sandro donati e schwazer

“MI SPAVENTA LA MALVAGITÀ SU ALEX SCHWAZER. HANNO CREATO IL MOSTRO, È IL DELITTO PERFETTO. MA VEDREMO. PUÒ DARSI CHE IL DELITTO NON SIA POI, COSÌ TANTO PERFETTO...” - IL PROFESSOR SANDRO DONATI, EX COACH DEL MARCIATORE, PARLA DEL CASO DI POSITIVÀ DI SCHWAZER ALL’EPO: “IL SISTEMA ANTIDOPING E' INTRISO DI IMBROGLI E MENZOGNE. CHI SA NON PARLA. TEMO CHE PER SCHWAZER FINIRÀ CON UN MARCHIO A VITA. MA IO PORTERO' AVANTI LE ANALISI SUL CAMPIONE D’URINA CONTENUTO NELLA TERZA PROVETTA, POI IL RESTO SI VEDRÀ. LE BATTUTE DEI COLLEGHI DI ALEX? TRA GLI ATLETI CREDO CHE SCATTI UN SENTIMENTO DI INVIDIA" – LA POLEMICA CON IL TELECRONISTA FRANCO BRAGAGNA...

Estratti da fanpage.it

 

Il Professor Alessandro Donati, uno dei massimi esperti internazionali di antidoping e da sempre al fianco di Alex Schwazer come consigliere e difensore, parla a cuore aperto nella nostra intervista esclusiva a Fanpage.it, dopo le nuove accuse di positività all’EPO.

 

 

alex schwazer e sandro donati

Donati, che aveva ripetutamente sconsigliato all’atleta il rientro nel circuito professionistico, denuncia la violenza mediatica che sta creando "il mostro" e manifesta la sua profonda preoccupazione: che questa volta sia stato compiuto il "delitto perfetto". Non solo sul piano sportivo ma soprattutto personale, per cancellare definitivamente Schwazer. Un’analisi dura e senza filtri sul sistema antidoping e sulle sue troppe ombre, intriso di "un misto di imbrogli e menzogne" per un ambiente in cui "chi sa non parla".

 

 

 

SANDRO DONATI ALLENATORE DI SCHWAZER

Professor Donati, Alex in conferenza ha sottolineato un aspetto molto inquietante: lei e i suoi avvocati lo avevate avvisato di evitare di rientrare nel circuito professionistico. Da dove nascevano queste sensazioni?

Dai tanti precedenti poco chiari. Ci sono stati fatti deprecabili, di cui si sono resi responsabili  tutti, compresa la Federazione Internazionale di Atletica e la WADA. Un misto di imbrogli e menzogne come le scelte effettuate di periti, a dir poco spregiudicate, con persone condannate addirittura per falso o per precedenti imperizie giudiziarie.

 

Il quadro che dipinge e che ne deriva è desolante: anche in questo caso sono arrivate conferme?

SANDRO DONATI E SCHWAZER

Sì, un'idea generale di gente che è disposta a tutto e questo mi aveva spinto a mettere in guardia Alex. Solo che poi è difficile far capire queste cose se non le si è vissute in prima persona, direttamente. Uno alla fine si fa un'idea di che cosa sia questo sistema… altrimenti si dovrebbe utilizzare un termine preciso, che mette ogni volta in difficoltà chi si impegna per fare emergere la verità.

 

 

 

 

(...)

Chi sa, dunque, non parla e tace?

Sì, è così. Sono implicate tante persone in ruoli diversi, ognuna ha le sue paure, ognuno ha il suo opportunismo e quindi è una somma di valenze differenti e alla fine è una paralisi. Chi sa non parla. Chi potrebbe aiutare non aiuta.

 

A proposito Professore, da parte delle istituzioni italiane sulla situazione attuale avete avuto un cenno, un riscontro, un supporto?

SCHWAZER DONATI

No… e se vuole le faccio un esempio per farle comprendere la situazione di solitudine in cui siamo piombati.

 

(...)

Professore, tornando ad oggi, cosa avvenne durante i controlli antidoping di Francoforte che attesterebbero la presunta nuova positività all'EPO di Schwazer?

Devo fare un doverosa premessa: da più di 10 anni io porto avanti una battaglia affinché l'atleta abbia una sua garanzia, vale a dire che durante il controllo antidoping venga riempita una terza provetta, poi debitamente sigillata e che venga messa in un laboratorio accreditato, inaccessibile a una singola parte.

 

Sta parlando di un terzo campione oltre ai classici A e B predisposti dai regolamenti oggi in vigore?

SCHWAZER DONATI

Sì, ma accessibile solamente a tutte e due le parti che possono richiederne le analisi qualora nel primo campione sia stata riscontrata una positività.

 

Professor Donati, lei parla sia di urine sia di sangue?

Sì, vale per tutti i campioni e per tutti i prelievi, per dare la possibilità all'atleta di essere certo che nessuno possa mettere le mani sulle provette per manipolarle e dare un risultato diverso da quello reale.

 

Ritornando a Francoforte, dunque, questa "terza provetta" è arrivata da sua richiesta?

Chiaro, chi più di me poteva avere un'idea di questo genere? Io sono stato vittima per due volte di manipolazioni, perché si ricorda nel '98? [il riferimento è al caso dell'ostacolista azzurra Anna Maria Di Terlizzi, di cui il Professor Donati era allenatore, e che finì con l'assoluzione totale dell'atleta per evidente manipolazione delle provette, ndr]. In quell'occasione il complotto fu sventato, ma evidenziò un sistema a dir poco mediocre, intriso di errori gravi.

 

Ritorniamo a monte, Professore: cos'è accaduto a Francoforte?

Io ho accompagnato Schwazer a fare questo controllo antidoping, chiedendogli prima se avesse nulla in contrario ed è stato d'accordo. Abbiamo chiesto e l'ispettore si è rifiutato: "No, non è previsto, quindi non posso farlo". Allora, abbiamo chiesto che fosse verbalizzato questo rifiuto e lui ha acconsentito, tanto che è tutto nero su bianco.

 

 

Però la terza provetta che non sarebbe dovuta esistere oggi c'è. Come mai?

Dopodiché è arrivato il momento dei prelievi: è stato riempito il flacone A che serve per la prima analisi, poi il flacone B che serve per l'eventuale controanalisi ed è avanzata un po' di urina. Io ci ho provato ancora: "La possiamo prendere?". E sorprendentemente mi è stato risposto: "Sì, questa che è avanzata la potete prendere".

ALEX SCHWAZER E SANDRO DONATI

 

Ma è un fatto straordinario, non è una violazione dei protocolli?

A mio parere questa persona ha sbagliato, pur mosso da buone intenzioni: da quello che so è già sotto inchiesta e lo elimineranno sicuramente dal circuito dei controlli. Non è mai accaduto che qualcuno abbia chiesto il residuo dell'urina perché una volta riempiti i flaconi A e B si smaltisce quella rimanente, per non lasciare tracce e così, almeno formalmente, si avrebbe una garanzia di protezione. Mentre l'urina così libera non ne ha.

 

Dunque è impossibile che verrà utilizzato come elemento di prova: a cosa serve avere questa terza provetta?

Serve a ribadire per l'ennesima volta che l'atleta ha diritto ad avere qualcosa in mano alla fine del controllo. Certo, per loro non varrà niente, ma per me che voglio capire come stanno le cose, ha un valore enorme.

 

Lei porterà avanti le analisi su quel campione?

Alex Schwazer in pista a bolzano

Assolutamente. Questo sicuramente… poi il resto si vedrà.

 

(..)

 

Sul fronte tempistiche cosa ci si deve attendere ora? Avete già effettuato una richiesta formale che le controanalisi avvengano anche sulla terza provetta come conditio sine qua non?

L'avvocato di Schwazer ha mandato una richiesta di controanalisi specificando contemporaneamente che venisse analizzato quel residuo di urina. Credo che abbiano già risposto che quel residuo non lo analizzano. A questo punto si tratta di vedere se interviene la giustizia tedesca o se interviene la giustizia italiana.

 

O se non interviene nessuno…

Mi aggiungo alla sua riflessione, oramai tutti sanno che è un gioco controllato dal sistema sportivo e che non consente a nessuno di metterci le mani.

 

alex schwazer

Sul fronte umano, di fronte a quest'ultima ipotesi di positività si è percepita anche una forte aria di acredine e sarcasmo nei confronti di Schwazer. Resta solo una sensazione?

Tante persone che si sono espresse, sono persone compromesse, esclusi gli atleti.

 

Ma come mai anche da parte di ex colleghi di Schwazer, marciatori ancora in attività non è mancata la battuta, forse anche fuori luogo?

Tra gli atleti credo che scatti soprattutto un sentimento di invidia, perché è evidente che quando c'è Alex in gara quella gara ha una visibilità enorme, a dir poco unica. A me dispiace perché che sono tutti i ragazzi che meritano attenzione, però è chiarissimo che ogni volta che Alex gareggia ci sono migliaia di persone a vederlo, tutti ne parlano e ne scrivono.

 

Lasciando perdere gli atleti, chi oggi sprizza odio, quei giornalisti che sprizzano odio verso Alex, non sono gli stessi che in passato elogiavano e celebravano, anche sulle televisioni di Stato, i successi dei fondisti trattati anche da Conconi? [il riferimento è al Prof. Francesco Conconi, biochimico dell'Università di Ferrara, che operava come consulente ufficiale del CONI e della Federazione di Atletica e alla condanna per uno specifico sistema di doping ematico di Stato, che ha dominato l'atletica leggera in Italia durante gli anni '80 e '90] Si cerca di far dimenticare le proprie vergogne del passato? E le posso dire che fanno parte del gioco, sono parte integrante del gioco.

Alex Schwazer in pista a bolzano

 

 

 

Mi perdoni Professore, quando parla di cronisti e TV di Stato si riferisce per caso alle ultime esternazioni di Franco Bragagna?

Sì, a quello mi riferivo, la sua esaltazione per atleti che comunque poi furono trovati come furono trovati… Caro Bragagna, per quale motivo non hai sentito mai il bisogno di chiamarmi e consentirmi di risponderti? Alla fine è abituato a fare il cronista, senza interlocutori, già in una occasione glielo feci notare che è facile parlare senza contraddittorio…

 

 

(...)

La malvagità di queste persone rappresentata con l'atto finale: ci sarà sicuramente una squalifica a vita perché è la notizia roboante che tutti aspettano e che sarà dovuta. Il rischio, e la mia preoccupazione, è stronchino Alex sul piano personale, per il resto della sua vita, dal punto di vista lavorativo con un marchio che non si toglierà più. Lo ergeranno a simbolo della lotta al doping, un mostro che loro sono riusciti a snidare e smascherare. Quando la realtà è diversa, basti pensare all'assurdità degli Enhanced Games.

 

Alex Schwazer in pista a bolzano

Si riferisce alle più comunemente conosciute "Olimpiadi per dopati"? Cosa c'entrano?

C'entrano eccome: le faccio una breve riflessione per farle capire come la verità è è veramente sotto un millimetro di polvere, che nessuno vuole togliere. Sono o non sono gare di atleti manifestamente alterati? Bene, dunque ci si sarebbe dovuti aspettare record a valanghe… Non se n'è visto nemmeno uno, su questo fronte è stato un autentico flop ma al contrario di tutti che non ne hanno parlato, io mi sono posto una domanda.

 

Quale, Professore?

Una riflessione semplice e banale: ma non sarà che non ci fosse nessun bisogno degli Enhanced Games perché gli Enhanced Games sono già operativi adesso? La smentita di un sistema pulito poteva arrivare da prestazioni esorbitanti. Invece per me, è estremamente tutto chiaro.

 

In conclusione: Professor Donati, come finirà secondo lei per Alex Schwazer?

Male. Questa volta temo che abbiano compiuto il delitto perfetto, perché è possibile… Ma vedremo. Può darsi che, al contrario di come tutti già pensano, non lo sia poi, così tanto perfetto.

 

 

alex schwazerAlex Schwazer in pista a bolzano

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