stefano pioli

PIOLI SI GIOCA IL FUTURO CONTRO LA ROMA E NEL DERBY: AL SUO POSTO, IN POLE, CI SONO CONTE E LOPETEGUI – GERRY CARDINALE CONVOCA UNA RIUNIONE A LONDRA SUL FUTURO DEL CLUB: SALTA IL PIANO CHE AVREBBE PORTATO DAMIEN COMOLLI A RIVESTIRE IL RUOLO DI AD AL POSTO DI FURLANI, INDAGATO, NELL'INCHIESTA SULLA VENDITA DEL MILAN - IN ARRIVO UN DIRIGENTE STATUNITENSE COME DIRETTORE GENERALE: JOVAN KIROVSKI - LEAO, MAIGNAN E THEO HERNANDEZ SUL MERCATO...

 

Estratto dell’articolo di Enrico Currò per www.repubblica.it

 

stefano pioli

“Il presente è il futuro”. Lo slogan dell’ad milanista Giorgio Furlani, pochi minuti prima della partita con la Roma, voleva essere beneaugurante, ma si è rivelato beffardo. Il presente è infatti alquanto ansiogeno e le ansie le trasporta tutte nel futuro: sulla conferma di Pioli, che pareva scontata e non lo è più, e su quelle di Maignan, Leao ed Hernandez, protagonisti al contrario della serata di San Siro, con la prospettiva di rimanere fermi allo scudetto 2022, ora che il cammino in Europa League è un po’ compromesso e la partita di campionato col Sassuolo diventa quasi un intoppo, in attesa del tentativo di rimonta all’Olimpico.

 

La mattina dopo la batosta del Meazza è subito filtrata la notizia di una riunione della dirigenza a Londra, sede chiacchierata. La capitale inglese è la sede degli uffici inglesi del fondo Elliott della famiglia Singer, che ufficialmente non risulta più coinvolta nel controllo del club col rampollo Gordon, avendo ceduto la maggioranza delle quote a RedBird di Gerry Cardinale, e che nelle scorse settimane aveva fatto sapere in via ufficiosa di non essere affatto allarmata dall’indagine della magistratura milanese sulla vicenda.

conte pioli

 

Tuttavia il vertice sulla prossima stagione è stato proprio londinese, mentre l’inchiesta della Procura prosegue con potenziali sviluppi ancora ignoti, dopo gli avvisi di garanzia ai due ad del post Yonghong Li, Furlani e il suo predecessore Ivan Gazidis.

 

Cardinale e Ibrahimovic, il suo plenipotenziario calcistico, hanno affrontato ogni argomento, a cominciare dall’organigramma, che non verrà stravolto come sembrava. A filtrare, sia pure informalmente, è stata innanzitutto la decisione di mettere il silenziatore alle indiscrezioni, certamente non autoprodotte, che negli scorsi giorni avevano indicato Damien Comolli, il presidente del Tolosa (club della Ligue 1 già controllato da RedBird e virtualmente venduto), come nuovo ad del Milan. […]

conte pioli

 

Invece è arrivato lo stop, che va inteso anche come difesa della posizione di Furlani. È caduta l’ipotesi che potesse essere stravolto l’intero gruppo dirigenziale alla guida del settore sportivo, con l’eccezione di Ibra (che da superconsulente di RedBird non figura tra i dirigenti del club). Oltre a Furlani, verrebbero confermati l’uomo mercato, il francese Geoffrey Moncada, e il ds Antonio D’Ottavio.

 

Le novità riguardano l’innesto di un dirigente statunitense come direttore generale, figura caldeggiata da Ibrahimovic. Era già noto l’ingaggio di Jovan Kirovski - conosciuto dall’ex campione svedese ai tempi della sua esperienza californiana nella Mls, coi Los Angeles Galaxy – ma non se ne sapeva il ruolo.

 

zlatan ibrahimovic stefano pioli 4

I cambiamenti principali avverranno nel settore giovanile, il cui responsabile attuale Vincenzo Vergine, strappato meno di otto mesi fa alla Roma e non sempre d’accordo con Ibrahimovic sulle strategie, potrebbe lasciare.

 

L’obiettivo principale del Milan è il varo della seconda squadra, l’Under 23, che nel verosimile caso di rinuncia di un club prenderà parte al prossimo campionato di serie C sulla scia di Juventus e Atalanta, con un nuovo dirigente individuato nel settore scouting: è probabile che arrivi dall’Ajax. L’ipotesi sempre più concreta è che il Milan Under 23 si alleni a Milanello e affidi la panchina a Daniele Bonera. […]

 

gerry cardinale

I nomi dei potenziali candidati allenatori per la prossima stagione sono i soliti, con Lopetegui e Conte in testa, ma Pioli ha ancora parecchie carte in mano. Il verdetto del duello per la semifinale non è ancora scritto, anche se ci sono solo quattro giorni di tempo, con l’intermezzo della trasferta a Reggio Emilia, per preparare la squadra alla rimonta dell’Olimpico.

 

Dopo le precoci eliminazioni in Champions e in Coppa Italia e l’altrettanto rapida rinuncia alla gara per lo scudetto con l’Inter, l’Europa League è l’obiettivo dichiarato, l’occasione per trasformare una stagione in chiaroscuro in annata da festeggiare, levando il 22 maggio al cielo di Dublino l’unico trofeo che il Milan non ha mai conquistato.

 

L’uscita ai quarti di finale sarebbe particolarmente dolorosa, perché l’Atalanta col 3-0 di Anfield può togliere di mezzo la favorita Liverpool e perché il Bayer Leverkusen, che in casa del West Ham ha prenotato la semifinale proprio contro la vincente del duello tra Milan e Roma, potrebbe essere distratto dall’imminente trionfo in Bundesliga.

gerry cardinale

 

 

Non è inverosimile che col Sassuolo venga risparmiato Leao, il più deludente nell’andata dei quarti di finale, sostituito insieme a Pulisic nel finale e visibilmente nervoso dopo la partita.

 

L’attaccante portoghese, deluso da se stesso e dai fischi di parte del pubblico, riponeva molte speranze nella coppa europea minore, per vincere un titolo, e il suo destino di mercato potrebbe essere legato anche alle prospettive future. […]

 

Per Leao si prenderebbero in considerazione offerte dai 120 milioni in su, ma la questione mercato riguarda anche Hernandez e Maignan, cui non mancano gli estimatori. Per il portiere, in particolare, la strada verso il Bayern o la Premier League ha meno ostacoli rispetto ai compagni. Di sicuro molto dipenderà dalla partita dell’Olimpico, a questo punto fondamentale per molti. […]

gazidis furlanigiorgio furlanizlatan ibrahimovic stefano pioli 2

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...