benatia crozza 3

“IL PROSSIMO FALLO, FICCATELO SU PER IL CULO”, IMBECILLE NON FAI RIDERE NESSUNO" – LO SCAZZO EPICO CROZZA-BENATIA SCATENA ANTONELLO PIROSO: IL LIVELLO E’ BASSO MA LA SATIRA DEL COMICO HA MANCATO IL BERSAGLIO E NON FA RIDERE (E ALLORA NON SI CHIAMA SATIRA) – VIDEO

 

Antonello Piroso per la Verità

benatia crozza 3

 

«Aridanga».Politicamente corretto-satira, nuovo round.

Mercoledì scorso l' arbitro assegna un rigore al Real Madrid, dopo un fallo del difensore della Juventus Medhi Benatia (vero o presunto, ora qui non rileva) su uno spagnolo. Reazione iperbolica del terzino: «Il rigore? Uno stupro». Esternazione che si aggiunge a quelle, già note, di Gianluigi Buffon.

 

Venerdì sera, nel suo programma Fratelli di Crozza sul canale Nove, Maurizio Crozza, inventore di maschere irresistibili (vedi le imitazioni di Paolo Sorrentino e Beppe Severgnini), lo asfalta: «Benatia, ma come, è stato uno stupro? Stai attento a usare le parole, sei tu che hai fatto un' entrata del ca.... Se però vuoi provare l' emozione, il prossimo fallo in area, un bel fallo, prova a ficcartelo su per il cu..., e un' idea a quel punto te la sei fatta». Telespettatori dello show a parte, della bordata non si accorge nessuno.

 

benatia crozza 2

Lunedì Benatia lo viene a sapere (magari indirettamente da qualcuno di Nove o dell' entourage di Crozza, che puntando sulla polemica - e quindi sulla pubblicità - che ne può derivare, spera che Benatia abbocchi all' amo?) e commette un ingenuo fallo di reazione.

 

Posta su Instagram un sobrio invito a Crozza: «Se vuoi provare sono a Vinovo (sede dello Juventus Center, ndr) tutti i giorni, ti aspetto. Imbecille testa di ca..., non fai ridere nessuno». E poi, dopo l' emoticon di un dito medio: «Tieni, mettitelo dove ti piace».

antonello piroso

 

«Il livello è basso», avrebbe chiosato a questo punto Riccardo Pazzaglia in Quelli della notte di Renzo Arbore. Anche perché se è indiscutibile che Benatia poteva usare un altro termine per sfogare la sua amarezza per una decisione vissuta come ingiusta, è altrettanto inoppugnabile che l' ossessione per l' uso figurato dei vocaboli si è ormai trasformata in paranoia globale. Quando Marco Travaglio usò il termine «acido» parlando dello scioglimento delle Camere e della fine della legislatura, Lucia Annibali - sfregiata per conto dell' ex fidanzato, donna cui deve andare sempre il nostro rispettoso e solidale pensiero - ribattè: «Chi, come me, ha conosciuto per sua sfortuna gli effetti dell' acido, si augura invece che questo non debba mai accadere a nessuno, nemmeno per scherzo».

 

In quel caso, aveva ragione Travaglio. L' Inquisizione del politically correct è insopportabile. Di questo passo «la mafia è un cancro per la Sicilia» sarà un' immagine da censurare, perché sintomo di malanimo, povertà intellettuale, mancanza di sensibilità, nei confronti dei malati e dei siciliani. E l' espressione «non vederci dalla fame» sarà bandita, potrebbe risultare offensiva per ciechi e poveri, pardon: non vedenti e indigenti.

 

benatia crozza 1

Seconda questione: l' invettiva di Crozza è satira?

Siamo cioè di fronte a una battuta atta a far ridere, a suscitare ilarità mettendo alla berlina Benatia e la sua inappropriata definizione?

 

Buffon-Del-Piero-arbitro-781x450

In ambito legale, dobbiamo affidarci alla Cassazione del 2016: non ci sono attenuanti solo se la satira diventa «forma pura di dileggio, disprezzo, distruzione della dignità della persona, ovvero quando comporta l' impiego di espressioni gratuite, volgari, umilianti non necessarie all' esercizio del diritto, comportanti accostamenti volgari o ripugnanti o tali da comportare da suscitare il disprezzo del soggetto bersaglio o il ludibrio della sua immagine pubblica». Tale pronuncia è arrivata dopo che «un onorevole e giornalista» aveva citato per danni il sito di Repubblica perché un articolista - rispondendo a chi chiedeva se la vicenda dei suoi rapporti con il Sismi fosse assimilabile a quella di Ernest Hemingway «anche lui spia per il Dipartimento di Stato» americano - aveva invitato il lettore, «richiamando una battuta del comico Gino Bramieri, a non confondere il risotto con la mer...» (l' onorevole-giornalista ebbe soddisfazione in primo grado, ma perse in appello, perché i giudici esclusero «il carattere di ingiuria diretta nell' impiego di un detto popolare», sentenza avallata dalla Cassazione).

buffon

 

Ergo, a rigor di legge, Crozza ha esercitato correttamente il suo diritto di satira.

Ma queste sono pinzillacchere da leguleio. Il punto è un altro. L' unico criterio per capire se siamo di fronte a battuta che funziona, e che in nome della satira può andare oltre il diritto di critica offrendo una lettura grottesca e deformante della realtà, è se, banalmente, fa o meno ridere. Ma subito, perché se necessita di una spiegazione, o di più piani di comprensione per arrivare a coglierne l' esatto significato, allora ha mancato il bersaglio (vedi alla voce: Gene Gnocchi e il maiale di Giorgia Meloni "da lei ribattezzato Claretta Petacci»). Per capirci: esilaranti sono stati i tifosi della Fiorentina, che davanti a un rigore concesso contro la loro squadra, hanno scandito in coro all' arbitro «Insensibile! Insensibile», perculando in modo magistrale il Buffon che così aveva dipinto il direttore di gara a Madrid. Per chiudere: era un calembour divertente quello di Crozza? No.

REAL MADRID JUVENTUS - IL FACCIA A FACCIA TRA BUFFON E L ARBITRObenatia vs crozzabuffon cr7

 

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