fabio miretti della juventus 3

QUESTIONE DI MIRA, ANZI DI MIRETTI - CONTRO IL VENEZIA SI È INTRAVISTA QUELLA CHE POTREBBE ESSERE LA NUOVA JUVE: IN MEZZO AL CAMPO HA ESORDITO DA TITOLARE IL CENTROCAMPISTA CLASSE 2003 FABIO MIRETTI, CHE HA FATTO UNA BELLA FIGURA (ANCHE PERCHÉ VISTA LA MODESTIA DEGLI ALTRI CENTROCAMPISTI, NON CI VOLEVA MOLTO) - HA CHIESTO E OTTENUTO DI BATTERE VARI CALCI DA FERMO, È STATO PUNTO DI RIFERIMENTO FISSO DELLA SQUADRA: ORA BASTA CHE ALLEGRI NON LO MANDI A MATURARE 4-5 ANNI IN B...

Livia Taglioli per www.gazzetta.it

 

fabio miretti della juventus 2

Il 18enne Fabio Miretti in campo dal 1’, il partente Paulo Dybala in panchina. Poi la vittoria la firma il trentacinquenne Bonucci, nel giorno del suo compleanno, ma questa è un’altra storia.

 

Nel calendario juventino contro il Venezia è di fatto iniziata la prossima stagione: lo ha lasciato intendere Allegri nelle sue scelte di formazione e lo ha confermato nel dopo partita, quando ha parlato dell’intento di fare più punti possibile in questo finale per ricominciare la prossima stagione nel migliore dei modi.

 

fabio miretti della juventus 1

PERSONALITÀ E GAMBA 

Il simbolico passaggio di consegne fra vecchio e nuovo corso sta nell’esordio da titolare del giovanissimo centrocampista, protagonista peraltro di una gara molto positiva, fatta di testa, gamba e pure tiro.

 

Miretti è destro ma un paio di volte contro il Venezia ci ha provato col mancino (“Il pallone era arrivato lì”, si è quasi giustificato nel dopo gara), ha chiesto e ottenuto di battere vari calci da fermo (sugli sviluppi di una sua punizione è pure scaturito il primo gol di Bonucci), è stato punto di riferimento fisso della squadra.

 

fabio miretti della juventus 3

Insomma, un debutto di spessore, qualità e personalità che fa sognare tifosi e allenatore, anche se Allegri, da tecnico scafato qual è, prova a gettare acqua sul fuoco. Ma l’operazione gli riesce a metà: “Fabio ha fatto una bella partita. Sa giocare a calcio, per lui è molto più facile, poi è uno che cerca sempre di giocare la palla avanti, questo è un buon segno. Ha giocato con grande personalità e ha grossi margini di miglioramento, ha solamente 18 anni. Oggi non era facile e nel primo tempo la squadra si è appoggiata molto su di lui. Di questo sono molto contento”.

 

fabio miretti della juventus 4

Allegri ha poi ringraziato “tutto il settore giovanile che l'ha portato da 8 anni fino ad ora, non è facile che un ragazzo che entri nella Juve così piccolo arrivi in Serie A”.

 

LA TELEFONATA CHE NON C’È

Lui intanto non ha nessuna fretta di celebrarsi sui social e nemmeno può condividere con la famiglia sugli spalti la gioia di un simile esordio dal 1’: “I miei genitori sono in viaggio all’estero, li sentirò più tardi”. Ma la gioia c’è, ed è tanta, dopo 10 anni già trascorsi in bianconero: “È un’emozione indescrivibile per me che ho fatto la trafila alla Juve dalle giovanili alla prima squadra. Giocare in questo stadio dove venivo da tifoso...”.

 

fabio miretti della juventus 6

In campo non ha però tradito emozioni: “Ero a mio agio e sono stato bene coi compagni”. Fra cui c’è anche l’esempio cui si ispira: “A me piace giocare da mezzala destra, guardo e imparo da Locatelli”. Insieme all’idolo De Bruyne, beninteso.

 

PAROLA DI CAPITANO

Ed eccola, un’altra simbolica “promozione”, che esce dalle parole di capitan Bonucci, che ha quasi il doppio dei suoi anni: “Miretti ha fatto una gran partita, ma noi che lo conosciamo non abbiamo visto nulla di nuovo. Sapevamo che le sue qualità potevano essere importanti per noi, anche se è giovane. Adesso siamo in un percorso di crescita, di ringiovanimento, e ben vengano dei giovani che ci portano entusiasmo. Io, da parte mia, devo mettere a loro disposizione l'esperienza e trasmettere cosa significa vestire la maglia della Juventus: non mollare mai e combattere fino alla fine”.

 

fabio miretti della juventus 5

E chissà che nelle prossime giornate Allegri non conceda spazio ad altri dei migliori giovani bianconeri di quella Primavera arrivata a un calcio di rigore dalla finale di Youth League, la Champions di categoria. Finora hanno avuto minuti in A anche l’attaccante Marley Aké e il trequartista Matias Soulé, già nel giro della nazionale argentina. Si sono invece solo seduti in panchina invece i vari Senko, Raina, De Winter, Stramaccioni e Zuelli. Magari nelle prossime toccherà a loro, o ad altri.

 

fabio miretti della juventus 7

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…