NOTTE DA CAMPIONI - OLIMPICO SOLD OUT PER ROMA-BAYERN, ROBBEN AL VELENO: “PER ESSERE UNA SQUADRA ITALIANA, LA ROMA GIOCA MOLTO BENE” - DE ROSSI: “PUÒ BASTARE UN PAREGGIO MA DAVANTI A 70MILA PERSONE NON POSSIAMO COMPORTARCI DA PROVINCIALE”

Marcello Di Dio per “il Giornale

 

ROBBEN OLANDA ARGENTINAROBBEN OLANDA ARGENTINA

L'ultimo Roma-Bayern della storia (era il 23 novembre 2010) sembra in realtà appartenere alla preistoria. A parte Totti, in campo nell'ultimo quarto d'ora, e De Rossi, era una Roma irriconoscibile rispetto a quella attuale. Società nuova (dai Sensi agli americani), giocatori nuovi, allenatore nuovo - allora c'era Ranieri, oggi Garcia -.

 

Quattro anni fa finì 3-2 per i giallorossi che rimontarono due reti di svantaggio e guarda caso segnarono i due simboli romanisti. «Giocammo un grande match, ma loro era già qualificati agli ottavi e mostrarono un atteggiamento più morbido - il ricordo di De Rossi -. Ora sarà una partita, se non decisiva, almeno molto importante».

 

EMPOLI ROMA NAINGGOLAN DE ROSSI PJANICEMPOLI ROMA NAINGGOLAN DE ROSSI PJANIC

Sarà una notte di gala e non solo per la sfida ai campioni di Germania: oltre 65mila presenze, circa 3,3 milioni di euro di incasso, abbastanza per doppiare il jackpot di 5 anni e mezzo fa nella notte con l'Arsenal ultimo sold out del club. Cancelli aperti alle 18, 200 steward in ogni settore.

 

«Siamo e resteremo outsider, abbiamo tutto da guadagnare e scenderemo in campo con la solita gioia, in una partita può succedere di tutto, è il bello del calcio», così uno spensierato Garcia, che alla vigilia del match si diverte anche a scherzare sui continui scatti dei fotografi. Dalla sua verve si capisce la grande voglia di confrontarsi con la corazzata di Guardiola.

 

In molti vedono un pari come un risultato che potrebbe soddisfare la Roma. «Ma non ci metteremo dietro per fare la provinciale davanti a settantamila persone - assicura il centrocampista -. Se giocheremo una grande partita, da Roma, anche un pari però non sarebbe male, perché affrontiamo una squadra meravigliosa».

rudi garciarudi garcia

 

De Rossi sottolinea come quello attuale sia il momento più alto della sua carriera in giallorosso: «L'ultimo anno e mezzo mi ha confermato che il progetto sta sbocciando ed è credibile. Sono rimasto qui non per ambizione, ma in quel momento ho rifiutato squadre e club più grandi, però ho considerato i trent'anni di vita con questa maglia. Quella attuale non so se è la Roma più forte con la quale ho giocato, ma mi sento contornato da calciatori, da un allenatore e da una società fortissima. Non potrei essere più felice di adesso».

 

Felice è anche Guardiola, che torna a Roma con il suo Bayern - schiacciasassi in Bundesliga (20 punti in otto gare) e con Neuer imbattuto da 748 minuti - dopo i sei mesi trascorsi da giocatore («più in panchina che in campo, Capello mi volle ma la testa andava veloce, i piedi no»). Un pensiero a Mazzone («mi ha insegnato molto, ma ora non lo sento da un anno, solo qualche messaggio»), un elogio a Renzi («con un premier come lui, l'Italia è un paese straordinario») poi una sorta di peana sul calcio italiano tanto bistrattato.

GUARDIOLA GUARDIOLA

 

«Veder giocare la Roma di Garcia è una gioia, non è facile andare in un paese straniero e imporre il proprio gioco - così il tecnico del Bayern -. Prima Conte alla Juve e poi lui hanno mostrato un'impostazione del gioco partendo dal difensore centrale. La doppia sfida con i giallorossi sarà molto difficile ma testerà la nostra forza. Spero di non soffrire, sappiamo bene che se all'Olimpico non faremo una grande partita, sarà impossibile vincere».

 

totti de rossi benatia pjanic totti de rossi benatia pjanic

«Complimenti alla Roma, il calcio che gioca, molto tecnico e poco difensivo, è il più bello da vedere, non è normale per l'Italia anche se non penso che il vostro football sia in una fase negativa», l'elogio di Robben.

 

Guardiola ritroverà Francesco Totti («una leggenda mondiale e non solo della Roma», lo celebra Müller). «In genere a 38 anni, se hai il conto corrente che straborda e sei stato eletto l'ottavo re di Roma, potresti stare a casa, invece lui gioca ancora con questa continuità, dimostrando che ha una grande passione per il calcio. È perfetto per il gioco di Rudi Garcia». Nell'albergo che ospita i bavaresi, all'arrivo della squadra esplodono fischi e buuu per l'ex Benatia. «Non ho sentito nulla...», snobba l'accaduto il difensore marocchino che partirà ancora in panchina. Sicuri anche i fischi nella bolgia dell'Olimpico.

Ultimi Dagoreport

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…