maradona

LA VERSIONE DI MUGHINI: "A DIFFERENZA DI QUANTO RIPORTA LA "GAZZETTA", PENSO CHE NON CI SIA NULLA DI PIÙ OVVIO (E DOVEROSO) CHE INTITOLARE LO STADIO DI NAPOLI A MARADONA. MA NON SONO UN ADEPTO DELLA SUBCULTURA CHE ELEVA DIEGO A DIO IN TERRA" - A “LA ZANZARA”: “MARADONA E’ SCAPPATO DI NOTTE INSEGUITO DALLA POLIZIA, È STATO MESSO SOTTO PROCESSO PERCHÉ NON AVREBBE PAGATO DECINE DI MILIONI. È RIDICOLO SANTIFICARLO. MENNEA AVEVA 4 LAUREE… CRISTINA SINAGRA? NON SA DI COSA PARLA. MI CHIAMI E LE SPIEGO QUANTO RISPETTO NUTRO PER IL PADRE DI UN FIGLIO CHE HA RICONOSCIUTO DOPO 20 ANNI...”

 

 

Giampiero Mughini per Dagospia

 

giampiero mughini

Caro Dago, so che non dovrei farlo ma disturbo te e i tuoi lettori per una questione personale. C’è che mi hanno chiamato da una radio napoletana a chiedermi conto e ragione del fatto che, a quanto titola oggi “La Gazzetta dello sport” (quotidiano che non fa parte dei cinque che compro ogni mattina), durante una conversazione con Peppino Cruciani a Radio24 avrei detto che “è ridicolo” intitolare lo stadio di Napoli a Diego Armando Maradona. Ora si dà il caso che il mio pensiero sia esattamente all’opposto di quel che grida il quotidiano sportivo da me citato.

 

diego armando maradona in uruguay nel 1999

Il mio pensiero è che non ci sia nulla più ovvio (e doveroso) che intitolare lo stadio di Napoli all’interprete che più e meglio di ogni altro ha interpretato l’arte del football sull’erba verde di quello stadio. Niente di più doveroso, esattamente come lo stadio di Milano è dedicato a Giuseppe Meazza, un calciatore italiano che guidò la nazionale azzurra campione del mondo nel 1934. Dipendesse da me lo direi fin da stasera che lo stadio di Napoli si chiama stadio Diego Armando Maradona. Mentre lo dicevo agli amici della radio napoletana, temo che arrivassero centinaia di telefonate di tifosi napoletani che mi insultavano. Succede.

diego armando maradona in yacht nel 1986

 

Come tu sai io non frequento Fcebook o Instagram o altri aggeggi del genere. Temo che da quelle parti sia un putiferio di espressioni poco gentili nei miei confronti. Tutto comincia dal fatto che in una trasmissione televisiva dov’erano in molti a beatificare Maradona oltre ogni decenza, io ho messo alcuni puntini sugli i a distinguere e a soppesare meglio.

 

diego armando maradona e la moglie escono dal tribunale di buenos aires 2008

Che quello sia stato, calcisticamente parlando, il piede sinistro di Dio non v’ha dubbio. Che sia stato un calciatore che per molti anni ha rappresentato al cento per cento l’orgoglio della città di Napoli è un fatto. Che con quei suoi due gol (uno una porcata, l’altro un capolavoro assoluto) abbia regalato all’Argentina la Coppa del mondo 1986 è anch’esso un fatto. Che i suoi compagni di squadra a Napoli lo amassero al modo di un fratello maggiore è fuori di dubbio, mille volte ho sentito pronunciare il suo elogio come persona dal mio amico Ciro Ferrara.

 

DIEGO ARMANDO MARADONA AD ACERRA

Detto questo io non sono un adepto della religione maradoniana, o forse dovrei dire della subcultura che eleva Maradona a Dio in terra, così come di nessun’altra religione. Grandissimo protagonista, l’uomo era un ingorgo di elementi contraddittori, di alto e basso della condizione umana, a cominciare dal fatto che se è stato grande nel mettere la palla in rete lo è stato altrettanto nel distruggere se stesso al punto da diventare una larva ancor prima di morire, e lo dico con profonda commozione per la sua sorte. Fare il bilancio della sua vita è cosa ben diversa che fare il bilancio della vita di Pietro Mennea, e per dire di un campione anch’esso amatissimo. Il lato “oscuro” vi ha una dominanza come forse nel destino di pochi altri, il che ovviamente lo rende “umano” e fin troppo “umano”.

 

diego armando maradona a 20 anni nella sua casa di buenos aires 1980maradona napoli juve

Gli si possono dedicare pagine e pagine e pagine, e non per niente lo stanno facendo i giornali e le televisioni di tutto il mondo. Purché non si travalichino i limiti imposti dalla verità dei fatti, dalle cose come sono andate davvero in una vita dove un ragazzo che con la palla poteva fare tutto quello che voleva è assurto al vertice del possibile e al gradino più basso dell’autodistruzione.

 

E per una volta non sono d’accordo con il mio amico Claudio Cerasa, direttore del “Foglio”. Non è vero che al talento si possa perdonare tutto e che se sei talmente geniale in quello che fai tutto il resto non conta. Non è vero affatto. Caravaggio, uno che dipingeva come un Dio e che ammazzava? E’ un paragone che non sta né in cielo né in terra. Addio, indimenticabile Maradona.

 

MUGHINI

Da La Zanzara - Radio 24

 

maradona napoli juve

“Ho solo detto una cosa: le immagini di Maradona, le ultime, sono strazianti, quelle di un uomo rotto, sfatto, c’è un video in cui balla coi pantaloni che scendono dalle natiche, lui che non riesce più a muoversi, un uomo sfatto e tramortito, la droga, le altre cose, l’allontanamento dalla competizione, è una cosa straziante. Ne parlo come di un fratello che soffre, fratello di tutti noi per la bellezza che ci ha dato.

 

Ma se uno non capisce, non posso cancellare i cretini dalla faccia della Terra”. Lo dice a La Zanzara su Radio 24 Giampiero Mughini. “Io ragiono da essere umano, cosa c’entra che sono tifoso della Juventus – aggiunge Mughini - Maradona è stato mio fratello nel regno della bellezza, ne parlo da fratello.

 

DIEGO ARMANDO MARADONA

E’sbagliato però santificarlo, alcuni napoletani ne parlano come di un santo, ed è una cosa miserevole. Una città che è stata la città di Eduardo, Raffaele la Capria, hanno celebrato Maradona in uno dei più importanti teatri della città e tutto questo è ridicolo, ridicolo, Maradona appartiene a un campo meraviglioso ma non può essere lui l’identità di una città, tanto più che è argentino. Ma ognuno faccia quello che vuole. Il riscatto non avviene perché fai un gol ma perché le condizioni civili di una città migliorano…E’ scappato di notte inseguito dalla polizia, è stato messo sotto processo perché non avrebbe pagato decine di milioni, un uomo molto tormentato. Pietro Mennea, per esempio, aveva quattro lauree e ha lascito un’orma diversa.

 

camera ardente maradona

Ci sono dei meravigliosi atleti che sono anche meravigliose figure in altri campi, purtroppo Diego non è stato così”. Poi risponde a Cristiana Sinagra che lo ha attaccato in tv: “Non sa palesamente di cosa sta parlando. Se lei vuole mi chiama e le spiegherò quanto rispetto nutro non per suo marito, perché non mi risulta l’abbia sposata, ma per il padre di un figlio che ha riconosciuto dopo vent’anni”. “Qui se non sei qui a gridare Diego, Diego, Diego – dice ancora – passi per un malvivente. Non c’è solo Maradona calciatore”. Poi risponde ancora all’attore  Ciro Ceruti che gli ha dato dello psicolabile (Ceruti: “Cruciani e Mughini? Due scemi, due malati con seri problemi, sicuramente. A differenza di come hanno fatto loro che hanno responsabilizzato Diego per i suoi errori io non faccio la stessa cosa.

DIEGO ARMANDO MARADONA E CRISTIANA SINAGRA

 

So di chi è la colpa. In questo caso la colpa è dei loro genitori: illo tempore, quando erano bambini se i genitori si fossero accorti che stavano crescendo dei malati mentali, due psicolabili, due con predisposizione alla malvagità… se fossero corsi ai ripari con degli specialisti oggi non saremmo costretti a subire le loro cattiverie”, ndr): “Mettetemelo davanti e vediamo se mi ripete le stesse cose, questo demente, povera nullità che non è nemmeno capace di parlare italiano, balbetta, farfuglia. Qualsiasi imbecille le può dire, e questo è un imbecille”

 

 

CRISTIANA SINAGRA E DIEGO ARMANDO MARADONA JUNIORmughini maradonaMAURIZIO COSTANZO E DIEGO ARMANDO MARADONAmaradona claudia e le figlienapoli ricorda maradona 22LA PRIMA PAGINA DE IL MANIFESTO SULLA MORTE DI MARADONADIEGO ARMANDO MARADONA JUNIOR E CRISTIANA SINAGRAdiego armando maradona a ballando con le stellediego armando maradona e la moglie claudia a l'avana nel 2000mughinidiego armando maradona spara ai giornalisti 1994diego armando maradona con claudia villafane a una festa diego armando maradona e ciro ferrara DIEGO ARMANDO MARADONA AD ACERRA DIEGO ARMANDO MARADONA AD ACERRA DIEGO ARMANDO MARADONA E PIETRO PUZONEDIEGO ARMANDO MARADONA AD ACERRA MARADONA WOJTYLAmaradona con le figliemaradona diego jrde napoli ferrara maradona renicadiego armando maradona e ciro ferrara dopo la vittoria della coppa uefaciro ferrara e diego armando maradona 3 CRISTIANA SINAGRA E DIEGO ARMANDO MARADONA JUNIOR

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…