marco melandri valentino rossi

MOTORI E VELENI – MARCO MELANDRI PARLA DEL RAPPORTO FINITO CON VALENTINO ROSSI: “OGGI NON CI SENTIAMO PIU’, MA SIAMO STATI MOLTO AMICI DA BAMBINI E LO SIAMO RIMASTI FINO AL MIO ARRIVO IN MOTOGP. QUANDO HO INIZIATO A LOTTARE CONTRO DI LUI, C’ERA IL SUO POTERE MEDIATICO CHE ATTACCAVA TUTTI, E FORSE IN QUEL MOMENTO NON ERO ANCORA FORTE PER SOPPORTARLO” – “LUI HA PRESO IL MIO POSTO IN YAMAHA, ERA UNA SITUAZIONE PARTICOLARE, RISCHIAVO DI RESTARE SENZA MOTO. DENTRO DI ME PENSAVO: ‘CAPISCO GLI INTERESSI, MA DEVO GUADAGNARMI DA VIVERE’. SE SIAMO DAVVERO AMICI…” – VIDEO

 

Estratti dell’articolo da www.ilnapolista.it

 

marco melandri e valentino rossi

Marco Melandri e Valentino Rossi erano molto amici. Tanti anni in MotoGp insieme che però hanno cambiato il loro rapporto. Si conoscevano fin da piccoli, ma lottare per la MotoGp li ha allontanati. A raccontarlo lo stesso Melandri che in una intervista a Moto.it dice:

 

«In realtà non ho alcun rapporto con Valentino. Nel senso che non ci siamo praticamente più rivisti. Con quasi tutti ho avuto un buon rapporto, anche con Max Biaggi ci scriviamo di tanto in tanto, con Loris Capirossi ho sempre avuto un ottimo rapporto. Con Valentino Rossi siamo stati molto amici da bambini e lo siamo rimasti fino al mio arrivo in MotoGP. Diciamo che, per forza di cose, le nostre strade si sono separate , perché quando l’obiettivo è lo stesso e ci si trova nello stesso posto, è una cosa abbastanza normale».

 

marco melandri e valentino rossi

[...] «Poi, per qualche motivo, non abbiamo più avuto nessun contatto. Quindi io vado per la mia strada e lui per la sua. Se ci vedessimo, non avrei problemi o rancori verso nessuno, perché ho capito che il passato è passato e il futuro è futuro. Ho sempre cercato di separare le cose tra la vita privata e lo sport. Il fatto che fossimo amici prima forse rendeva difficile separare le cose, ma con il tempo tutto guarisce».

 

Marco Melandri è nato nel 1982 e Il Dottore nel 1979. «Eravamo ancora molto piccoli, prima ancora di essere promettenti piloti di minimoto, andavamo spesso insieme alle gare, lui veniva con me. Una volta, quando avevo la febbre, mio padre andava da Ravenna a prendere Valentino a Cattolica e lo portava a girare a Forlì, poi lo riportava a casa, io non ci andavo. Altre volte veniva a dormire a casa mia, oppure per il suo 14° compleanno stavamo a casa sua, a volte stavo io con lui»

 

marco melandri e valentino rossi

«Le prime volte che giravamo, andavamo insieme per provare, per capire come si faceva il flat track, come funzionava. Poi ha visto che ero appassionato di musica, e ha iniziato ad appassionarsi un po’ anche lui, oppure a Imola nel 1998 gli ho detto: ‘Adesso voglio tingermi i capelli’ con i colori della bandiera italiana’, e lo hanno fatto anche lui e Uccio. Eravamo più o meno sulla stessa lunghezza d’onda».

 

Poi è arrivata la Motogp e sono arrivati i guai: «Quando sono arrivato in MotoGP, proprio quando lui stava per partire per la Yamaha, dove poi ha preso il mio posto, era una situazione particolare, perché rischiavo di restare senza moto. Dentro di me pensavo: ‘Capisco gli interessi e tutto il resto, ma devo guadagnarmi da vivere’. Se siamo davvero amici… da lì in poi sono iniziate a succedere un sacco di cose. Quando ho iniziato a lottare contro di lui, c’era il suo potere mediatico che attaccava tutti, e forse in quel momento non ero ancora abbastanza forte per sopportarlo».

marco melandri e valentino rossimarco melandri e valentino rossimarco melandri e valentino rossimarco melandri e valentino rossi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!