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UN PICASSO AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO – NEL LIBRO “ART CURE” LA RICERCATRICE DAISY FANCOURT SOSTIENE, DATI ALLA MANO, CHE L’ARTE POSSA AIUTARE A PREVENIRE LE MALATTIE – ANTONIO RIELLO: “CONFERMA QUELLO CHE GIÀ SI SAPEVA DA TEMPO: LE ARTI AIUTANO A STAR BENE SOSTANZIALMENTE PERCHÉ CREANO RELAZIONI AFFIDABILI CON LE ALTRE PERSONE. IN POCHE PAROLE, SONO UN VALIDO ANTIDOTO ALLA SOLITUDINE E ALL'ISOLAMENTO (I SUBDOLI KILLER)…”

Antonio Riello per Dagospia

 

DAISY FANCOURT

Si torna alle capacità medicali delle Arti (succede sempre più spesso negli ultimi tempi). 

 

Da pochissimo è stato dato alle stampe da Cornerstone Press il libro "ART CURE, The Science of How the Arts Transform Our Health".

 

E' opera di Daisy Fancourt, una ricercatrice dell' University College London. Sostiene autorevolmente che le Arti possono aiutare a prevenire le malattie.

 

Sì, la vasta documentazione raccolta dalla Fancourt fa concludere che l'Arte - anche se non riesce a guarire gli ammalati - almeno limita o ritarda l'insorgere di alcune patologie.

 

La prima conclusione è che la maggiore efficacia preventiva sia data dal praticare attività creative: Musica, Canto, Danza, Disegno, Lettura. Ma anche l'Origami funziona e perfino i lavoretti di bricolage aiutano (se fatti con molta cura e cercando la perfezione).

 

DAISY FANCOURT - ART CURE

Il fare con attenzione ed impegno abbassa i livelli di cortisolo, (l'ormone delle stress), tiene sotto controllo la pressione sanguigna, riduce statisticamente l'insorgere della demenza e migliora l'attività del sistema immunitario.

 

I numeri affermano, tra l'altro, come faccia molto bene alla salute realizzare oggetti e sculture in ceramica. Soprattutto quando si lavora nello stesso laboratorio assieme ad altri.

 

I musicisti, secondo i dati della Fancourt, sembra abbiano più materia grigia di chi la musica non la suona. Imparare a suonare uno strumento risulta il toccasana più affidabile: "in pochi mesi, per gli over 60, si misura un miglioramento delle capacità cognitive". Ma anche la fruizione passiva non va assolutamente ignorata.

 

Andare a Teatro o anche al Cinema incide sensibilmente sullo stato di salute. Buona notizia per i pigroni: addirittura guardare alcuni programmi televisivi procura un - minimo in verità - effetto benefico.

 

il documentario wild london di david attenborough 3

I documentari sulla Natura per esempio (forse banalmente perché ci si rilassa). A questo proposito, per gli appassionati del genere, prescriverei la recentissima fatica di David Attenborough: "Wild London". Mostra come la vita selvatica si adatta (brillantemente) ad una grande città.

 

Il meglio è riservato in ogni caso per le persone che vanno regolarmente per musei e gallerie: dimostrano un'età mentale meno segnata dalle ingiurie del Tempo. Quasi la sottoscrizione di un patto faustiano.

 

national gallery visitors

Ma il buon senso fa immaginare che magari questi soggetti, per le stesse evidenti ragioni sociali ed economiche che li portano a frequentare i luoghi dell'Arte, pratichino una alimentazione più sana e vivano in aree più salubri.

 

All'insegna della prevenzione, Fancourt suggerisce con decisione che il servizio sanitario nazionale britannico dovrebbe sistematicamente organizzare, a partire dagli over 50, una serie di visite guidate alle mostre. Questo alla luce di un risparmio economico (costa meno prevenire che curare).

 

le docteur riello

Qui iniziano però le controversie. L'Arte molto probabilmente deve la sua magia all'essere qualcosa di ineffabile e non utilitaristico. Nel momento in cui diventasse "prescrizione obbligatoria" nascerebbe il legittimo dubbio che diminuisca (almeno in parte) il suo potere terapeutico.

 

Insomma le "Pastiglie d'Arte" prescritte dal medico finirebbero per sviluppare risultati abbastanza modesti. Il ripetuto e indotto gesto quotidiano toglie l'aura e la sorpresa del sacro fuoco dell'Arte. E, con l'uso prolungato, anche l' "effetto Placebo" riduce il suo (accertato) potere.

 

L'entusiasmo dell'autrice è comunque ammirevole e il libro - zeppo di statistiche - costituisce indubbiamente una lettura interessante. Ma non costituisce nulla di sensazionale. In pratica conferma quello che già si sapeva da tempo: le Arti aiutano a star bene sostanzialmente perché creano relazioni affidabili con le altre persone. In poche parole, sono un valido antidoto alla solitudine e all'isolamento (i subdoli killer)

il documentario wild london di david attenborough 1damien hirst pillsbox of pills 02university college londonorigami 01

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