premio strega 2021

“NUN STA' A ROSICA', MOBILITA PER ME LE TUE AMICHE” - EMANUELE TREVI CON LE SCARPE DELLA LIDL TRIONFA ALLO STREGA DOPO AVER CONVINTO LA SUA PIÙ TEMIBILE RIVALE, TERESA CIABATTI (MONDADORI), GRANDE ESCLUSA DALLA CINQUINA, A FARE CAMPAGNA ELETTORALE PER LUI - E’ IL PRIMO TRIONFO DELL'EDITORE NERI POZZA NEL PIÙ AMBITO PREMIO LETTERARIO ITALIANO - A PERORARE LA CAUSA DI TREVI ANCHE PARTE DI EINAUDI E GEMS DI MAURI…

Mirella Serri per "la Stampa"

 

premio strega 2021 emanuele trevi

Tifo da stadio ieri sera per la combattutissima 75esima edizione del premio Strega ieri sera al Nifeo di Villa Giulia. Due vite di Emanuele Trevi conquista il primo posto con 187 schede e per la prima volta nella storia del premio capitolino trionfa nell' agone romano l' editore Neri Pozza. Emozionatissimo, con il pizzetto sale e pepe, e giacca stazzonata, lo scrittore ingolla la tradizionale sorsata di liquore Strega, «Natra vota?» risponde a chi lo esorta a bere ancora.

 

Seconda classificata Donatella Di Pietrantonio che con Borgo Sud (Einaudi) ha ottenuto 135 voti. Terza arrivata Edith Bruck con Il pane perduto (La nave di Teseo) che ha avuto 123 preferenze ed è anche la vincitrice del Premio Strega Giovani. Quarta è risultata Giulia Caminito con 78 designazioni per L' acqua del lago non è mai dolce (Bompiani). Ultimo tra i qualificati nella finalissima Andrea Bajani con 66 schede per Il libro delle case (Feltrinelli).

premio strega 2021 emanuele trevi

 

La piccola casa editrice di Vicenza, creata nella sua versione moderna da Giuseppe Russo, è stata spesso presente con i suoi autori nella rosa dei finalisti al premio Strega ma fino a oggi non era riuscita a tagliare il traguardo. A proclamare il vincitore e a leggere lo scrutinio dei voti dei 589 Amici della domenica (su 600 aventi diritto) è stato Sandro Veronesi che lo scorso anno si era portato a casa il premio per la seconda volta. Veronesi ha erroneamente attribuito il libro di Trevi alla Einaudi. La diretta televisiva per Rai 3 è stata condotta da Geppi Cucciari.

 

teresa ciabatti

Tutto si è svolto come in un incontro di wrestling, senza esclusione di colpi, e gli addetti ai lavori commentano esausti: «Mai stato uno Strega più faticoso di questo!». E non ha dubbi il 57enne scrittore che è arrivato sul palco assai debilitato dal tour di presentazione di Due vite. Nel 2012 Trevi aveva perso per due voti nello scontro con il mondadoriano Alessandro Piperno ma questa volta ha goduto di un consistente apporto di preferenze proveniente proprio da Segrate. A favorire il narratore romano è stato soprattutto il voto femminile delle Amiche della domenica.

 

A fare campagna elettorale per lui è stata la sua più temibile rivale, Teresa Ciabatti, che, in gara con Sembrava bellezza pubblicato da Mondadori, era la favorita della primavera. Ma inaspettatamente non è riuscita a entrare nella cinquina.

 

Il narratore romano si è scherzosamente raccomandato alla nuova possibile alleata nella lingua di Trilussa: «Nun sta' a rosica', mobilita per me le tue amiche». La scrittrice di Orbetello lo ha preso in parola e ha esortato le giurate stregate, su cui ha una notevole influenza, a votare il bel racconto che alterna le riflessioni dell' io narrante alla storia della vita di due scrittori scomparsi prematuramente, Rocco Carbone e Pia Pera.

 

I FINALISTI DEL PREMIO STREGA 2021 EDITH BRUCK ANDREA BAJANI GIULIA CAMINITO EMANUELE TREVI DONATELLA DI PIETRANTONIO

L' inattesa débacle della Ciabatti ha rivoluzionato tutte le strategie. Ad avvantaggiarsene è stata la Di Pietrantonio, pubblicata dall' Einaudi che rientra nella galassia di Segrate. La narratrice esibisce con orgoglio il palmo della mano su cui ha scritto «Ddl Zan». Il racconto è una descrizione toccante dell' Abruzzo, terra di silenzi, di risparmio di gesti e di parole, e mette in scena il combattuto rapporto fra due sorelle. Il libro ha ottenuto consensi anche fra gli studiosi italiani e stranieri selezionati da 30 istituti italiani di cultura all' estero.

 

Parte dello Struzzo, però, ha invece perorato la causa di Trevi, sperando che lo scrittore romano possa essere l' autore dalle uova d' oro dei prossimi mesi: uscirà infatti da Einaudi Stile libero, con un' introduzione di Sandro Veronesi, I cani del nulla, la sua storia di Gina «avanzo di canile municipale». A favore di Trevi si è anche schierato GeMS di Stefano Mauri, gruppo editoriale di cui fa parte Ponte alle Grazie per cui Trevi ha pubblicato di recente Sogni e favole.

 

premio strega 2021 emanuele trevi

Molte preferenze sono arrivate poi a La Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi, editrice della Bruck, la quale aveva già concorso nel 1974 e nel 1993. Con Il pane perduto la scrittrice ungherese ha coinvolto i giurati nella sofferta narrazione della sua permanenza nei campi di Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.

 

Una bella grinta l' ha sfoderata la Bompiani la cui autrice, la trentatreenne romana Giulia Caminito, con il racconto di esistenze difficili se non violente, è tra i cinque vincitori del Premio Campiello e le sue quotazioni sono in grande ascesa in libreria. Un patto sotterraneo ha legato poi la Mondadori e la Feltrinelli: un sostegno è arrivato così a Bajani, autore della storia di un uomo «che per convenzione chiameremo Io». Nel romanzo dal linguaggio insolito «Io» racconta le amicizie, il matrimonio, i dolori e la vita in una famiglia autodistruttiva.

donatella di pietrantonio

 

Anche Bajani è nel novero dei vincitori del Campiello e i sussurri editoriali lo indicano come il trionfatore del rush finale che si terrà a settembre a Venezia. L' agone romano non ha smentito la sua indole provocatoria sollecitando ire e accuse da parte degli esclusi (a volte ingiustamente) dalla competizione.

emanuele treviemanuele trevi cover

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