haaland mbappe luis alberto

E ORA CHE ST’EUROPEO SE LO SEMO LEVATI DALLE PALLE, PUÒ RIPARTIRE LA RUMBA DEL CALCIOMERCATO – HAALAND NON SI È PRESENTATO AL RITIRO DEL BORUSSIA DORTMUND E IL CHELSEA SAREBBE PRONTO A SBORSARE LA BELLEZZA DI 175 MILIONI DI EURO - SITUAZIONE ANALOGA PER LUIS ALBERTO ALLA LAZIO, CON LOTITO CHE CHIEDE 50 MILIONI PER IL “MAGO” (MA IN ITALIA MANCANO I SOLDI) – MBAPPÈ È STATO AVVISTATO A SVACANZARE IN GRECIA INSIEME A KARIM BENZEMA. UN INDIZIO SUL FUTURO AL REAL DEL FRANCESINO? (ORA SI SPIEGANO GLI ACQUISTI FARAONICI DEL PSG)

 

Monica Colombo per www.corriere.it

 

haaland

Lo avevamo lasciato a Mykonos con le sue camicie fiorate e un (presunto) conto da mezzo milione di euro per una cena con gli amici. Erling Haaland, la nuova stella del calcio mondiale, costretto a osservare gli Europei alla tv a causa della mancata qualificazione della Norvegia, apre ufficialmente le danze del gran ballo del calciomercato. Ora che si sono spente le luci di Wembley e gli altoparlanti hanno smesso di diffondere le canzoni della Carrà in omaggio agli Azzurri, le trattative hanno inizio.

 

haaland raiola

E dove i club sono riottosi a privarsi dei propri campioni, sono gli stessi giocatori a puntare i piedi. Haaland lunedì era atteso al raduno del Borussia Dortmund, club per nulla intenzionato a lasciar partire l’attaccante della pregiata scuderia di Mino Raiola. Peccato che la punta ventenne abbia disertato il ritiro senza nemmeno produrre uno straccio di giustificazione. Il ds dei tedeschi, Michael Zorc, ha preferito scherzarci su: «È già in Inghilterra» ha ironizzato, facendo riferimento al corteggiamento del Chelsea.

 

HAALAND BORUSSIA DORTMUND

I Blues, come è noto, sono alla ricerca di un attaccante e dopo la ferma convinzione di Lukaku di restare a Milano, hanno messo gli occhi sul norvegese. Il Borussia fa muro, fissa un prezzo quasi inavvicinabile — cioè 175 milioni di euro— e, tramite Zorc, avverte: «Stiamo pianificando la stagione come se lui ci fosse».

 

Anche Maurizio Sarri era convinto di trovare Luis Alberto ad accoglierlo a Roma. Invece lo spagnolo ha disertato il raduno e la successiva partenza della squadra per il ritiro di Auronzo di Cadore. Prima il suo agente Miguel Alfaro ha addotto come scusa lo smaltimento di ferie arretrate — fatto smentito dalla società —, ora si ventila l’ipotesi di presunti problemi fisici, per i quali però Lotito si aspetta la produzione di un certificato medico.

LUIS ALBERTO

 

La sensazione è che dopo il dramma occorso ad Eriksen, lo spagnolo si sia illuso di raggiungere a Milano il suo mentore Simone Inzaghi. Speranza crollata nel tempo di un amen, dopo l’ingaggio a zero dell’ex milanista Calhanoglu.

 

Di certo i suoi agenti lo hanno proposto al Milan ma la cifra di 50 milioni di euro, fissata dal presidente dei biancocelesti, non è in linea con la filosofia degli acquisti imposta dal fondo Elliott. Sullo sfondo resta la pista che conduce in Spagna, al Villarreal, che al contrario della Lazio disputerà la Champions. Ora il Mago, salvo ulteriori colpi di scena, è atteso in Italia a metà settimana. «Ci convinca sui motivi del ritardo, altrimenti chieda scusa», ha già dichiarato poco conciliante il tecnico Sarri.

 

MBAPPE BENZEMA

 

Mbappé, uscito prematuramente da Euro 2020, è in vacanza in Grecia. Curiosamente con Karim Benzema, che sarà pure suo compagno di Nazionale ma potrebbe essere collega di reparto in futuro. Florentino Perez, che finora ha limitato lo shopping inserendo in rosa Alaba dal Bayern, sogna da mesi il francesino costato al Psg 180 milioni. Il problema è che il campione, il cui contratto scadrà il 30 giugno del 2022, a fronte dell’irremovibilità di Al Khelaifi a non aprire alla sua cessione in questa sessione di mercato, ha comunicato l’intenzione di non rinnovare il contratto. Per il club che ha costruito una rosa stratosferica, inserendo in questa finestra i parametri zero Wijnaldum (dal Liverpool), Donnarumma (dal Milan), Ramos (dal Real), sarebbe la giusta legge del contrappasso.

Kylian MbappEcr7 mbappeERLING HAALANDERLING HAALANDhaalandLUIS ALBERTOLUIS ALBERTOLUIS ALBERTOkylian mbappe

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)