LO SPREAD DEL MUNDIAL - COME ANDREBBE SE L’ITALIA INCONTRASSE UNA BIG? IL BRASILE NON E’ IRRESISTIBILE, L’OLANDA HA BUCHI IN DIFESA E CE LA GIOCHIAMO - L’ARGENTINA E’ UNA POTENZA SOLO SULLA CARTA - SOLTANTO LA GERMANIA FA DAVVERO PAURA

1. QUANTO VALE L’ITALIA? SOLO LA GERMANIA HA UN ALTRO PASSO 

Marco Ansaldo per “La Stampa”

candrevacandreva

La controprova della seconda partita ha sgonfiato il Brasile e l’Olanda: la loro qualificazione non è in bilico, il gioco invece ha fatto discutere soprattutto i brasiliani, ampiamente insoddisfatti di cosa hanno visto finora e già critici con Scolari. Vedremo cosa accadrà all’Italia. 

Dall’eccesso di scetticismo a quello di fiducia dopo il successo sugli inglesi il passo è stato troppo corto, si aspetta la prova con la Costarica per consolidare le buone impressioni, preparandoci a un match scorbutico contro una delle formazioni più catenacciare del Mondiale e per nulla da terzo mondo. Sapere in anticipo il risultato di Uruguay-Inghilterra è uno stimolo se vinceranno gli inglesi, non una garanzia. 

Dopo la prima tornata e l’avvio della seconda la buona notizia è che la griglia del pronostico è migliorata per gli azzurri che hanno superato una delle tre partite «vere» dell’avvio perché l’Inghilterra è forte e se supera il girone ne sentiremo ancora parlare. Si erano sopravvalutati molti avversari. 

Le distanze si sono accorciate persino col Brasile che non pare come un’entità imbattibile, dell’Argentina vista con la Bosnia il commento più spontaneo è «tutto qui?», si è ridimensionato il fiacco Uruguay, si è schiantata la Spagna, il Belgio sembra immaturo, la Russia di Capello è inconsistente, spariscono le africane. Il Mondiale si è raggrumato, con una sola squadra davanti a tutte: la Germania che ha spazzato una rivale seria e ha dato una dimostrazione di forma, di equilibrio e di qualità. Un’altra ragione perché l’Italia cerchi la vittoria del girone, spostandosi nel lato del tabellone sgombro dai tedeschi.

PIRLOPIRLO

2. GERMANIA: I TEDESCHI SONO CRESCIUTI - SERVIREBBE SUPERMARIO 

I tedeschi hanno impressionato per il modo in cui hanno reso irrisorio un ostacolo alto come il Portogallo dell’irriconoscibile Cristiano Ronaldo. È vero che sono andati in vantaggio con un rigore e hanno giocato un’ora con l’uomo in più ma la sostanza è stata straordinaria, con Muller trasformato magnificamente da rifinitore a uomo d’area. 

Rispetto al 2010 sarebbe una partita in salita, lo si era già capito dall’amichevole di Milano. L’Italia può opporre la regia di Pirlo e gli inserimenti di Candreva e Marchisio a sorprendere la difesa abbastanza statica. Ma ci va una prova al 120%, in primis di Balotelli.

Germania 60% - Italia 40%

3. BRASILE: IL DIVARIO SI È RIDOTTO SELEÇAO MIGLIORE DIETRO 

van persie vola per il gol di testavan persie vola per il gol di testa

Il divario si è ridotto anche se i padroni di casa hanno ancora un vantaggio e godranno di qualche aiutino, come con la Croazia. Il Brasile però ha deluso, come nell’82, nella mancanza di una punta affidabile, visto il Fred di questi giorni, e nell’appannamento di Dani Alves e dei centrocampisti con poca personalità. 

Col Messico s’è vista molta confusione che contrasta col gioco organizzato e metodico degli azzurri contro l’Inghilterra. A centrocampo finora non c’è stata partita a favore dell’Italia, sulla qualità dei singoli il discorso cambia. Le difese hanno scricchiolato, leggermente meglio la sudamericana.
Brasile 55% - Italia 45%

4. ARGENTINA: NOI SIAMO UNA SQUADRA: LORO, MESSI PIÙ DIECI 

Prandelli ha superato Sabella. Per entrambe le squadre la manovra è stata lenta ma non s’è capito quale sia l’idea di gioco dell’Argentina se non la ricerca dell’invenzione di Messi e il guizzo delle punte. L’Italia invece nella prima partita ha abbassato volontariamente il ritmo, con idee più chiare e deve lavorare per migliorarne l’efficacia, soprattutto con un’alternativa nel modo di attaccare. Se dovessimo giocarcela in questo momento si vedrebbe una squadra contro un fuoriclasse cui è bastata una sola giocata giusta in 90’ per sistemare le cose con i croati. Ma Messi contro le formazioni italiane ha faticato spesso.
Argentina 45% - Italia 55%

5. OLANDA: AVREMMO DELLE CHANCE CONTRO LA DIFESA FRIABILE 

giselle e neymargiselle e neymarJUVENTUS BENFICA - POGBAJUVENTUS BENFICA - POGBA

Il 5-1 alla Spagna aveva fatto schizzare le quotazioni dell’Olanda (malgrado 20’ iniziali di dominio spagnolo e le papere di Casillas). Le incertezze con l’Australia le hanno ridimensionate. La giusta via è nel mezzo. Attaccata con un pressing energico e un ritmo alto la squadra di Van Gaal soffre e la soluzione è nel contropiede che Robben costruisce spesso da sè non avendo un centrocampo che appoggia lui e Van Persie. La pericolosità cresce moltissimo se si concede libertà di azione e di fraseggio vicino all’area. Nella costruzione del gioco e nell’attacco a una difesa friabile l’Italia ha buone chances.
Olanda 50% - Italia 50%

6. FRANCIA: BENZEMA UOMO CHIAVE MA ABBIAMO L’ANTIDOTO 

Occhio ai francesi che, se vincessimo entrambi il girone, troveremmo solo in finale: anche fatta la tara su un avversario scadente come l’Honduras sono in crescita e hanno superato lo choc del forfait di Ribery. Deschamps ha messo attorno a Pogba (incerto il suo esordio), la squadra migliore degli ultimi anni, buona per esaltare Benzema cui hanno giovato le cure di Ancelotti al Real. L’Italia vista con gli inglesi la saprebbe frenare con il possesso palla e probabilmente vincerebbe perché ha una manovra più solida, una migliore copertura e, se Balotelli tiene, anche un attaccante per loro scorbutico. Le differenze sembrano minime.
Francia 47% - Italia 53%

merkel con la germania in spogliatoiomerkel con la germania in spogliatoiola merkel esulta per il golla merkel esulta per il gol

LEO MESSI CON IL SUO QUARTO PALLONE D'OROLEO MESSI CON IL SUO QUARTO PALLONE D'OROLEO MESSI POSA PER DOLCE E GABBANA FOTO LAPRESSE LEO MESSI POSA PER DOLCE E GABBANA FOTO LAPRESSE

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…