shakira

PRIMA DELLA ROTTURA DEFINITIVA SHAKIRA HA CHIESTO A PIQUÉ DI FARE TERAPIA DI COPPIA: I MOTIVI DEL RIFIUTO DEL DIFENSORE DEL BARCELLONA – ORA TRA I DUE E’ GUERRA IN TRIBUNALE: SONO IN DISACCORDO SUL FUTURO DEI FIGLI MILAN E SASHA, CHE HANNO RISPETTIVAMENTE 9 E 6 ANNI. LA POPSTAR È INTENZIONATA A PORTARE I BAMBINI CON SÉ A MIAMI: VUOLE TORNARE A VIVERE NEGLI STATI UNITI. MENTRE IL "PIQUETON"…

GERARD PIQUE SHAKIRA

Da fanpage.it

Divi planetari, ricchissimi nella tasca e carichi di gloria, sia che si tratti di Champions League o Grammy Award, Gerard Piqué e Shakira nelle vicende di cuore non sono diversi dai miliardi di persone che popolano il nostro pianeta.

 

Ci si conosce, ci si innamora, poi può capitare di lasciarsi, dopo aver messo su famiglia ed essere stati assieme parecchi anni. "Succede a tutti", aveva detto la cantante colombiana qualche tempo prima dell'annuncio ufficiale della separazione, rispondendo a una domanda sul significato della sua canzone ‘Te felicito', un brano in cui si complimentava con un ex compagno falso e traditore.

 

 

shakira e pique con i figli 2

All'epoca nessuno ci aveva fatto caso visto che la coppia sembrava ancora solida, ma sia la canzone che le parole di Shakira nell'intervista – "credi di essere in una relazione sincera, ma non è reale come pensavi" – non erano nient'altro che la descrizione di quello che stava vivendo personalmente. Quando un amore finisce, spesso c'è qualcuno che soffre più dell'altro ed in questo caso è abbastanza chiaro che la 45enne di Barranquilla ne sia uscita assolutamente devastata – come racconta chi le è vicino – mentre le testimonianze sulle notti "fuori controllo" di Piqué nei locali di Barcellona raccontano impulsi diversi.

 

Shakira con Piqué e i due figli quando la loro era una favola felice

pique con shakira

E del resto è proprio la scoperta del tradimento del 35enne difensore blaugrana con una giovane catalana che ha messo Shakira davanti all'evidenza di una situazione irrecuperabile, al termine di mesi in cui – dall'inizio di quest'anno – Piqué si era allontanato sempre di più, fino ad arrivare a lasciare l'abitazione in cui viveva assieme alla compagna e ai due figli Milan e Sasha per tornare a vivere nella sua casa da scapolo. Eppure la cantante ci aveva provato eccome, a rimettere assieme i cocci quando già aveva visto le prime crepe nella storia lunga 12 anni.

 

Shakira si è rituffata nel lavoro: qua nella promozione del suo brano ’Te felicito’

Secondo quanto svelato da ‘Telecinco', lo scorso gennaio il 35enne calciatore spagnolo avrebbe detto a Shakira che i suoi sentimenti verso di lei erano cambiati. La relazione si sarebbe raffreddata dopo il viaggio di Natale fatto dalla coppia a Orlando assieme ai figli. "Lei ha proposto una terapia di coppia, ma lui ha rifiutato perché non voleva aggiustare nulla, non voleva continuare con lei", è stato rivelato. Da lì in poi è stato un lento scivolare verso una conclusione inevitabile, nonostante anche nei mesi successivi la cantante colombiana abbia cercato di salvare la relazione, mentre Piqué viveva sempre più da single. Già, succede a tutti: Shakira lo ha vissuto sulla sua pelle.

shakira pique'

 

 

 

SHAKIRA E PIQUE’

Da www.corrieredellosport.it

 

 

Dopo la rottura Shakira e Gerard Piqué hanno provato a trovare un accordo per il futuro dei loro figli ma invano. Così hanno deciso di affidarsi a legali esperti per affrontare al meglio la situazione in Tribunale. Come riporta La Vanguardia, la cantante si è affidata a Pilar Mañé mentre Piqué ha optato per Tamborero Abogados, che ha curato con successo il divorzio della tennista Arantxa Sánchez Vicario. Al centro della contesa l'affidamento dei piccoli Milan e Sasha, che oggi hanno rispettivamente 9 e 6 anni.

 

SHAKIRA PIQUE'

Shakira vuole lasciare la Spagna

La popstar è intenzionata a portare i bambini con sé a Miami: vuole tornare a vivere negli Stati Uniti per dare una scossa alla sua carriera americana, che ha risentito parecchio della sua lunga permanenza in Spagna. Per amore di Piqué, infatti, Shakira si è trasferita a Barcellona e tra una gravidanza e l'altra ha dovuto fare i conti pure con un problema alle corde vocali. L'artista avrebbe offerto all'ex compagno la possibilità di vedere i figli ogni volta che lo desidera ma il difensore spagnolo sarebbe del tutto contrario.

 

SHAKIRA PIQUE'

 

Piqué non vuole stare lontano dai bambini

Piqué non vuole che Milan e Sasha lascino la Spagna, dove sono nati e cresciuti e dove hanno anche un ottimo rapporto con i nonni paterni. A Miami Shakira possiede una villa da dieci milioni di euro acquistata qualche anno prima dell'incontro con Piqué, avvenuto nel 2010. Tempo fa aveva deciso di vendere l'immobile per poi ripensarci. Tra i suoi vicini di casa star del calibro di Jennifer Lopez, Matt Damon, Ricky Martin.

 

Shakira, Piqué e i motivi della rottura

Ad oggi sono avvolti nel mistero i motivi che hanno spinto Shakira e Piqué a mollarsi dopo dodici anni. Si è parlato di tradimenti da parte dello sportivo, di prestiti chiesti alla musicista e mai concessi e di molteplici incomprensioni e litigate. I diretti interessati, dopo il comunicato del 4 giugno che annunciava la rottura, hanno preferito non fornire ulteriori dettagli a riguardo.

 

Shakira Gerard PiqueSHAKIRA E PIQUE IN SPIAGGIAshakira pique 6shakira pique 4shakira pique 5shakira pique 11shakira pique 10SHAKIRA INCINTA CON PIQUE shakira pique 1shakira pique 2shakira pique 9

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...