zaniolo rocca

LA ROMA E IL CASTELLO DEI DESTINI CROCIATI – DA STROOTMAN A ZANIOLO, IN SEI ANNI E MEZZO 19 LEGAMENTI SALTATI – “KAWASAKI” ROCCA CHE ALLA ROMA HA DATO UN GINOCCHIO: "NON E’ MAI SFORTUNA MA SOLO INCOMPETENZA. CON QUELLA STRUTTURA FISICA ZANIOLO ANDAVA GESTITO MEGLIO. ORA DOVRÀ FARE SACRIFICI ENORMI PER TORNARE AL LIVELLO ATTUALE" - LA MAMMA DEL TALENTO GIALLOROSSO: "COME L'HA PRESA? ALL'INIZIO VOLEVA SMETTERE. PENSAVA CHE QUALCUNO GLI AVESSE FATTO IL MALOCCHIO. L'OPERAZIONE? O A ROMA O IN AUSTRIA"

ZANIOLO 11

ROMOLO BUFFONI per il Messaggero

 

Sei anni e mezzo così non si augurano nemmeno al peggior nemico. In questo lasso di tempo la Roma ha visto crollare e andare sotto ai ferri quindici suoi giocatori, per diciannove volte messi ko dalla rottura dei legamenti crociati di un ginocchio.

 

Serie che, se si considera la disavventura capitata a Marco Tumminello quando, di proprietà dei giallorossi, vestiva in prestito la casacca del Crotone, sale a 16 calciatori rotti in 20 occasioni. Una catena di disgrazie sportive di cui, nel mondo, non si ha notizia essercene di simili.

zaniolo

 

Una maledizione? Facile cadere nelle suggestioni sovrannaturali di cui comunque lo sport si nutre da sempre (l'anatema di Bela Guttmann al Benfica «senza di me in panchina non vincerete più in Europa» è la più celebre, con i portoghesi costretti a giocare e perdere ben 8 finali di coppa da quel giorno).

 

ZANIOLO

E in fondo anche la Roma un po' ci ha creduto quando chiamò, giusto il 25 ottobre dell'anno scorso, Monsignor Fisichella a benedire i campi di allenamento del centro sportivo di Trigoria. Campi che, prima dell'acqua santa, avevano ricevuto il trattamento del rifacimento totale perché accusati di essere troppo duri.

 

DALL'OLANDESE ALL'OLANDA In giro con le loro nazionali, al Bernardini, all'Olimpico o in trasferta, il tremendo infortunio che nel calcio è ormai considerato alla stregua di una tassa da pagare, colpisce la Roma con singolare continuità e frequenza. Dal crac di Strootman a Napoli del 9 marzo 2014, al secondo trauma patito da Zaniolo ad Amsterdam lunedì, non c'è pace per i colori giallorossi.

 

zaniolo

In quattro hanno dovuto subire la rottura dell'articolazione due volte: Strootman, Florenzi, il giovane Bouah e appunto Zaniolo. In mezzo al tritacarne ci sono finiti big come Rudiger, Mario Rui, Emerson Palmieri, Karsdorp e Zappacosta e giovani speranze come Capradossi, Ponce, lo sfortunatissimo Nura (costretto a smettere per problemi cardiaci), Calafiori e Bianda. Una guerra che non guarda in faccia nessuno ma che sembra concentrarsi solo sul colore (giallorosso) della maglia. Dal ko di Kevin l'olandese a quello di Nicolò contro l'Olanda, i tifosi sperano che almeno il cerchio dell'infame destino si sia finalmente chiuso.

ZANIOLO

 

FRANCESCO ROCCA

GIANLUCA LENGUA per il Messaggero

 

Francesco Rocca il suo calvario lo ha vissuto nel 1976 all'età di 22 anni, quando i medici non lo hanno preservato da un brutto infortunio lasciandolo giocare anche in Nazionale. Una serie di errori che gli sono costati la carriera e lo hanno portato a dedicare gli anni successivi allo studio della «macchina umana».

 

A distanza di 44 anni è Nicolò Zaniolo a vivere momenti di sofferenza e frustrazione. Che idea si è fatto rivedendo la dinamica dell'infortunio?

«Per prima cosa gli faccio un in bocca al lupo sperando che possa ritornare a vivere la gioia dei suoi 20 anni. Ho capito della gravità dell'episodio quando si è messo le mani tra i capelli perché quel gesto è sinonimo di dolore fortissimo come il distacco del legamento crociato, dato che lui già l'aveva subito».

zaniolo

 

Due crociati in otto mesi, qualcosa si poteva fare meglio?

«Non entro nel merito di quello che fanno gli altri. Io ho una concezione del metodo basata su dati scientifici e sull'esperienza personale che è sempre stata volta al non far accadere ad altri quello che è successo a me. Infatti in 30 anni di professione non ho mai avuto un giocatore infortunato».

 

Quindi non è solo sfortuna?

«La sfortuna è un concetto astratto. Quando uno è sfortunato è frutto dell'ignoranza e dell'incompetenza di chi ha gestito la situazione. E i danni sono devastanti».

zaniolo

 

Come si gestisce la lesione del crociato?

«Lo valuteranno medici e preparatori, a me dispiace che il ragazzo dovrà vedere la vita con occhi diversi. La struttura anatomica non sarà più la stessa. Il legamento è riaggiustato e dovrà fare sacrifici enormi per tornare al livello attuale».

 

La sua struttura muscolare ha influito sull'infortunio?

FRANCESCO ROCCA

«È un concetto che porto avanti da 30 anni. Il potenziamento del quadricipite porta a un'alterazione del rapporto di equilibrio tra i legamenti e la potenza del quadricipite stesso. Perché se si aumenta la potenza di un muscolo, teoricamente bisogna potenziare le strutture che lo sorreggono, quindi, i legamenti e le capsule articolari. Siccome questo non avviene, il rischio è che il potenziamento a gioco lungo possa danneggiare le strutture».

 

Un problema del calcio moderno?

«Il metodo di lavoro è determinante in riferimento al risultato del funzionamento della macchina umana. A causa di errori medici sono rimasto con la zoppia per tutta la vita. Lì c'era gente che sapeva che non potevo più giocare e io non ero carne da macello, come invece sono stato».

 

FRANCESCO ROCCA 1

Anche Zaniolo rischia di diventare carne da macello?

«Non lo so. Essere professionisti significa avere la coscienza che gli errori possono ricadere sui giovani per tutta la vita. E questo è un fatto di etica e morale dello sport».

 

Il suo metodo è applicato in Serie A?

«Ho migliorato la mia cultura con lo studio scientifico, stilando un metodo di lavoro che mi ha consentito in tutti questi anni di non far male a nessuno. Per giudicare un lavoro devo vedere quello che fanno tutti i giorni, ma il mio giudizio è legato alla responsabilità diretta. Se sbagli è giusto che paghi. Perché un mio errore può portare dolore e tristezza ad altre persone».

 

Quali sono i doveri di un allenatore?

«Deve fare felici la proprietà perché investe dei soldi, gli atleti perché investono la loro vita per far sì che non gli succeda nulla pur mantenendo il 100% delle loro potenzialità e i tifosi che pagano».

FRANCESCO ROCCA 2

 

Qual è la preparazione ideale pre-campionato?

«Deve durare 40 giorni, ma fondamentale è il contenuto. E questo è un segreto professionale, frutto di studio, lavoro e soprattutto di valutazioni rispetto alle esigenze personali».

 

È vero che ai giocatori non va di allenarsi?

«Non è assolutamente vero, i giocatori hanno tutto l'interesse ad allenarsi e far sì che il loro corpo giri a mille per almeno 15/20 anni. Sanno bene che meglio si allenano, più durano e più guadagnano. Lo sport ha regole immortali e non cambieranno mai».

 

FRANCESCO ROCCA 3

Zaniolo è stato bersaglio dei tifosi della Lazio, come lo è stato lei a suo tempo. Che cosa gli consiglia?

«Io ho sempre perdonato. Gli direi di soprassedere e pensare a tornare quello di prima perché ne varrà della vita. Non darei mai spazio alle contestazioni che fanno parte del gioco».

nicolo zaniolo foto mezzelani gmt018 zaniolo 6 foto mezzelani gmt009nicolo zaniolo foto mezzelani gmt013FRANCESCA COSTA MAMMA ZANIOLONICOLO' ZANIOLO DOPO L'OPERAZIONEnicolo zaniolo foto mezzelani gmt005nicolo zaniolo foto mezzelani gmt008zaniolo

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”