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E’ STATO RAIOLA A PORTARE VIA DONNARUMMA DAL MILAN O E’ STATO IL MILAN A PERDERE DONNARUMMA? I MOTIVI DEL NO DI "GIGIO" NON SONO SOLO ECONOMICI - RAIOLA NON HA MAI CREDUTO ALLA NUOVA PROPRIETA’ ROSSONERA, A MARZO DISSE: “NON CONOSCO I CINESI DEL MILAN, FINORA STANNO SOLO FACENDO UNA FIGURA DI MERDA” 3. SOSPETTI E DISPETTI TRA IL DS ROSSONERO MIRABELLI E L'AGENTE DI DONNARUMMA, RAIOLA: COSI' AL PRIMO IMPATTO LE URLA HANNO COPERTO I BUONI PROPOSITI

donnarummadonnarumma

1. SUMMIT FALLITO, RAIOLA DICE NO

 

Marco Pasotto per La Gazzetta dello Sport

 

Il meteo era peggiorato sensibilmente nelle ultime quarantott' ore fino a quando, alle 17.30 di ieri, si è abbattuta la tempesta perfetta: Donnarumma non rinnoverà il contratto col Milan in scadenza a giugno del prossimo anno. E stavolta non si tratta di sensazioni, voci di corridoio o proiezioni più o meno verosimili.

 

Stavolta a scandirlo chiaramente è l' a.d. rossonero Fassone, che subito dopo aver incontrato l' agente di Gigio, Mino Raiola, accompagnato dal cugino Vincenzo e dall' avvocato Vittorio Rigo, ha convocato i media per una comunicazione tanto rapida quanto amara.

 

No, niente rinnovo e fine di una storia che il Milan ha cercato in tutte le maniere di non far diventare una telenovela, in modo da non rischiare di iniziare la nuova stagione con una situazione così importante ancora da sanare.

MINO RAIOLA MINO RAIOLA

 

L' obiettivo in fondo è stato raggiunto: ieri è andata in onda l' ultima puntata e a inizio luglio probabilmente Montella potrà già contare sul nuovo numero uno, ma è una consolazione magrissima. La realtà dice che per tutto il mondo rossonero questa è stata una doccia ghiacciata. Il commento più gettonato sul marciapiede sotto Casa Milan, dove nel pomeriggio si erano radunati una cinquantina di tifosi in attesa di notizie, è sintetizzabile così: in questa storia perdono tutti.

 

Saggezza popolare: il Milan perde una bandiera, Donnarumma perde il club che l' ha lanciato e che lo voleva mettere al centro del proprio universo, e i tifosi perdono un ragazzo amato alla follia.

 

Gli indizi che dal comignolo di via Aldo Rossi potesse uscire fumo nero in realtà c' erano tutti, ma forse nessuno voleva ammetterlo veramente. In realtà il punto di non ritorno era già stato toccato: la visita dei cugini Raiola di ieri in sede non si è mai incanalata nei binari della trattativa, ma è servita unicamente per comunicare al club rossonero le intenzioni dell' assistito.

DONNARUMMADONNARUMMA

 

Tant' è vero che l' incontro è durato nemmeno mezzora. I motivi del no di Gigio? Non sarebbero di natura economica: il Milan si è spinto a cifre che fino a due mesi fa nemmeno contemplava (5 milioni, bonus compresi, fino al 2022), e Fassone ha chiarito che l' offerta finale era persino superiore a quanto riportato dai media negli ultimi giorni. E, a quanto pare, non ci si deve fossilizzare troppo nemmeno sulla famigerata clausola rescissoria: il succo della questione non sarebbe neanche lì.

 

Più probabilmente, Donnarumma e il suo agente hanno ritenuto più opportuno imbarcarsi in un altro progetto. In questo senso è difficile non ricordare le parole dette da Raiola a marzo («Non conosco i cinesi del Milan, ma finora stanno solo facendo una figura di m...»). Così com' è altrettanto corretto dire che il Milan le ha provate tutte.

MINO RAIOLAMINO RAIOLA

 

Piuttosto, ora la situazione è chiara da un lato, ma resta nebulosa dall' altro: che ne sarà di Gigio fino a giugno del 2018?

 

DONNARUMMADONNARUMMA

A Casa Milan ieri è emerso con forza che il presidente Li Yonghong non intende assolutamente cederlo, confermando quanto era già filtrato nelle scorse settimane. Il che significherebbe lasciarlo ovviamente in rosa, ma senza i gradi da titolare. Una situazione senz' altro di difficile gestione nell' anno che porta al Mondiale per uno dei talenti azzurri più puri.

 

Un' ipotesi porta allora a pensare che la situazione potrebbe sbloccarsi più in là - stavolta sarebbe il Milan a non avere fretta -, verso la fine del mercato. In fondo, anche se è complicato fissare il prezzo di un giocatore in scadenza del suo valore (30 milioni?), nelle casse rossonere entrerebbero un bel po' di milioni utili per continuare a essere protagonisti sul mercato.

 

DONNARUMMADONNARUMMA

E in tutto questo Gigio che fa? Beh, è appena partito per l' Europeo Under 21 in Polonia e ieri mattina è stato fra i più richiesti sia a Fiumicino, sia a Cracovia, per selfie e autografi. Gigio è stato disponibilissimo con tutti e sorridente e poi, mentre nel pomeriggio il Milan annunciava la rottura, lui era in campo per il primo allenamento con gli azzurrini.

 

FASSONE LIFASSONE LI

Adesso sarà interessante verificare come reagirà a quest' ulteriore dose di pressioni, con una carriera giunta già a un punto di svolta e i tifosi in subbuglio. Chiaramente la federcalcio ha chiesto a tutti di restare concentrati sull' obiettivo e di lasciar fuori dalla porta questioni di mercato e riflessioni che possano distrarre dall' obiettivo comune.

 

Di certo Gigio avrà modo di trarre le sue considerazioni con calma, anche perché davanti a lui ci sono l' Europeo adesso e l' esame di maturità dopo. Quindi qualche giorno di vacanza e poi, se non saranno successe cose particolari nel frattempo, arriverà il momento di riaggregarsi al Milan. Una situazione piuttosto surreale.

 

 

2. MINO E MAX E UN DUELLO TRA SOSPETTI E DISPETTI

 

Carlo Laudisa per la Gazzetta dello Sport

 

DONNARUMMADONNARUMMA

Il filo s' è spezzato quasi subito. Già al primo incontro, ai primi di maggio, Mino Raiola e Max Mirabelli si sono guardati con aria di sfida, con parole piene di sospetto (reciproco). Nel dietro le quinte di queste settimane c' è un retroterra di rapporti che evidentemente ha condizionato questa trattativa. Nella testa del d.s. rossonero c' era soprattutto quel legame che negli anni ha visto l' agente italo-olandese spesso vicino ad Adriano Galliani.

 

MARCO FASSONEMARCO FASSONE

E lo scetticismo raioliano (sbandierato) ai tempi del faticoso closing ha indispettito non poco i vertici del nuovo corso milanista. Aggiungiamoci che il d.s. calabrese in precedenza non aveva mai avuto rapporti diretti con il procuratore di origine campana. Così al primo impatto le urla hanno coperto i buoni propositi. Il braccio destro di Marco Fassone voleva chiudere la pratica in tempi stretti, proprio per stanare il temuto rivale.

 

DONNARUMMA 2--DONNARUMMA 2--

È ciò lo ha indotto ad entrare in pressing sulla controparte. Anche prendendo da parte Gigione a Milanello per convincerlo a far prevalere i suoi sentimenti. Così come a Montecarlo non fu presa bene l' idea milanista di proporre un contratto anche ad Antonio, il fratello maggiore di Gigio. Idee propositive nelle intenzioni del club, vere e proprie invasioni di campo per il clan del portierone.

 

Equivoco dopo equivoco i rapporti si sono deteriorati giorno dopo giorno, nonostante il blitz nel Principato del responsabile dell' area tecnica rossonera due settimane fa abbia prodotto un rialzo sostanziale nell' offerta economica per il giocatore.

 

DONNARUMMA BUFFONDONNARUMMA BUFFON

Sin dal giorno dell' insediamento Mister Li ha dato una priorità al suo management: portare a casa il prolungamento di Donnarumma con un ricco quinquennale, senza mettere nel conto l' ipotesi di una vendita. Così Fassone e Mirabelli hanno agito con l' intento esplicito di chiudere la partita nel più breve tempo possibile e hanno sempre dato risalto mediatico alle loro mosse.

 

Una scelta di campo che, passo dopo passo, ha avvelenato il campo «avversario». Quelle fughe di notizie dopo ogni vertice, compreso quello di Mino con la famiglia Donnarumma alla vigilia della convocazione con l' Under 21, hanno colmato la misura a giudizio del taciturno (stranamente) Raiola.

 

MASSIMO MIRABELLIMASSIMO MIRABELLI

Soprattutto, però, Donnarumma ha patito la contestazione della Curva Sud. Quel duro comunicato, con riferimento alla sete di guadagni, ha sbriciolato l' immagine dell' enfant prodige innamorato dei colori rossoneri. Da quel giorno tutta la tifoseria ha cominciato a guardarlo con un occhio diverso e questo progressivo mutamento nella considerazione popolare ha prodotto i suoi effetti. Gigio nel summit decisivo con i suoi agenti la scorsa settimana è parso scosso, toccato dall' improvviso vento contrario. Anche il suo rendimento in campo nelle ultime settimane ne ha risentito: questo tira e molla lo ha innervosito non poco.

 

DONNARUMMA 2DONNARUMMA 2

In questo countdown ha fatto clamore anche l' ultimatum che prevedeva la risposta entro martedì scorso. Un' altra impuntatura per il clan dello stabiese, evidentemente già mal disposto dalla prospettiva dell' ingaggio di un altro portiere per togliergli la maglia da titolare. Sul fronte opposto, allo stesso modo, non è piaciuta la «provocazione» di una clausola a soli 10 milioni di euro proposta dall' intermediario residente a Montecarlo. A quel punto il Milan ha capito di avere poche chance mentre tra i Donnarumma ha prevalso il pollice verso: troppo stress, così il Milan ha perso Gigio.

 

mino raiolamino raiolaIBRA GALLIANI RAIOLAIBRA GALLIANI RAIOLARAIOLARAIOLA

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