lindsay vonn

“MI STAVANO PER AMPUTARE LA GAMBA, ERA TUTTO A PEZZI, MI SONO ROTTA ANCHE LA CAVIGLIA DESTRA” – LINDSEY VONN RACCONTA LA SUA VIA CRUCIS OLIMPICA DOPO LA CADUTA IN DISCESA E LE MOLTEPLICI OPERAZIONI: "IL DOLORE CHE HO PROVATO NON SI PUÒ SPIEGARE. IN QUESTO MOMENTO SONO SU UNA SEDIA A ROTELLE, COMPLETAMENTE IMMOBILE. CI RESTERÒ PER UN PO’. FARÒ DEL MIO MEGLIO ANCHE QUESTA VOLTA. SONO COME ROCKY: MI RIALZO SEMPRE”.

Da ilnapolista.it

 

vonn

Lindsey Vonn quella gamba l’aveva quasi persa per sempre. Stavano per amputargliela. E’ la stessa campionessa americana che racconta nel dettaglio la sua via crucis olimpica, dopo la terribile caduta a Cortina. Lo fa in un video su Instagram nel quale fatica a trattenere le lacrime. “Ho riportato una frattura complessa della tibia, mi sono fratturata anche la testa del perone e il piatto tibiale: praticamente era tutto a pezzi. La situazione era molto complessa perché ho sviluppato una sindrome compartimentale. Succede quando c’è un trauma così forte in una zona del corpo in cui si accumula troppo sangue, resta intrappolato e finisce per schiacciare tutto all’interno del compartimento: muscoli, nervi, tendini rischiano di morire”.

 

Il dottor Tom Hackett, che la seguiva per il legamento crociato, “mi ha salvato la gamba. Letteralmente. Mi ha salvata dall’amputazione. Ha eseguito una fasciotomia: ha inciso entrambi i lati della gamba, l’ha aperta per così dire, permettendole di respirare. Mi ha salvato. Dico sempre che tutto succede per una ragione. Se non mi fossi rotta il crociato, che comunque con quell’impatto si sarebbe rotto, Tom probabilmente non sarebbe stato lì. Mi sento davvero fortunata e grata nei suoi confronti, per l’intervento di sei ore che ha fatto mercoledì per ricostruire tutto. È andato molto bene”.

 

lindsey vonn

“Sono rimasta in ospedale più del previsto perché avevo l’emoglobina molto bassa a causa della grande perdita di sangue dovuta agli interventi. Stavo davvero male, il dolore era difficile da controllare. Ho dovuto fare una trasfusione e mi ha aiutata tantissimo. Da lì ho iniziato a migliorare e ora sono finalmente a casa. Voglio ringraziare il dottor Hackett e tutto lo staff medico in Italia e in Colorado che si è preso cura di me. È stato un viaggio intenso, e la strada sarà lunga. In questo momento sono su una sedia a rotelle, completamente immobile. Ci resterò per un po’, anche perché mi sono rotta anche alla caviglia destra. Spero di poter passare alle stampelle presto, ma probabilmente dovrò usarle per almeno due mesi”.

 

 

 

lindsay vonn

“Mi metterò subito al lavoro con la riabilitazione, un passo alla volta, come ho sempre fatto. Non posso descrivervi quanto sia stato doloroso. È stata davvero dura. Non è così che volevo chiudere le Olimpiadi. Però è stato incredibilmente d’ispirazione guardare le mie compagne e il Team USA dominare. Mi ha dato tanta forza. Vi terrò aggiornati. Sarà un percorso lungo, ma io combatto sempre, continuo ad andare avanti. Nessun rimpianto. Sono grata per tutto l’amore e il sostegno che mi avete dato: è stato incredibile, quasi travolgente”.

 

 

“Avrei voluto finisse diversamente, è vero. Ma quello che sono riuscita a fare quest’anno è stato più di quanto chiunque si aspettasse. È stato un anno incredibile e ne è valsa la pena. Ho lavorato durissimo per tornare, ed è stato tutto ripagato. Questo è solo un piccolo punto nel percorso. Un colpo che avrei voluto evitare, ma la vita è così: bisogna incassare e andare avanti. Farò del mio meglio anche questa volta. Mi ha buttata giù, ma sono come Rocky: mi rialzo sempre”.

 

 

lindsey vonnincidente Lindsey Vonncaduta di lindsey vonn 1incidente Lindsey Vonnlindsey vonn

 

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