buttafuoco giuli meloni fazzolari

“SUL PADIGLIONE RUSSO IL GOVERNO RISPETTERÀ L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE” – LA SUPERCAZZOLA DEL MINISTRO GIULI PER SPIEGARE LA PRESENZA DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE VOLUTA DAL PRESIDENTE DELLA RASSEGNA, PIETRANGELO BUTTAFUOCO, NONOSTANTE LA CONTRARIETA’ DEL GOVERNO (IN PRIMIS DEL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI, SPOSATO CON UNA UCRAINA) - "COME MINISTRO DELLA CULTURA, RITENGO CHE L'ARTE DI UN'AUTOCRAZIA SIA LIBERA SOLO NELLA MISURA IN CUI SIA DISSIDENTE. IN UCRAINA OGNI GIORNO È CALPESTATA DALLA RUSSIA ANCHE LA LIBERTÀ ARTISTICA” - LA DELEGAZIONE DESTINATA A CURARE IL PADIGLIONE RUSSO VEDE LA GUIDA DELLA FIGLIA DI UN EX AGENTE DEL KGB, NONCHÉ SOCIA IN AFFARI DELLA FIGLIA DI LAVROV, MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA FEDERAZIONE PUTINIANA... 

Biennale Venezia: Giuli, arte padiglione russo non e' libera  

 

(AGI) - "Per quanto mi riguarda, come Ministro della Cultura, ritengo che l'arte di un'autocrazia sia libera soltanto nella misura in cui sia dissidente rispetto a quella autocrazia": con queste parole il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha spiegato in un videomessaggio alla Biennale di Venezia che il padiglione della Federazione russa verra' aperto "contrariamente all'opinione del governo italiano" per "la libera e autonoma scelta della Biennale che", ha sottolineato, siamo tenuti a rispettare".

alessandro giuli tatuaggio

 

"Quando l'arte e' scelta dai vertici di uno Stato autocratico", ha detto il ministro, "non ha la liberta' consentita alla pura espressione artistica: quell'espressione che il popolo ucraino vede ogni giorno calpestata dalle bombe della Russia che, da oltre quattro anni, ne ha invaso i confini, le case, le famiglie, la liberta'".  

 

"L'arte e' una delle migliori espressioni dell'identita' plurale di un popolo: e' libera quando e' libero il governo che la mette in condizioni di esprimersi", ha aggiunto Giuli, "l'Italia appartiene al mondo libero ed e' felice di valorizzare qualsiasi forma artistica, anche l'arte dissidente. Non si puo' dire lo stesso delle autocrazie che, all'interno della Biennale di Venezia, sono titolari di padiglioni come quello della Federazione Russa". Il ritorno della Russia in occasione della 61ma Biennale di Venezia era stato duramente criticamente dal governo ucraino.

 

Giuli si e' soffermato sul Padiglione Italia alla Biennale assicurando che "ancora una volta l'Italia riuscira' a esprimere all'interno della Biennale, attraverso il proprio padiglione, un'eccellenza artistica di grande forza e di grande qualita'".

pietrangelo buttafuoco ph andrea avezzu

 

Il padiglione "porta due nomi fondamentali per quanto riguarda il Ministero della Cultura", ha osservato il ministro, "una curatrice d'esperienza, Cecilia Canziani, e un'artista emergente - che e' gia' emersa, ormai - che e' Chiara Camoni".

 

"Di Chiara ho avuto la possibilita' di apprezzare la poetica espressiva prima che fosse sottoposta alla mia attenzione la terna dei candidati a rappresentare l'Italia alla Biennale", ha spiegato il ministro, "la considero un'artista eccezionale: ho amato sin da subito la sua capacita' di far dialogare arte e natura, le sue citazioni dell'arte novecentesca piu' decorativa, la sua capacita' di rendere presente l'antico, ma soprattutto di 'antichizzare' il presente attraverso citazioni delicate del mondo etrusco, che mi hanno fatto pensare a una sorta di materialismo magico, seducente, seduttivo, femminino, ma al tempo stesso chiaramente intelligibile, fruibile, godibile".  

giovanbattista fazzolari e giorgia meloni

 

Giuli, su padiglione russo il governo rispetterà l'autonomia della Biennale 

(ANSA) - "L'arte è una delle migliori espressioni dell'identità plurale di un popolo: è libera quando è libero il governo che la mette in condizioni di esprimersi. L'Italia appartiene al mondo libero ed è felice di valorizzare qualsiasi forma artistica, anche l'arte dissidente.

 

Non si può dire lo stesso delle autocrazie che, all'interno della Biennale di Venezia, sono titolari di padiglioni come quello della Federazione Russa che verrà aperto, contrariamente all'opinione del governo italiano che rappresento, per la libera e autonoma scelta della Biennale di Venezia che siamo tenuti a rispettare". Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in occasione della presentazione del padiglione italiano alla Biennale d'arte 2026.  

ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE TEMPLAREsergei lavrov ekaterina vinokurovapietrangelo buttafuoco presentazione biennale venezia 2026 ph jacopo salvi

 

 

pietrangelo buttafuoco

 

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