andrea serrani greta beccaglia

“LA PACCA SUL SEDERE? ERA SOLO UN GESTO GOLIARDICO. E LO SPUTO SULLA MANO? NO, ERA UN COLPO DI TOSSE” - ANDREA SERRANI, IL MOLESTATORE DELLA GIORNALISTA GRETA BECCAGLIA, È STATO DENUNCIATO E SI E' BECCATO UN DASPO DI 3 ANNI. E ORA E’ INDAGATO PER VIOLENZA SESSUALE - "NON MERITO LA GOGNA MEDIATICA. QUELLO CHE MI FA DAVVERO TEMERE SONO LE CONSEGUENZE CHE POTREI SUBIRE RIGUARDO A MIA FIGLIA. LA MIA COMPAGNA MI HA DETTO…" - VIDEO

 

 

(ANSA) Il questore di Firenze ha emesso un Daspo di 3 anni, senza altre prescrizioni, per tenere lontano da manifestazioni sportive il tifoso della Fiorentina di 45 anni accusato di aver molestato la giornalista Greta Beccaglia durante una diretta tv dall'esterno dello stadio di Empoli il 27 novembre. Il tifoso, un ristoratore della provincia di Ancona, è stato individuato con le immagini delle telecamere e la giornalista lo ha querelato per le molestie.

 

ANDREA SERRANI

Stefano Rispoli per "il Messaggero"

 

Andrea Serrani

Chiede scusa, il molestatore più famoso d'Italia. Avrebbe fatto volentieri a meno di tutta questa popolarità. Ma ad inchiodarlo sono state le telecamere che hanno immortalato il suo gesto inqualificabile, in diretta, dopo il derby perso dalla sua Fiorentina ad Empoli, sabato scorso: il ghigno sul volto, uno sputo sulla mano («era solo un colpo di tosse», dirà lui) la stessa che poi stampa sul fondoschiena di Greta Beccaglia, inviata dell'emittente Toscana Tv, che stava sondando pareri tra i tifosi nel dopo-partita. Intanto è stato sospeso dalla conduzione il giornalista Giorgio Micheletti, che era in studio durante il collegamento.

 

LA QUERELA Era in diretta, la giornalista toscana che ha denunciato l'autore del gravissimo gesto. La polizia, grazie alle immagini, l'ha riconosciuto: è Andrea Serrani, 45 anni di Chiaravalle, dove gestisce la trattoria-pizzeria Il Ranocchiaro. Su di lui, il macigno di un'accusa pesantissima: violenza sessuale, almeno così ipotizzano gli investigatori del Commissariato di Empoli, che potrebbero indagare altri tifosi sospettati di aver molestato la giornalista.

 

greta beccaglia

Serrani rischia anche il Daspo. Quando ha capito l'antifona, intuendo il probabile assedio di giornalisti sotto la sua abitazione, Serrani ha deciso di trasferirsi in un alloggio segreto. «Non merito la gogna mediatica che si è scatenata contro di me - si sfoga al telefono -. Non ho mai fatto male a nessuno e vivo la mia vita lavorando». Ha una figlia piccola, il ristoratore. E una compagna.

 

Vuole tutelare le sue donne, ma anche chiedere scusa a quella che ha offeso in diretta tv, con il più deprecabile dei gesti: una pacca sul sedere. «Per me, in quel momento, era solo un gesto goliardico e invece si è scatenato il putiferio». Chissà cosa gli è passato per la testa negli attimi in cui, deluso dalla battuta d'arresto della Viola, lasciava lo stadio di Empoli. Il suo avvocato ha scritto alla giornalista a Greta e all'emittente, ma non ha avuto risposta.

Andrea Serrani

 

Dallo studio Micheletti, assistendo alla scena aveva commentato: «Non te la prendere. Si cresce anche attraverso queste esperienze. Chiudiamola lì. Così per lo meno puoi reagire se vuoi, non in diretta, così determinati atteggiamenti meritano ogni tanto qualche sano schiaffone che se fosse stato dato da piccolo probabilmente li avrebbe fatti crescere più diritti». Ma ora la tv valuta, riservandosi procedimenti disciplinari per il giornalista.

 

greta beccaglia

IL RACCONTO «Ero con un amico che avevo raggiunto a Firenze - racconta -. Eravamo amareggiati, in pochi minuti la nostra Fiorentina era passata dalla vittoria alla sconfitta. C'erano alcuni giornalisti che chiedevano commenti a caldo. Ho visto questa giornalista e le ho dato un buffetto sulle parti basse. Era solo un gesto goliardico». Come se palpeggiare una ragazza fosse uno scherzo. Il tutto, davanti a migliaia di telespettatori e all'indomani della settimana in cui si è celebrata la Giornata contro la violenza sulle donne.

 

greta beccaglia molestata in diretta tv 1

«Non ho mai fatto male a nessuno - si giustifica -, vivo amando mia figlia, curando i tanti rapporti di amicizia che ho a Chiaravalle e altrove, ho un locale avviato che ho aperto con tanti sacrifici. Quello che mi fa davvero temere sono le conseguenze che potrei subire riguardo a mia figlia. Mi fa piacere che qualche cliente mi abbia telefonato, rimproverandomi per il gesto, ma comprendendo il mio stato d'animo. Tutti sanno che non sono un violento». Ora è tempo del pentimento. «Porgo le mie scuse a Greta Beccaglia, sono pronto a farlo pubblicamente, anche in diretta tv se serve», è la richiesta di perdono del 45enne. Che ora gioca in difesa. «Non volevo offenderla o mancarle di rispetto. Nel mio locale lavorano diverse donne e possono testimoniare che ho profondo rispetto per loro, non ho mai dato fastidio a nessuno».

Giorgio Micheletti greta beccaglia

 

IL PALPEGGIATORE DI GRETA BECCAGLIA BECCATO DALLA IENA ALICE MARTINELLI

L'ACCUSA «Vorrei davvero incontrare la giornalista per chiederle pubblicamente scusa». Sa che rischia l'accusa di violenza sessuale. «È la cosa che mi fa più male - ammette Serrani -. So di aver sbagliato clamorosamente, ma di certo non volevo essere violento né causare traumi psicologici o fisici alla giornalista». Prova a ridimensionare l'accaduto. «Penso che chi vuol davvero abusare sessualmente di una persona si rende protagonista di ben altri gesti».

 

greta beccaglia 1

Alla trasmissione La Zanzara ha poi ricostruito il palpeggiamento, negando di aver sputato sulla mano con cui ha toccato il fondoschiena della giornalista. «Stavo tossendo - ha precisato - A casa mi hanno detto: «Come ti è venuto in mente?». Me l'ha detto anche la mia compagna. Mi conoscono, sanno che non sono una persona cattiva. Stiamo passando tutti i dispiaceri possibili del mondo». La contrizione sa di disperazione. «Non sto bene. Guarda dov' è finita sta cosa per uno sbaglio. Uno lavora una vita, e guarda per una cosa così...»

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