matteo berrettini si fa una canna - foto creata con ai

“LA MARIJUANA? AL LICEO FECI IN PAIO DI TIRI MA NON MI ATTIRAVA" - MATTEO BERRETTINI, OSPITE AL PODCAST “TINTORIA”, PARLA ANCHE DELLA FOLLE ROUTINE DEI CONTROLLI ANTI-DOPING (“SE ACCUMULI 3 WARNING SCATTA LA SQUALIFICA DI UN ANNO E MEZZO”), DI SALUTE MENTALE (“CONOSCO TENNISTI CHE VANNO IN TERAPIA. E’ UN AMBIENTE MOLTO COMPETITIVO CHE NON AIUTA A TROVARE LA SERENITÀ INTERIORE”) E DEL RICEVIMENTO AL QUIRINALE DOPO LA DAVIS: “ERO SVEGLIO DALLE 6.40 E SPERAVO DI TROVARE UN BUFFET. INVECE NIENTE, CI HANNO LASCIATO A STOMACO VUOTO” – SULLE DIFFERENZE TRA TENNIS E PADEL… – VIDEO

 

Da corrieredellosport.it - Estratti

 

berrettini

IL tennista azzurro Matteo Berrettini è stato ospite al podcast Tintoria.

 

(…) "Non sono doping gli psicofarmaci. So di tanti tennisti che vanno in terapia e la trovo una cosa molto bella perché purtroppo in questo ambiente si cresce con una mentalità molto competitiva che non aiuta a trovare la serenità interiore. Se ci sono delle cose che non posso fare? L’ultima volta che ho sciato avevo nove anni. Il motorino non lo prendo ma solo per paura mia. Ad esempio non posso smettere di allenarmi per più di quattro giorni perché mangio molto e quindi se non mi muovo poi ingrasso.

 

Se ci sono dei rimpianti? Sono cresciuto con l’idea che quando i miei amici andavano in vacanza io andavo a lavorare e a fare tornei, quindi sono molto orgoglioso di questa cosa. Quando ho cominciato a giocare a tennis? Posso dirti che da ragazzino non mi piaceva giocare a tennis, preferivo il judo e poi il nuoto. Anzi, mi faceva proprio schifo il tennis.

 

Poi invece è arrivato il colpo di fulmine e non ho più smesso. Doping? Sai che ci sono delle sostanze che puoi utilizzare? Ad esempio la marjuana ma solo fuori dalle competizioni. Lo consentono perché aiuta a recuperare e a sentire meno il dolore. Le altre droghe ovviamente sono vietate. Se la fumavo? Al liceo feci in paio di tiro ma non è una cosa che mi attirava particolarmente".   

matteo berrettini

 

 

Berrettini e il divertente aneddoto sul test antidoping in Cina

Il tennista romano ha raccontato come funziona l’antidoping: “Non è facile convivere con questa cosa. Noi abbiamo un app che dobbiamo sempre tenere accesa e nella quale dobbiamo sempre segnalare dove dormiamo. Questa estate sono stato in Grecia con amici e girando in barca ho dovuto segnalare il molo dove aveva attraccato la barca. Immaginate quando esco con una ragazza. Ho degli stalker che mi seguono e mi chiedono le urine, praticamente”, ha detto Berrettini sorridendo.

 

“Tra l’altro devono guardare mentre la faccio perché altrimenti potrei sostituire le provette, quindi immaginate la scena… Una volta appena arrivato in Cina, in pieno jet lag fui chiamato per un controllo e mi cadde il bicchierino dove avevo messo le urine. Per fortuna che ne avevo così tanta che sono riuscito a riempirlo ugualmente. Se non mi trovano? Scatta un warning. A tre c’è la squalifica di un anno e mezzo. Immaginate la paranoia quando sei a due…. Quanti ne faccio durante l’anno? Almeno una trentina. Pensa che ad oggi ne ho già fatti quattro”.

matteo berrettini

 

(…)

 

Berrettini ironico: "Ecco le differenze tra tennis e padel"

Al Quirinale c’era anche il presidente della FITP Angelo Binaghi. La domanda dei due presentatori, Daniele Tinti e Stefano Rapone è arrivata immediata: “Ma che vuol dire quella P?”. E lì già altre risate: “Puoi immaginare la gioia di noi tennisti quando abbiamo visto quella P entrare nella sigla. Ora attenzione al pickleball che sta arrivando dalla fascia… Che cosa è? Non l’ho capito bene, è uno sport con i racchettoni, una cosa che sta prendendo piede in America”.

 

Ma il padel adesso è entrato anche nella famiglia Berrettini: “Ho un padre che si è convertito a questo sport e noi siamo in lutto. E’ campione italiano over 60 e ne va orgoglioso. Il padel è un incrocio tra il tennis e lo squash. Perché l’hanno messo nella nostra Federazione? Ti do la versione ufficiale: visto che è uno sport in grande crescita aveva bisogno di un aiuto per crescere ancora di più”. Berrettini porta avanti la bandiera del tennis e rimarca con orgoglio le differenze con il padel: “Se io smettessi di giocare a tennis e cominciassi a giocare ogni giorno per 5 anni a padel avrei qualche chance di entrare nel circuito dei migliori al mondo. Viceversa il numero 1 mondiale di padel non avrebbe una chance di arrivare al top nel tennis”.

matteo berrettini

 

 

 

Berrettini ha parlato dell’aspetto scaramantico dello sport: “La persona che mi odia di più sono io quando gioco. Forse devo imparare a perdonarmi di più. Sono molto tosto con me stesso ma molto generoso con i miei compagni quando gioco in Davis, mi sento molto uomo squadra anche se ovviamente, com tutti, vorrei sempre giocare io. La scaramanzia? La uso per tenere alta la concentrazione prima di una partita e non avere distrazioni. Di base, però, non sono un tipo scaramantico.

matteo berrettini

 

L’ho sempre considerata una sorta di debolezza. Mio padre invece in Davis ha preteso di avere sempre lo stesso posto per tutte e tre le partite. Io non la vivo così ma poi alla fine mi ha fatto: ‘Però alla fine avete vinto’”. Pensate che nella prima semifinale che ho fatto in un grande Slam lui ha mangiato per due settimane la stessa cena, ovvero pizza capricciosa e polpette. A fine torneo era gonfio come un pallone ma felice”.

 

La mattina della celebrazione del tennis italiano al Quirinale dopo la seconda Davis conquistata non è stata una giornata come le altre per Matteo Berrettini. Il 29 gennaio alle ore 6.40 di mattina il cellulare del campione romano ha squillato all’improvviso: era l'agente dell’antidoping che lo avvisava di un test a sorpresa. La reazione è stata uno spasso: “Ho recitato qualche Ave Maria per partire bene”. Un’ora e 50 di aneddoti spassosi e risate, a cominciare dall’incontro con il Presidente Mattarella al Quirinale. “Mi ricordo solo un caldo assurdo, sudore e quella cavolo di cravatta che mi stringeva il collo. E poi le scarpe scomodissime”, ha raccontato Matteo. “Ero molto emozionato, così tanto che non mi ricordo assolutamente cosa ho detto in quella sala”.

 

sinner berrettini

 

 

La mattinata è stata scandita da interviste e richieste di selfie. Tanti, tantissimi selfie. “Addirittura c’è stato un addetto che mi si è avvicinato con due palline mentre stava per entrare il Presidente: voleva un autografo. Lì ho capito che ero a Roma, a casa mia”, ha detto sorridendo The Hammer. Un particolare che ha lasciato il segno nella memoria dell’azzurro è stata la battuta sul corazziere: “Tutti a dirmi, ammazza quanto sei alto, potresti fare il corazziere. Era un continuo”. E poi, sorridendo, il racconto ironico di un particolare: “Ero sveglio dalle 6.40 e speravo di trovare un buffet. Invece niente, ci hanno lasciato a stomaco vuoto”.

matteo berrettinimatteo berrettini 34matteo berrettini 33 jannik sinner matteo berrettinisinner berrettinimatteo berrettinimatteo berettini in allenamento foto gobbi gmt170matteo berrettini jannik sinnermatteo berrettinimatteo berettini foto gobbi gmt193matteo berettini in allenamento foto gobbi gmt169matteo berettini in allenamento foto gobbi gmt155matteo berettini foto gobbi gmt192matteo berrettini in allenamento foto gobbi gmt167matteo berrettini in allenamento foto gobbi gmt158matteo berrettini in allenamento foto gobbi gmt159matteo berettini in allenamento foto gobbi gmt160matteo berettini in allenamento foto gobbi gmt163matteo berrettini in allenamento foto gobbi gmt165matteo berettini in allenamento foto gobbi gmt168matteo berrettini

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...