sinner

SINNER, THE WINNER - A SOFIA IL 19ENNE AZZURRO CONQUISTA IL PRIMO TORNEO IN CARRIERA - BATTUTO IL CANADESE POSPISIL IN 3 SET, JANNICK DIVENTA IL PIÙ GIOVANE ITALIANO DI SEMPRE A VINCERE UN TORNEO ATP E DA LUNEDÌ SARÀ NUMERO 37 DEL MONDO – SCANZI:  “QUESTO TORNEO È SOLO IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE. SINNER È UN FENOMENO ASSOLUTO.GIÀ ADESSO VALE I TOP TEN, PROBABILMENTE I TOP 5. POSSONO FERMARLO SOLO SFIGHE, INFORTUNI E IMPROVVISE SBORNIE EMOTIVE DI FRONTE ALLA FAMA" – VIDEO

Dal profilo facebook di Andrea Scanzi

 

È solo il primo di una lunga serie. Questo è un fenomeno assoluto.

sinner

Già adesso vale i top ten, probabilmente i top 5. Possono fermarlo solo sfighe, infortuni e improvvise sbornie emotive di fronte alla fama (ma non sembra proprio il tipo).

Oggi ha sofferto più del dovuto e nel secondo set si è proprio spento, ma Pospisil - che adoro - è giocatore di ottimo livello. E questa sofferenza ha reso Sinner meno “macchin (dunque ancora più tifabile) e la prima vittoria ancora più bella. Magistrale il tiebreak finale.

 

Da domani ne parleranno tutti. La diretta Rai di oggi è emblematica di un cambio di atteggiamento del mondo mainstream. Quelli come me e tanti tra voi, che ripetono da almeno due anni quanto sia “enorme” ‘sto ragazzo, proveranno un po’ di fastidio nei confronti di chi sale adesso sul carro del vincitore.

 

Dettagli: Jannik Sinner è nato fenomeno, si allena da fenomeno ed è atteso (sfighe a parte) da una carriera straordinaria. Godiamocelo, perché di campioni così ne nascono pochi. Meno bello di Musetti, ma enormemente più solido e quindi molto più vincente.

Egli non vive: egli divelle. Sia dunque Lode.

 

 

sinner

SINNER

Luca Marianantoni per gazzetta.it

A 19 anni, 2 mesi e 29 giorni Jannik Sinner diventa il più giovane italiano di sempre a conquistare un titolo Atp. L’altoatesino ha battuto il canadese Vasek Pospisil per 6-4 3-6 7-6 (3) vincendo il primo titolo della carriera nel 250 di Sofia. Un successo strameritato per l’altoatesino che non ha certo patito la pressione, ma al contempo ha gestito nel migliore dei modi una partita contro un avversario più esperto e che ha dato del filo da torcere a un Sinner eccezionale.

 

Per l’azzurro un solo momento nero che è coinciso con le fasi finali del secondo set e i primi punti del terzo e decisivo set. L’azzurro ha strappato così a Claudio Pistolesi un record che durava da oltre 30 anni, da quando il 12 aprile 1987 Pistolesi vinse il titolo a Bari a soli 19 anni, 7 mesi e 18 giorni.

 

sinner

Sinner parte carico e determinato e conquista subito due palle break, muovendo benissimo Pospisil e affondando con il dritto. Il canadese le cancella con il servizio, ma ne offre una terza a Sinner che però non riesce a concretizzare. Servono sette lunghissimi minuti a Pospisil per tenere un durissimo primo turno di battuta. Di scambi lunghi, neanche l’ombra. Con un paio di prime pesantissime Sinner tiene a 15 il suo primo turno di battuta.

 

L’azzurro è molto reattivo in risposta, mette pressione al suo avversario e ancora una volta il game finisce ai vantaggi. Con un magico dritto lungolinea in contropiede, Sinner cancella la palla game per Pospisil e poi vince il primo scambio lungo del match procurandosi la quarta palla break dell’incontro. L’altoatesino tira fuori tutta l’artiglieria pesante per sfondare e con un dritto anomalo lungolinea conquista il break del 2-1.

 

sinner

Un doppio fallo fa tremare Sinner che nel quarto game concede a sua volta la prima palla break del match. La cancella però e poi sale 3-1 aggrappandosi a prime vincenti. Pospisil tiene facile per il 3-2, Sinner apre il sesto game vincendo uno scambio lunghissimo, prima di commettere il secondo doppio fallo del match. Ma anche qui riscatta il doppio errore con una grande prima al centro, tiene, viene costretto ancora ai vantaggi ma chiude per il 4-2 grazie alla risposta di rovescio sotterrata da Pospisil. L’azzurro gestisce benissimo la prima di servizio, poi commette il terzo doppio fallo e con l’errore di dritto concede a Pospisil di arrivare ai vantaggi. Ma con due dritti esplosivi l’azzurro sale 5-3. E sul 5-4 Sinner tiene un game a forza di prime vincenti conquistando un primo set giocato con attenzione e intelligenza.

sinner

 

SECONDO SET—   In apertura di secondo set arriva per Sinner una ghiottissima palla break. E l’azzurro non spreca l’occasione sfondando con un dritto incrociato. Il primo passaggio a vuoto dell’altoatesino arriva nel secondo game in cui sbaglia tre colpi in uscita dal servizio e poi restituisce il break di vantaggio per l’uno pari. Con 8 punti di fila Pospisil si porta avanti 2-1, poi la serie s’interrompe con una prima vincente di Sinner che tiene per il 2 pari, ma poi l’azzurro subisce un secondo parziale negativo e un secondo break che lanciano il canadese avanti 4-2. A tradire è la prima e i primi colpi in uscita dal servizio. Pospisil è padrone del campo e sale agile fino al 5-2. Sinner viaggia ora con le sole luci di posizione, il suo tennis pare spengersi e solo con i denti si arrampica sul 5-3. Ma con due ace conclusivi, Pospisil si porta a casa la seconda frazione per 6-3 e per Sinner è tutto da rifare.

 

TERZO SET—   Sinner continua a sbagliare molto anche a inizio di terzo set. Ci sono subito due palle break per il canadese, ma Sinner tiene un duro scambio dal fondo annullando la prima e poi con una prima vincente annulla anche la seconda opportunità. Poi si aggrappa al servizio e tiene un game importantissimo dando segnali di rinascita. Sull’uno pari arriva il quarto doppio fallo di Sinner che scivola sotto 15-30, ed è ancora una volta il servizio a tirarlo fuori dai guai per il 2-1.

sinner

 

Ogni turno di battuta è decisivo e Sinner tiene bene per il 3-2 con un passante di dritto in recupero da un lob di Pospisil. L’azzurro tiene per il 4-3, ma il canadese non è da meno per il 4 pari. Over rule dell’arbitro nel primo punto del nono gioco che favorisce il nostro Sinner a cui era stata chiamato fuori un colpo vincente. Sinner sale 5-4 mandando Pospisil a servire per rimanere in partita.

 

 

fiorello sinner

Sinner arriva a tre punti dalla vittoria, ma il canadese tiene per il 5 pari con la stecca di dritto dell’azzurro. Sinner ci crede, sale 6-5 e Pospisil serve per la seconda volta per rimanere nel match. Il canadese va 30-0, poi commette doppio fallo e manda di poco fuori un dritto per il 30 pari. Con una pregevole volée di dritto Pospisil arriva alla palla che vale il tie break che trasforma con una sbracciata di dritto imprendibile. Il tie break si apre con uno scambio lungo vinto da Sinner, ma due prime di Pospisil rovesciano la situazione. Il rovescio di Sinner vale il 2 pari, la prima a uscire il 3-2. Con una buonissima risposta di rovescio Sinner mette in difficoltà Pospisil e gira campo avanti 4-2 con il primo mini break. Con una seconda lavoratissima Sinner sale 5-3, conserva il mini break e poi chiude un cross di dritto fenomenale per il 6-3 e triplo match point. Gli basta il primo: il rovescio di Pospisil è lungo e Sinner vola in paradiso.

fiorello sinner

 

ITALIANI VINCENTI—   Per l’Italia è il 68° titolo Atp di sempre, il primo dal successo di Lorenzo Sonego ad Antalya nel giugno del 2019. Sinner nelle Next Gen Finals dello scorso anno quando a Milano superò in finale l’australiano Alex De Minaur per 4-2 4-1 4-2. Da domani Sinner è numero 37 del mondo. Una scalata vertiginosa se si pensa che l’altoatesino aveva chiuso il 2018 al numero 763 del mondo e il 2019 al numero 78.

jannick sinner foto mezzelani gmt081sinnerjannick sinner foto mezzelani gmt069sinnerfiorello sinnerjannick sinner foto mezzelani gmt067jannick sinner foto mezzelani gmt070jannick sinner foto mezzelani gmt068jannick sinner foto mezzelani gmt072jannick sinner foto mezzelani gmt073jannick sinner foto mezzelani gmt074sinner

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”