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LUNA ROSSA PRENDE IL VOLO – LO SCAFO DECOLLA  VERSO LA COPPA AMERICA 2021 PER TENTARE L’IMPRESA DI PORTARE IN ITALIA IL TROFEO PER LA PRIMA VOLTA DOPO 170 ANNI. PER CENTRARE L'OBIETTIVO SI È OSATO TANTO: IL RISULTATO È QUESTA BARCA DI 20,7 METRI, LARGA 5, CHE SUPERA I 90 KM/H CON DERIVE BASCULANTI CHE LA FANNO SOMIGLIARE A UN LUCERTOLONE – IL CAPITANO DELLA LUNA: “PER VINCERE BISOGNA OSARE, ESSERE ESTREMI…” - VIDEO

 

Gaia Piccardi per il "Corriere della Sera"

 

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In mezzo al golfo degli Angeli c'è una barca a vela che vola. E non è un modo di dire: spinta dagli Dei del vento e sollevata da potenti forze idrodinamiche, neanche fosse disegnata dalla matita di Philip Dick, Luna Rossa levita leggera verso la Coppa America 2021 a Auckland, in Nuova Zelanda, con in spalla il suo capitale umano. Undici uomini che lavorano in due corridoi, separati da metri di carbonio nero e lucido, parlandosi via radio: otto grinder (i velisti muscolosi che devono produrre watt girando manovelle), un regolatore della randa (doppia, perché sull'Ac75 nulla è convenzionale), due timonieri.

 

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Francesco Bruni from Palermo, Italy, 47 anni, il nocchiere che è bello e giusto che una barca italiana abbia, e Jimmy Spithill, australiano, 41 anni, il talento tornato dopo il giro del mondo. E anche questa, nel suo piccolo, è una cosa eccezionale: due timonieri su uno scafo di America' s Cup, in contemporanea, su questi schermi che proiettano fantavela del futuro non si erano mai visti. È una bella giornata estiva, il Tirreno ci accoglie, il motoscafo che insegue l'allenamento di Luna Rossa (oggi si fanno prove di regata e si testa una deriva nuova) è spinto da 900 cavalli eppure fa fatica a stare dietro all'astronave che si solleva, oplà, inseguita anche da un gommone di spie.

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Sono cronache da un altro pianeta: nel cercare il compromesso tra il monoscafo desiderato dallo sfidante Patrizio Bertelli, patron del consorzio Luna Rossa Prada Pirelli Team (Tronchetti Provera è partner), e il catamarano voluto dai detentori della coppa, i kiwi di Team New Zealand, si è osato tanto, forse troppo. Il risultato è questa barca di 20,7 metri, larga 5, con derive (foil) basculanti che la fanno somigliare a un lucertolone uscito con superpoteri da un disastro nucleare. È tempo di virare, zampa su.

 

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È il momento di strambare, zampa giù. Max Sirena, capitano della Luna, è entusiasta della sua creatura che ha toccato 49 nodi (90,748 km all'ora, un'enormità), capace di prendere il volo con un alito, pensata per strappare il più vecchio trofeo dello sport ai kiwi e portarlo - sarebbe la prima volta in 170 anni di storia - in Italia, qui a Cagliari. «Sono ottimista, stiamo facendo un buon lavoro. Per vincere in Coppa America bisogna osare, essere estremi.

 

Ci siamo presi dei rischi, che stanno pagando. Questo è il progetto più bello su cui ho mai navigato: è nuovo, rompe gli schemi. Siamo nella posizione migliore per prendercela, questa benedetta coppa». La pandemia, certo, complica tutto. Luna Rossa partirà per la Nuova Zelanda il 10 settembre su una nave cargo, gli uomini dell'impresa la seguiranno a scaglioni: quarantena in strutture decise dal governo di Auckland, il via libera arriverà solo last minute.

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Una bella grana in un ambiente in cui il tempo è denaro (ma è anche l'unica cosa che non si può comprare). «Lo scenario di un rinvio non è sul tavolo - spiega lo skipper -, comporterebbe costi extra devastanti per tutti. Certo i kiwi sono avvantaggiati: regatano in casa e, come defender, l'Ac75 è soprattutto una loro creazione. Ma mi sento di dire che siamo nelle condizioni di dare loro dei dispiaceri».

 

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Bruni, magrissimo per non pesare sull'efficienza della barca, condivide la visione: «Ogni giorno andiamo più veloci. Considero poter timonare Luna Rossa un riconoscimento alla carriera che gonfia molto il mio orgoglio siculo. Sarebbe bello, in regata, poter parlare italiano...». La frecciatina amichevole è per Spithill, già re di due coppe, che resiste alla grammatica e alle lezioni di lingua: «L'importante è vincere. Luna Rossa mi ha dato fiducia quando ero un ragazzo, è ora di restituire il favore». E adesso zitti tutti, si decolla.

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