impressionisti

MAMMAMIA CHE IMPRESSIONE! - DALLE NINFEE DI MONET AL TRAMONTO DI SIGNAC: OGGI IN ASTA DA CHRISTIE’S ALCUNI TESORI NASCOSTI D’ARTE DEL XX SECOLO - LA COLLEZIONE PRIVATA SI COMPONE DI 23 OPERE, TRA LE QUALI SPICCANO RENOIR, MATISSE E UN “RITRATTO DI DONNA” DI VAN GOGH CHE SI STIMA POSSA ESSERE BATTUTO PER 12 MILIONI DI STERLINE…

Da "www.artslife.com"

 

vincent van gogh

Il 27 febbraio, prima della evening sale dedicata all’arte surrealista, si aprirà la serie di aste dedicate da Christie’s all’arte del XX Secolo con la tradizionale Impressionist and Modern Art Sale, che vedrà insieme le vendite di due eccezionali collezioni private, Hidden Treasures e An Adventurous Spirit. Fino al 7 marzo, inoltre, saranno presentate una serie di altre vendite con focus sul disegno, sull’arte contemporanea, fino al design e alla fotografia.

 

Con un focus sui movimenti artistici che hanno segnato il passaggio tra l’Ottocento e il Novecento, la collezione privata in questione si compone di 23 opere, che spaziano cronologicamente dal Sentier dans le bois di Renoir del 1874-77 (stima: £7,500,000-10,500,000), fino a Danseuse assise sur une table, fond rouge, opera del 1942 di Henri Matisse (stima: £4,500,000-7,000,000).

 

pierre auguste renoir

Uno degli highlight della collezione è sicuramente Saule pleureur et bassin aux nymphéas, imponente tela di Monet datata 1916-19 (stima su richiesta), un tempo parte della raccolta del figlio Michel, concepita in occasione della serie dei 22 dipinti con le iconiche ninfee, che il pittore francese donò allo stato per commemorare la fine della prima guerra mondiale.

 

Nature morte de pêches et poires (stima su richiesta) è invece una delle nature morte di Cézanne più iconiche e senza tempo, che non si mostra al pubblico da più di 30 anni. Il pittore la dipinse tra il 1885 e il 1887, nel pieno del suo periodo dedicato ai soggetti del Mont Sainte-Victoire e ai Bagnanti. A rendere ancora più iconica l’opera, una provenienza d’eccezione che conta anche il gallerista Ambroise Vollard, figura chiave del mercato e della promozione dell’arte impressionista in Europa negli anni del suo sviluppo.

paul cezanne

 

In asta anche un raro ritratto di ragazza di Vincent van Gogh, Portrait de femme: buste, profil gauche (stima: £8,000,000- 12,000,000), parte della piccola produzione di olii che il pittore avviò durante il suo breve periodo di permanenza a Antwerp, nel 1885. Questi dipinti, spesso menzionati dall’artista nelle sue lettere al fratello Theo, dovevano includere una serie di momenti quotidiani della città e di ritratti di fanciulle: nessuno dei paesaggi cittadini è stato mai ritrovato, ma dei 9 ritratti di giovani donne 4 sono oggi al Van Gogh Museum di Amsterdam e Portrait de femme: buste, profil gauche è il quinto.

henri matisse

 

Tra gli altri artisti presenti nella collezione Edgar Degas, Kees van Dongen, Aristide Maillol, Emil Nolde, Chaim Soutine, Maurice Utrillo, Édouard Vuillard, e Maurice de Vlaminck.

 

Un’altra importante collezione, unica per molti versi e che spazia dall’impressionismo al design, andrà all’asta nella stessa tornata. Le opere provengono da bellissime residenze di Londra, St. Tropez e St. Barths e tra di esse, destinati a guidare la vendita, sei grandissimi dipinti di Paul Signac, Gustave Caillebotte, Félix Vallotton, Édouard Vuillard e Giovanni Boldini.

 

claude monet

Le Port au soleil couchant, Opus 236 (Saint-Tropez), del 1892 (stima su richiesta) è il più importante dipinto di Paul Signac messo in asta negli ultimi vent’anni. Espressione della distintiva tecnica del pointillisme, l’opera potrebbe far raggiungere un nuovo record d’asta per l’artista.

 

Un altrettanto raro dipinto del 1881 di Gustave Caillebotte, Chemin montant (stima su richiesta) e un ritratto del pittore italiano Giovanni Boldini, Portrait of John Singer Sargent (stima: £200,000- 300,000), un’opera del periodo giovanile di Boldini, che era già ampiamente acclamato per l’unicità dei suoi ritratti.

rene magritte

 

Tra le altre opere in asta è da segnalare un monumentale dipinto di Le Corbusier, Deux figures au tronc d’arbre jaune (stima: £2,000,000-3,000,000). Eseguita nel 1937 e parte della grande retrospettiva sull’artista tenutasi l’anno successivo a Zurigo, l’opera non viene esposta al pubblico dagli anni ’80.

 

Dipinta nel 1942 invece una natura morta di Picasso, Nature morte au crâne de taureau (stima: £4,000,000-6,000,000), che passerà sotto il martelletto del battitore per la prima volta. Tre ballerine di Degas del 1873 stimano invece tra gli £800,000-1,200,000; Danseuses dans une salle d’exercice (Trois Danseuses) è uno dei primi dipinti eseguiti dall’impressionista con questo soggetto, diventato iconico nella produzione di Degas, ed è stato nella collezione di una nobile famiglia francese per più di 80 anni, passando in asta solamente una volta nel 1912.

rene magritte pierre bonnard

 

pierre bonnardclaude monet

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…