agnelli ceferin 9

PALLONE SUB IUDICE - UNA TEMPESTA DI SCAZZI, GUERRE E RICORSI SI STA ABBATTENDO SUL CALCIO, IN EUROPA E NON SOLO: L'UEFA VUOLE CACCIARE DALLE COPPE PER DUE ANNI I CLUB DELLA SUPER LEGA, TRA CUI JUVE E MILAN CHE NON SI SONO DISSOCIATI DAL PROGETTO POI FALLITO. MA SECONDO GLI AVVOCATI DELLE SOCIETÀ RIBELLI NON SI PUÒ FARE - INTANTO È UN CASO LA COPPA ITALIA "D'ÉLITE": LEGA PRO E SERIE D, ESCLUSE, ANNUNCIANO BATTAGLIE LEGALI, SPALLEGGIATE PERSINO DA ENRICO LETTA…

Matteo Basile per “il Giornale

 

ceferin agnelli

Tra l'ipotesi di una SuperLega per i soli club dell'élite europea e una coppa Italia preclusa ai club minori c'è un sottile filo comune fatto di caos, polemiche e potenziali ricorsi che potrebbero ammorbare a lungo il mondo del pallone.

 

La Uefa starebbe pensando di infliggere ai club ribelli, Barcellona, Real Madrid, Juventus e Milan, uniche società a non essersi ancora dissociate dalla SuperLega, sanzioni durissime, come l'esclusione dalla coppe europee per due anni.

 

agnelli florentino perez

Ma «non possono» fanno sapere all'Ansa fonti vicine alla SuperLega, «c'è un ordine del tribunale di Madrid che lo impedisce... sarebbero soggetti a sanzioni severe se ignorassero un ordine del tribunale, anche in Svizzera, vincolata da un trattato a rispettare un ordine del tribunale di Madrid».

 

Dalla Fifa invece emerge una linea volta al dialogo anziché alla rottura. Così come dall'Eca, disposta a riaccogliere i 12 club scissionisti a patto che firmino una sorta di documento di pace.

 

Ma i club ribelli, possono davvero subire una sanzione così pesante? «La vedo come un'ipotesi molto remota. Una cosa è partecipare effettivamente a un campionato alternativo, altra cosa è avere rapporti contrattuali che in concreto non hanno recato alcun danno alla Uefa - spiega il professor Gennaro Terracciano, pro Rettore dell'università Foro Italico e presidente del corso in Management dello Sport - Astrattamente la Uefa il potere lo avrebbe, ma secondo me si tratta più che altro di una sorta di avvertimento a futura memoria». Anche perché gli strascichi legali per una decisione del genere potrebbero essere pesantissimi.

 

gazidis maldini

«Qualunque squadra in caso di illecito può essere sanzionata. Il problema qui sarebbe stabilire quale sia l'illecito. In questo caso si tratterebbe di un comportamento inappropriato ma non di illecito vero e proprio».

 

Complesso anche capire il reale potere dell'Uefa nei confronti del club a livello di concorrenza all'interno di un potenziale regime di monopolio. Secondo il professore le norme non sono del tutto chiare.

 

GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT96

«Siamo in un campo scivoloso perché la natura pubblicistica o privatistica delle federazioni può essere opinabile e sarebbe comunque oggetto di ricorsi. Stesso discorso per la concorrenza. Le federazioni di fatto sono monopolistiche ma i club scelgono di affiliarsi e quindi sono chiamati al rispetto delle regole. L'abuso di posizione dominante si porrebbe solo nel caso di palese ostruzionismo una volta creata l' eventuale lega alternativa e concorrenziale».

 

Un'eventuale scissione bocciata ancora una volta, con forza, dal presidente della Figc Gabriele Gravina che parla di «progetto maldestro» ma ribadisce anche «l'occasione per interrogarci su cosa dobbiamo fare per preservare il futuro del calcio».

 

Ma le polemiche e il caos, appunto, arrivano anche dalla nostra coppa Italia, con la nuova formula che prevede la partecipazione riservata ai soli club di serie A e B, con buona pace delle potenziali imprese di squadre meno quotate.

 

Francesco Ghirelli LEGA PRO

«Non si può procedere a strappi, è la stessa logica della SuperLega, se si vuole proseguire su un sistema del genere che ha già fallito...», tuona il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, che annuncia di aver già interpellato i legali.

 

«Dopo giorni passati ad ascoltare discorsi per una maggiore considerazione del calcio di base, ecco arrivare l'esclusione dei club di Serie D. In altri paesi i dilettanti giocano contro le big», attacca il presidente della Lnd Cosimo Sibilia.

 

COSIMO SIBILIA

Anche il segretario del PD Letta si schiera contro il progetto: «Un errore grave. Nel resto d'Europa si valorizzano i club delle serie minori. Ma non è bastata la lezione della SuperLega?», si chiede.

 

Proseguire diritti, fare marcia indietro o aspettarsi quasi certi strascichi legali. Cosa accadrà è tutto da vedere. Quel che pare certo è l'addio definitivo al calcio romantico che fu, con le logiche economiche che governano ogni scelta legata al nostro pallone.

 

ENRICO LETTA

«Effettivamente sembra una scelta orientata in questo senso - conferma il professor Terracciano -. Avranno verificato che il grado di interesse della competizione è più alto e la redditività è maggiore solo con le squadre di A e di B. Ormai nel calcio si ragiona solo per logiche di costi e ricavi». Niente più favole, niente più imprese. Comanda il dio denaro e già lo si sapeva.

 

Ma chi ama il calcio continuerà a emozionarsi molto più per un colpo di tacco o una rovesciata piuttosto che per una plusvalenza o una sponsorizzazione milionaria.

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)