“NO, SINNER NON È COME NOI. È TROPPO DIVERSO DALL’ITALIANO MEDIO” – L’EX DIRETTORE MAL-DESTRO DEL TG2, MAURO MAZZA, VERGA UN ARTICOLO ANTIPATIZZANTE IN CUI INFILZA JANNIK PER IL SUO "ACCENTO AUSTRIACHEGGIANTE" CONCLUDENDO LA REQUISITORIA: “SE GLI ITALIANI DIVENTASSERO COME SINNER SAREBBERO “PIÙ TRISTI” – INSORGE L’EX ATTACCANTE DELLA NAZIONALE, ALDO SERENA, OGGI COMMENTATORE SKY: “MI STUPISCO CHE UN UOMO E UN GIORNALISTA CHE HA FATTO PARTE DEL SERVIZIO PUBBLICO ABBIA UN PENSIERO COSI’ GRETTO” - E ANCHE RICCARDO CUCCHI SI ACCODA ALLA CRITICA DI SERENA
Caro ?@MauroMazzaRai? usi il singolare e non il plurale, abbia il coraggio delle sue azioni e non ci coinvolga. Io non sono come lei e mi stupisco che un uomo, un giornalista che ha fatto parte del servizio pubblico abbia un pensiero così gretto. pic.twitter.com/Q2YqEYK6Bt
— Aldo Serena (@Aldito11) April 20, 2026
E’ scoppiato un nuovo polverone sul tormentone mai esausto Sinner-italiano-ma-anche-no. E’ una storia che di solito viene fuori quando Sinner perde, cioè praticamente mai negli ultimi due anni. Stavolta l’ha tirata fuori con una certa virulenza Aldo Serena…
In estrema sintesi: Mauro Mazza, ex direttore del Tg2, ha scritto una sorta di editoriale su Sinner sul quotidiano veronese L’Arena, uscito sabato scorso. Mazza scrive che secondo lui Sinner è poco italiano, ma non tanto per le sue origini altoatesine o per la sua residenza a Monte Carlo (vecchi cavalli di battaglia di un movimento anti-Sinner ormai estintosi nella celebrazione del campione), quanto per il fatto che – secondo Mazza – sarebbe troppo “perfetto, troppo diverso per sentircelo vicino”. Freddo, distaccato, eccetera eccetera. Un articolo non proprio brillante (eufemismo) ma anche abbastanza innocuo. E invece Serena l’ha presa malissimo:
Se scorrete i commenti sotto il post c’è anche quello di Riccardo Cucchi, che scrive: “Grazie Aldo” Hai scritto anche per me”.
Notevoli alcuni passaggi dell’articolo in questione. Mazza tira dentro – non sappiamo se per ironia maldestra o proprio seriamente – l'”italiano vero come quello della canzone di Totò Cutugno”.
Fa un paragone con Berrettini (lui sì che sa la gode, il sottotesto) e conclude che Sinner “non è nemmeno come ci piacerebbe diventare strofinando la lampada di Aladino. In fondo, ci piacciono anche i nostri difetti per quell’alchimia tutta italiana che tiene assieme colpi geniali e clamorosi errori”. Ah, scrive anche che se gli italiani diventassero come Sinner sarebbero “più tristi”. Basterebbe questo per giudicare il pezzo come comico. Invece no: polemica, accuse incrociate, polverone. Ormai un classico.
MAZZA
Estratti da ilfattoquotidiano.it
“Jannik Sinner è troppo diverso dall’italiano medio“. Il nuovo attacco al campione di tennis azzurro, numero 1 al mondo dopo la vittoria a Montecarlo, arriva da Mauro Mazza, ex direttore del Tg2, in un articolo pubblicato sul quotidiano L’Arena di sabato 18 aprile.
Ancora una volta Sinner viene accusato di non essere abbastanza italiano, ma in questo caso non tanto per le sue origini o le sue scelte, bensì per il suo comportamento e le sue vittorie.
Secondo Mazza, che si arroga il diritto di parlare a nome di tutto il Paese, Sinner “è italiano per modo di dire” perché è “perfetto, troppo diverso per sentircelo vicino”. Una tesi folle, che ha scatenato una pioggia di critiche, compresa la durissima reazione dell’ex calciatore Aldo Serena.
“Sinner, italiano ma non troppo” è il titolo dell’articolo di Mauro Mazza, che così unisce alla lunga lista di giornalisti che decidono di accusare Sinner di non essere abbastanza patriota. “Quello spilungone dai capelli rossi lo ammiriamo, i suoi trionfi ci scaldano il cuore (mentre lui resta quasi impassibile) ma non lo amiamo”, è l’incipit di Mazza. Che poi cita “l’accento austriacheggiante”, ma anche il fatto che è “sempre controllato nelle emozioni e incapace di commuoversi davvero”.
Che ne sa? Un mistero… Mazza è un giornalista Rai dal 1990, ha diretto il Tg2, Rai 1 e poi per un breve periodo anche Rai Sport. Si ricordano, in questo caso, le polemiche per aver interrotto la diretta della finale femminile del Roland Garros 2014, nel momento decisivo, per trasmettere la partita dei playoff di Serie C tra Frosinone e Lecce.
aldo serena giovanni trapattoni
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