lindsey vonn

“NON È IL FINALE DI UNA FAVOLA. È LA VITA” – LINDSEY VONN ROMPE IL SILENZIO SUI SOCIAL DOPO LA CADUTA IN DISCESA LIBERA AI GIOCHI DI MILANO-CORTINA: " IL SOGNO OLIMPICO NON È FINITO COME VOLEVO. HO SUBITO UNA FRATTURA COMPLESSA DELLA TIBIA. DOVRÒ SOTTOPORMI AD ALTRI INTERVENTI. SONO CADUTA PERCHÉ ERO 5 POLLICI TROPPO STRETTA SULLA MIA LINEA QUANDO IL MIO BRACCIO DESTRO SI È AGGANCIATO ALL’INTERNO DELLA PORTA,  PROVOCANDO LA MIA CADUTA. IL MIO CROCIATO ROTTO E GLI INFORTUNI PASSATI NON HANNO AVUTO NULLA A CHE FARE CON IL MIO INCIDENTE. LA VITA È TROPPO BREVE PER NON CORRERE DEI RISCHI. PERCHÉ L'UNICO FALLIMENTO NELLA VITA È NON PROVARCI" – VIDEO

 

https://www.eurosport.it/sci-alpino/olimpiadi-milano-cortina-2026/2026/caduta-terribile-in-discesa-per-lindsey-vonn-impatto-brutale-poco-dopo-la-partenza-gara-interrotta-paura-tra-i-presenti_vid60053510/video.shtml

 

 

Da gazzetta.it

lindsey vonn

"Non è il finale di una favola. Non è una storia da libro illustrato. È la vita", scrive Lindsey Vonn in un lungo post su Instagram, dal letto d’ospedale, il giorno dopo la terribile caduta in discesa libera che ha tenuto tutto il mondo con il fiato sospeso. Una vita che sa essere spietata. Il suo sogno olimpico si è fermato così: non con un lieto fine, ma con una frattura scomposta della tibia e la consapevolezza che, nello sci alpino, bastano "cinque pollici" fuori linea per cambiare tutto.

 

“Ieri il mio sogno olimpico non è finito come avevo sognato”, così l'americana per la prima volta dall'incidente rompe il silenzio, affidando le sue parole ai social: “Non era il finale di un libro di fiabe o la coda di una favola, era semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato così duramente per realizzarlo.

 

lindsey vonn

Nelle gare di sci alpino la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche di soli cinque pollici (12,7 cm ndr)”. È lì che si spezza tutto. “Ero semplicemente cinque pollici troppo stretta sulla mia linea quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, girandomi e provocando la mia caduta”. Nessuna scusa, a spegnere le voci e le polemiche sulla sua scelta di sciare dopo l'infortunio di Crans Montana: “Il mio crociato rotto e gli infortuni passati non hanno nulla a che fare con il mio incidente”.

 

 L’esito è pesante: “Ho subito una frattura complessa della tibia che attualmente è stabile ma richiederà più interventi chirurgici per essere risolta correttamente”. Eppure, anche ora, dal post-operatorio, Vonn rifiuta la parola rimpianto:

 

incidente Lindsey Vonn

“Nonostante l’intenso dolore fisico che ha causato, non ho rimpianti”. Tornare al cancelletto di partenza è stato qualcosa che va oltre il risultato: “Stare lì ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai”. Sapere di essere di nuovo in gara, con “la possibilità di vincere”, vale quanto una medaglia. Il rischio, del resto, faceva parte del patto.

 

“Sapevo che correre era un rischio. È sempre stato e sempre sarà uno sport incredibilmente pericoloso. Ma ci ho provato, ho sognato, mi sono buttata". Una campionessa che ha osato sognare e che, ancora una volta, vuole essere d'ispirazione: "Spero che, se c'è qualcosa che potete imparare dal mio percorso, sia il coraggio di osare in grande. La vita è troppo breve per non correre dei rischi. Perché l'unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me".

caduta di lindsey vonn 3caduta di lindsey vonn 2lindsey vonnincidente Lindsey Vonn

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