QUANTO VALGONO I MONDIALI 2026? TRA SPONSOR E TURISMO È UN AFFARE DA 80 MILIARDI E 800MILA POSTI DI LAVORO - LO STUDIO "OPENECONOMICS" PROMOSSO DA FIFA E WTO: PER GLI STATI UNITI SONO PREVISTE MAGGIORI ENTRATE PER 3,4 MILIARDI DI DOLLARI - LA FIFA DISTRIBUIRÀ OLTRE 700 MILIONI DI DOLLARI ALLE 48 NAZIONALI PARTECIPANTI. AI CAMPIONI ANDRANNO 50 MILIONI…
Massimo Ferraro per www.repubblica.it - Estratti
cerimonia di apertura dei mondiali 2026 1
Prende il via il mondiale di calcio più “grande” di sempre. Per la prima volta, sarà ospitato da tre Paesi: Canada, Stati Uniti e Messico. E vi parteciperanno 48 squadre, con oltre 1.200 atleti coinvolti. L’evento più importante del calcio mondiale e tra i più seguiti dello sport e dell’intrattenimento culminerà con la finale del 19 luglio al MetLife Stadium di New York/New Jersey ma i suoi effetti, nelle intenzioni degli organizzatori e non solo, dureranno più a lungo.
Secondo lo studio OpenEconomics sui dati della Fifa promosso insieme al Wto per ogni dollaro investito dalla Federazione si prevede un ritorno di 3,64 dollari in benefici per la società. In termini di legacy per i luoghi che ospitano la manifestazione, minori costi sanitari, riduzione della criminalità. Per gli Stati Uniti il ritorno sarà anche maggiore con un ritorno sociale sull’investimento di 4,03.
L'impatto economico totale previsto per la Fifa World Cup 2026 a livello globale è stimato in 80,1 miliardi di dollari, come registra OpenEconomics, con un contributo alla crescita del Pil globale di 40,9 miliardi e la creazione di 824mila posti di lavoro a tempo pieno, con maggiori entrate fiscali per i governi coinvolti pari a 9,4 miliardi.
La ricerca si concentra poi sul ritorno economico degli Stati Uniti: impatto da 30,5 miliardi, contributo al Pil di 17,2 miliardi e 3,4 miliardi in entrate fiscali, 185mila posti di lavoro. Il giro di affari di 80 miliardi è così composto: 6,7 miliardi come valore aggiunto diretto dei settori coinvolti (ad esempio prenotazioni e consumi in hotel e ristoranti); 18 miliardi gli effetti indiretti su fornitori e filiera (aumentano gli ordini di beni e servizi), 55 miliardi sull’indotto, grazie agli extra introiti movimentati in questi mesi che vengono reimpiegati nell’economia.
L'analisi si basa su una spesa iniziale di 13,9 miliardi di dollari, che funge da catalizzatore per l'intera economia. Una cifra che include il budget Fifa a disposizione (3,7 miliardi tra montepremi, sponsor, diritti tv), gli investimenti in infrastrutture, i costi delle città ospitanti e, soprattutto, la spesa dei turisti.
Proprio il settore dei servizi e del turismo assorbirà i benefici maggiori, circa il 54% della spesa totale legata all'evento (intorno ai 7,5 miliardi di dollari). Nello specifico, il settore degli alloggi da solo assorbirà il 37% delle risorse. Nei tre Paesi nordamericani ospitanti, l'accoglienza e la ristorazione vedranno la crescita occupazionale più significativa.
Subito dietro, i trasporti, principalmente quello aereo che rappresenta il 18% dello “shock economico” complessivo. Il settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio e le attività immobiliari pesano ciascuno per il 7% dell'impatto economico. A seguire arte, sport, intrattenimento, servizi ricreativi, con il 6%. Lo studio evidenzia poi che, seppur non direttamente, saranno coinvolti anche agricoltura, alimentari, bevande, soprattutto fuori dai Paesi ospitanti, per il maggior import necessario a soddisfare l’aumento di domanda.


