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NADAL, CHE BOTTA! SFIDA INFINITA A WIMBLEDON: DOPO 4 ORE E 48 MINUTI LO SPAGNOLO PERDE AL QUINTO SET 15-13 CONTRO "IL PEONE" MULLER – CLERICI: “IL 34ENNE LUSSEMBURGHESE NEL 2005 STAVA PER RITIRARSI ED ENTRARE NEI VIGILI DEL FUOCO” – LA CLAMOROSA CAPOCCIATA DI RAFA DURANTE IL RISCALDAMENTO-  VIDEO

 

Gianni Clerici per la Repubblica

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«MA sono tutte eguali» mi è scappato di bocca osservando un collega che, seduto di fronte allo schermo, osservava una tennista inginocchiata eseguire un rovescio bimane, che sarebbe probabilmente finito sul rovescio bimane della sua avversaria. « Perché non lo scrivi?» ha consigliato lui. «Penso sia ormai noto a tutti.

 

Oggi avevo in animo di rivolgermi all' Agenzia Palle Roventi, per evitar di superare le righe consentitemi. Mi sono quindi rivolto all' Agenzia, preoccupato che qualcosa mi sfuggisse, come al solito.

 

Ed ecco il risultato. La Kerber, perdendo contro la Muguruza, è scesa a numero due del mondo ma la sua confusione per il risultato è stata tale, che, nella conferenza stampa si è espressa sulle future prossime speranze e sui miglioramenti del suo gioco. Anche l' attuale vincitrice del Roland Garros, la Ostapenko, mi ha sorpreso, non solo per un diritto che come dice il mio vicino, il Maestro Luca - assomiglia a quello di Steffi Graf. Inviata a una vittoria quasi sicura contro la campionessa di Roma, Svitolina, sul campo numero dodici, si è vivamente lagnata per la modesta partecipazione degli spettatori che, immagino, attendevano di più dallo spettacolo.

 

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«Vedrete che diventa una vera star, con simili pretese» ha detto un altro mio vicino, e non ho potuto far altro che chiedermi di nuovo quel che dicevo all' inizio, e domandare se Tracy Austin, che passava verso la televisione, fosse d' accordo con questi bassi tempi. « Sono di fretta» mi ha risposto le ex Bambina Prodigio, che paragonai un tempo ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

 

Un poco scoraggiato da quel mancato tentativo di intervista mi sono allora spostato, per bearmi, una volta di più, della visione della mia amata Venus Williams che giocava contro una sorta di nipotina bianca, Ana Konjuh, nata a Split, la città benedetta dagli Dei del Tennis, la città dalla quale sono usciti Pilic, Ivanisevic, Ancic. Venus non era certo meno affascinante da quando il grande fotografo Koto Bolofo, le dedicò un libro di esaltanti scatti. Potrei diffondermi sul mio amore per Venus, dalla quale, in un momento fortunato della mia vita, fui ammesso ad un simbolico bacio al ginocchio sinistro.

 

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Penso però che il mio lavoro odierno di reporter di Agenzia dovrebbe orientarsi verso il torneo maschile, del quale ho ricavato alcune certezze. La prima di queste è che due dei passati vincitori non hanno possibilità di reiterare la vittoria. Il primo è Murray, anche oggi straordinario nella sua interpretazione di un winner, ma molto meno solido del miglior sé stesso, forse per ragioni fisiche, forse per un anno di tennis difficile.

 

L' altro è Nadal, per il quale avevo predisposto un articolo che l' ora tarda non mi consente di approfondire. Il Nadal di ieri pomeriggio e, ahimè, di inizio di serata si è rivelato più simile al Nadal eliminato da cinque modesti giocatori nei primi turni di questo torneo, che al Nadal vincitore due volte del titolo.

 

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Tra questi i cinque peones, Dustin Brown, Lukas Rosol, Steve Darcis e Nick Kyrgios l' anno passato, figura anche il lussemburghese Gilles Muller, uno straordinario personaggio che ignora di essere tale. Infatti, nel 2005, battuto da Bracciali nell' incontro di Davis vinto cinque a zero dall' Italia, ebbe a dirmi che avrebbe probabilmente cessato i suoi tentativi tennistici, grazie a un buon posto offertogli dai Locali vigili del fuoco. Ed eccolo qui, ben lontano da simile ipotesi, capace di vincere 15-13 al quinto set e al quinto match point, dopo due non trasformati a 5-4 e altri due sul 9-9.

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