Stadium, la Juve ha vinto tutti gli scudetti con tre diversi allenatori, tre con Conte, cinque con Max Allegri (per me il numero uno), oggi con Maurizio Sarri, ma mai come quest’anno serpeggia il dubbio che in panchina avrebbe potuto sedersi quasi chiunque, vista la potenza, la classe, la competitività di una rosa che non ha uguali.

 

Qualcuno forse credeva di competere con CR7 e Dybala contrapponendovi Immobile, Lukaku o la volenterosa e anarchica band di Gasperini? Dai, non scherziamo per favore. Chi invece contava sui veleni degli ex Marotta e Conte è rimasto ancor più deluso e magari avrà capito che è sempre la Juve a vincere, non i singoli, ma quello spirito, quella forza, quella consapevolezza contro cui gli altri prima o poi vanno a schiantarsi.

sarri

 

Oggi è festa, anche se nella parte giusta di Torino festeggiamo con un mezzo sorriso appena, prima di tutto perché non siamo allo stadio e secondo perché a noi manca da troppo tempo l’Europa. Ci riproveremo dal 7 agosto, passando obbligatoriamente da due gol al Lione, poi si vedrà. Formula imperscrutabile, può capitare di tutto, chissà.

 

Nel frattempo è d’uopo ricordare che siamo al 38mo scudetto, e chi dice il contrario o non sa contare o è in malafede. Che Giorgio Chiellini è l’unico ad averne vinti nove di fila, mentre Gigi Buffon e Leonardo Bonucci si sono fermati a otto a causa di un anno sabbatico e che comunque il primo protagonista si chiama Andrea Agnelli e nella storia come lui nessuno mai.

 

sarri

Vedete, il mio prossimo sarà il sessantesimo compleanno, e in qualsiasi età della mia vita la Juventus è stata ragione prima del godimento, più delle donne, più della moto. I miei occhi hanno visto Roberto Bettega, Michel Platini, Zinedine Zidane, Alessandro Del Piero, Pavel Nedved, Andrea Pirlo, Cristiano Ronaldo. Quale altro tifoso può vantarsi di così grande bellezza? (non ho citato Roberto Baggio, mai considerato uno juventino vero).

 

cr7 sarri

Giornalisticamente un altro scudetto juventino è un disastro. 19 tifoserie di altrettante squadre hanno tifato contro i bianconeri, per antipatia congenita e perché la prima che interromperà questo ciclo verrà ricordata più di chi ha vinto.

 

Eppure anche stavolta niente da fare, nonostante i non pochi passi falsi, i troppi gol subiti, le dicerie sullo spogliatoio spaccato e Sarri mal sopportato, la squadra invecchiata che avrà bisogno di ricambi, gli infortuni (ah, Chiellini e Demiral), chi deve sbocciare e non sboccia mai (Bernardeschi), chi è già stato ceduto (Pjanic) e chi sarebbe bene vendessero (Costa, il misterioso Ramsey). Intanto Cristiano sta segnando a raffica e Dybala è finalmente assurto al rango di campione completo.

 

juventus

A voler cercare il pelo nell’uovo, ha vinto la Juve perché è la Juve, una potenza capace di trascinarsi dietro persino Maurizio Sarri che avrebbe voluto cambiarla e invece è capitato al posto giusto nel momento giusto. Molto probabile resti a Torino nonostante parecchie perplessità, così come Stefano Pioli resterà nella Milano rossonera perché ci sono pochi soldi e nessuno nel post Covid può esonerare un allenatore pagandolo oltre 12 milioni di euro per stare in vacanza.

 

juventus

La vera scommessa di Sarri, però, comincia il 7 agosto quando ritroverà la UCL. Dovesse vincerla, da mal sopportato si trasformerebbe in profeta assoluto e tutti i giudizi negativi su di lui, compresi i miei, verrebbero immediatamente azzerati, perché questo è il calcio, questa è la vita.

juve lazio cr7 sarri

 

 

 

milan juve sarrisarri pjanic

 

luca beatrice

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…